La principale e più nota valle della Lombardia offre prevalentemente comprensori di dimensioni medio piccole, scollegati fra di loro, ma non per questo meno interessanti. In ogni località c’è qualcosa per cui valga la pena una vista, esaminiamo in dettaglio 4 località.
 

Chiesa Valmalenco

A soli 15km a nord di Sondrio, è la località più vicina al capoluogo, ed anche la più frequentata dai suoi abitanti, specie ora che è stato chiuso il comprensorio di Caspoggio. La salita in quota avviene con la telecabina più grande d’Italia, la Snow Eagle, capace di contenere ben 160 persone e coprire 1000 metri di dislivello in pochissimi minuti, salendo con una pendenza molto accentuata. In pista, si hanno a disposizione fino a 900 metri di dislivello continuativi, con possibilità di percorrerli con diverse varianti partendo da Cima Motta. Sempre da qui parte anche la pista più temuta del comprensorio, la Thöni, annunciata da un cartello che mette in guardia circa ciò che si sta andando ad affrontare, e cioè una tranquilla pista larga il cui orizzonte all’improvviso sparisce laddove inizia il muro con oltre il 70% di pendenza, un vero baratro. Completa l’offerta la seggiovia “Sasso Nero”, aperta da pochi anni, che offre una meravigliosa vista sul Disgrazia.

In: località comoda, variegata, ben innevata, per provare la funivia più grande d’Italia e il muro battuto più ripido di Lombardia.

Out: affollata nei weekend, esposta in caso di vento.
 

Aprica

Al passo dell’Aprica si perviene sia dalla Valtellina che dalla Val Camonica e si presenta come un comprensorio di recente rinnovamento che, nel corso degli anni ha finalmente portato alla fusione tra le 3 zone che lo compongono, totalizzando circa 50km di tracciati. Una bella seggiovia, rapida e coperta, serve le piste del Baradello, spalmate su oltre 800 metri di dislivello e con possibilità di bei curvoni nel bosco, sia che si percorrano la facile “Panoramica” che le impegnative “Valscesa” e “Direttissima”. Il Palabione è la zona centrale ed anche la più completa quanto a varietà di piste offerte e dislivello percorribile senza interruzioni, ben 1100 metri, partendo con la nera “Benedetti” - un bel susseguirsi di muri in alta quota – e proseguendo poi con delle belle piste rosse disegnate nel bosco. La terza area è la Magnolta, ben servita da una comoda ovovia che serve a riprendersi dalle fatiche della omonima pista nera che si snoda su ben 700 metri di dislivello mai banali e su neve sempre ben tenuta.

In: poco affollamento, impianti adeguati e piste lunghe ed esposte a nord, garanzia di neve buona.

Out: molta ombra in dicembre e gennaio.
 

Santa Caterina Valfurva

Remota località dell’Alta Valtellina, 15km oltre Bormio, Santa Caterina sorge a 1700 metri di quota con esposizione prevalente a nord, ingredienti ideali per sciate fino a stagione inoltrata. La potente e veloce ovovia conduce direttamente nel cuore del comprensorio con 2 fermate intermedie. Una di queste è la Cresta Sobretta, da dove si può sciare nella Sunny Valley, la parte sempre soleggiata del comprensorio con belle piste rosse, oppure restare nel versante settentrionale e cimentarsi sulla nera “Deborah”, la pista di discesa libera utilizzata in Coppa del Mondo femminile, un bel susseguirsi di muri e curve su circa 900 metri di dislivello. Il lato sinistro del comprensorio è più orientato agli sciatori principianti, con diverse seggiovie sulle cui piste affinare la tecnica.

In: meno affollata di Bormio, alta quota e favorevole esposizione con neve bella anche in aprile.

Out: pochi km di piste e pochi impianti moderni, lontana da raggiungere in giornata.

 

Madesimo

Geograficamente fuori dalla Valtellina, Madesimo rappresenta comunque un continuum rispetto alle località sin qui menzionate, sia in dimensione che in caratteristiche. E’ la località più affollata nei weekend grazie alla relativa vicinanza alla Pianura Padana e la facilità d’accesso offerta dalla funicolare sotterranea che porta in quota lasciando l’auto a soli 1000 metri di quota. Gli impianti sono tutti veloci e moderni e smaltiscono adeguatamente il flusso di turisti, riversando però parecchia gente sulle piste. Le piste sono prevalentemente di media difficoltà, e finiscono tutte in un bel bosco di larici. Al comprensorio principale, rivolto a nord-ovest, si aggiunge una zona distaccata cui si accede mediante telecabina: è la Val di Lei, che culmina al Pizzo Groppera, a quasi 3000 metri di altezza, un’area dove le condizioni rispetto al resto del comprensorio posso essere molto diverse, con una nevosità naturale che risulta spesso eccezionale, tanto che si potrebbe sciare senza problemi sino a giugno. La Val di Lei è particolare anche per il rientro verso Madesimo: si può optare per il rientro in funivia oppure affrontare il celebre “Canalone”, una pista non battuta il cui muro iniziale ha una pendenza impressionante e che solo i temerari sono in grado di affrontare.

In: buona esposizione con neve bella anche in primavera, facilità di accesso, ideale per una sciata infrasettimanale senza fare troppi km.

Out: affollata nei weekend, molta ombra in dicembre e gennaio.