E’ di nuovo inverno vero dopo le titubanze degli ultimi giorni di gennaio, quando le prime scaldate avevan fatto temere il peggio. Venti freddi dal nord Europa mantengono gelide le temperature in quota, con nevicate sulle creste confinali e sulla dorsale appenninica fino a sfiorare le pianure. Più sole nelle zone sottovento, dove l’effetto favonico ha mantenuto le temperature su valori più dolci, ma la prossima ondata di gelo non risparmierà nessuno.

- Lo sguardo sulle Alpi
La traiettoria nord-sud delle ultime perturbazioni ha prodotto discrete nevicate solo nelle Alpi settentrionali, con venti che hanno costretto alla chiusura diversi impianti nelle località più esposte. Più a sud, invece, il cielo s’è mantenuto sereno o tutt’al più nuvoloso. Neve fresca quindi solo su alcune zone, ma piste comunque ottimamente preparate dappertutto grazie al calo termico degli ultimi giorni e ad un innevamento che era comunque cospicuo.

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- Lo sguardo sugli Appennini
L’Appennino si trova nella configurazione ottimale per ricevere freddo e neve, e mantenere quest’ultima in condizioni invernali, polverosa, anche nelle località più basse di altitudine e latitudine. Tutto ciò grazie alla porta balcanica da cui affluiscono le correnti fredde, che è aperta più che mai e non ha intenzione di cedere lo scettro a quella africana. Con le ultime nevicate, il manto nevoso è aumentato ancora e adesso supera facilmente il metro di spessore, con punte vicine ai 3 metri sulle zone centrali della dorsale, in particolare sulle alture laziali.

Bollettino neve

- Dove sciare nel weekend, le previsioni
E’ periodo di Carnevale ma il meteo non ci farà nessuno scherzo. L’inverno tornerà a graffiare ancora di più e su tutte le regioni, con apice del freddo proprio in coincidenza del weekend: temperature diurne intorno ai -10°C a 1500 metri saranno diffuse sulle Alpi, mentre in Appennino questi valori si raggiungeranno di notte. Il vento sarà ancora presente ma soffierà forte solo domenica e solo sull’area alpina occidentale, quindi è bene evitare le località più esposte di Valle d’Aosta e Piemonte per non rischiare che non aprano gli impianti o i collegamenti tra le valli.

Se vi state domandando dove andare a sciare nel weekend, oggi il nostro consiglio è puntare alle Alpi centrali od orientali sarà una garanzia e si potrà scegliere se stare più vicini ai confine se si è in cerca di neve fresca, o rimanere più prossimi alle pianure se ciò che conta sono le piste ben preparate. Il sole sarà abbastanza presente sia sabato che domenica, ma alcune velature ne ridurranno, solo parzialmente, la luminosità, mentre domenica pomeriggio ad ovest si vedranno già le prime avvisaglie del cambiamento descritto in seguito.

Freddo pungente anche in Appennino, con valori notturni molti gradi sotto lo zero. Bel tempo sulle regioni più settentrionali sia sabato che domenica, mentre al sud il sole sarà presente solo domenica, in particolare sul versante adriatico. Fortunati quindi gli sciatori emiliani e toscani, che avranno a disposizione un weekend di ottima neve, freddo e un bel sole, mentre dall’Umbria in giù bisognerà attendere domenica.

Finito il weekend le temperature riprenderanno gradualmente a salire ma non sarà ancora tempo di alte pressioni per l’Italia: già domenica sera una nuova perturbazione sarà infatti pronta ad entrare sul nostro territorio e questa volta al nord-ovest la neve potrà cadere abbondante anche in pianura grazie al cuscinetto freddo creatosi nelle giornate precedenti. Le nubi col passare delle ore interesseranno anche il resto d’Italia, con la neve che cadrà a quote collinari.

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