E finalmente venne la prima (vera) medaglia d’oro per l'Austria, la nazione ospitante. Se infatti si esclude la vittoria nel Team event, l’Austria, nazione che ha nello sci lo sport nazionale, era la grande delusa del medagliere iridato, umiliata da nazioni come USA e Francia, forti di grandi individualità la prima e di una grande squadra la seconda. Finalmente il re dello speciale di quest’anno piazza la punta dei suoi sci davanti a tutti e si laurea Campione del Mondo, con una seconda manche tutta cuore, battendo nell’ordine il tedesco Neureuther e il compagno di squadra Mario Matt, mandando in visibilio i 60.000 tifosi venuti nella speranza di vedere un atleta di casa salire sul più alto gradino del podio almeno in questa giornata conclusiva.

In quanto all’Italia le speranze di una medaglia erano affidate al “solito” Moellg che, partito “a bomba” dall’ottima 4° posizione della prima manche, esce inforcando nella parte alta della seconda e dice addio  alle speranze di bissare la medaglia del gigante. Unica consolazione il 12° posto di Stefano Gross.

Per gli azzurri dunque un bottino di tre medaglie azzurre, due d'argento e una di bronzo: spedizione sicuramnete positiva ma con il rammarico che poteva esserci qualcosa di più.

Il circo bianco non si ferma,  e si torna fin dal prossimo weekend a gareggiare in Coppa del Mondo: per gli uomini sabato e domenica discesa e superG a Garmisch-Partenkirchen,  per le donne discesa e supercombinata a Meribel.