Avevano pensato ad una calza "smart" che raccogliesse dati -valori fisiologici- direttamente dai piedi dei runner e degli sciatori, e l'hanno presentata all'Ispo 2013 ottenendo il secondo premio per l'innovazione. Ma la loro invenzione in realtà diventerà un formidabile strumento di prevenzione e terapie in ambito sanitario, sopratutto per pazienti diabetici. Circa il 70 per cento di questi soffre infatti di danni ai nervi delle estremità corporee e spesso non sono in grado di sapere se il piede è costretto in una scarpa troppo stretta oppure se si sono create piccole ferite o vesciche.

Ci penserà lo “smart fabrics”, il materiale pensante di cui è costituita la calza prodotta dalla Heapsylon, che è in grado di trasmettere a qualsiasi computer la «mappa» del piede, per evidenziare quanti e quali sono ad esempio i punti di attrito e pressione maggiore, quelli anomali, o i più a rischio di ulcere proprio in caso di diabete.

Il cuore del prodotto è la cavigliera, ricettore di dati trasmessi dai sensori, vero cervello elettronico del sistema. I dati vengono inviati poi al computer personale o a quello del medico per essere elaborati con un software dedicato, in modo da avere una situazione sempre aggiornata.
Lo sviluppo in ambito sportivo non verrà tralasciato, ma anzi sviluppato in parallelo, anche in chiave prevenzione per gli infortuni che sport come la corsa o lo sci possono provocare.


Per info: www.heapsylon.com