Una cosa bella di quest’inverno è stata il mantenimento delle promesse: ogni volta che veniva annunciata un’ondata di freddo, essa è arrivata, magari ridimensionata, ma non hai mai mancato l’appuntamento. E questa regola non sarà disattesa nemmeno questa volta: fenomeni nevosi sono già in azione in Appennino sotto i 1000 metri, mentre al nord per ora è il vento il protagonista, con temperature in rapida discesa in quota. Per il weekend si preparano giorni di vero inverno, con freddo ovunque e neve a quote molto basse.
 

Lo sguardo sulle Alpi

Il passaggio di consegne stagionale è avvenuto, la neve ha abbandonato i fondivalle, s’è appesantita sulle piste più basse ed esposte al sole e le temperature hanno faticato ad andare sotto zero anche alle quote medie. Le nevicate hanno riguardato principalmente le Prealpi e le Dolomiti ma sotto forma di rovescio, quindi senza lasciare grossi accumuli. Ha fatto eccezione il basso Piemonte, ancora una volta, con accumuli anche superiori al metro, ma subito resi pesanti dalle temperature miti intervenute dopo la cessazione dei fenomeni. Il panorama sciistico alpino è comunque ancora di buon livello, i comprensori sono regolarmente aperti e sciare può dare ancora belle soddisfazioni.


Lo sguardo sugli Appennini

Appennino sull’altalena negli ultimi giorni, col soffio mite che ha imperversato nel weekend mentre negli ultimi giorni ad esso s’è sostituita una massa d’aria ben più gelida, che ha fatto repentinamente abbassare i termometri e riportato nevicate moderate a quote relativamente basse sul versante adriatico. La quantità della neve al suolo non era comunque un problema, molti comprensori vivono di rendita per le generose nevicate dei mesi scorsi, e si va dai 3 metri dell’Appennino tosco emiliano fino ai 4 delle cime abruzzesi. Si sfiorano i 3 anche sulle alture laziali, ma i comprensori sono aperti anche laddove gli accumuli sono più modesti, come nelle Marche. Pasqua è ormai vicinissima e, grazie alle previsioni favorevoli, si potrà sciare senza doversi forzatamente recare sulle Alpi.


Dove sciare nel weekend? Ecco le previsioni

Mentre in pianura le forsizie gemmano e sono prossime alla fioritura, da nord-est è già iniziata l’ennesima colata di aria artica, i cui maggiori effetti si registreranno proprio in coincidenza del weekend, quando si registreranno i picchi minimi delle temperature, in particolare nella mattinata di sabato.
Sabato scorrerà abbastanza tranquillo al nord, con cielo sereno e gran freddo al mattino e le prime velature che guadagneranno spazio col passare delle ore, fino ad ispessirsi ed oscurare il sole sul finir del giorno al nord-ovest. Nella nottata le nubi avanzeranno rapidamente da ovest e per domenica mattina il cielo si presenterà già coperto ovunque, con nevicate da deboli a moderate sul nord-ovest che raggiungeranno anche le pianure piemontesi e della Lombardia occidentale. Asciutto al nord-est al mattino, ma già nel primo pomeriggio le nevicate giungeranno pure qui. I fenomeni proseguiranno fino a martedì mattina e i maggiori accumuli si avranno sulle Prealpi e al nord-est, con quota neve sempre molto bassa.

In Appennino la situazione sarà molto simile, con un sabato che regalerà sole pieno e neve invernale anche a quote medio-basse, mentre dalla nottata la situazione peggiorerà rapidamente e la domenica si presenterà grigia su tutte le regioni, con le precipitazioni che, almeno inizialmente risparmieranno il centro-sud. Tuttavia il richiamo mite consentirà alla neve di cadere solo a quote molto alte in Abruzzo e più in basso solo sull’Appennino tosco-emiliano.
A seguire avremo un periodo ancora instabile ma con temperature in addolcimento, la stabilità è ancora lontana.