I centri principali della valle sono tre, Ortisei, Santa Cristina e Selva, e sono tutti uniti tra loro sci ai piedi grazie ad una efficiente rete di impianti e piste. Ad essi si aggiunge la ski-area dell’Alpe di Siusi, anch’essa collegata mediante impianti o skibus al resto del comprensorio, ma arrivarci richiede molto tempo, quindi è bene decidere al mattino dove si voglia sciare.

Se si hanno bambini, se si è sciatori principianti od intermedi, se si è ciaspolatori o fondisti o semplicemente se si cerca la tranquillità in un posto da favola, l’Alpe di Siusi è sicuramente il posto adatto. Il più grande altipiano d’Europa, posto ad un’altitudine media di 1800 metri, è chiuso al traffico privato e questo lo rende un’oasi di felicità per tutta la famiglia. I panorami da quassù sono grandiosi, con le forme splendide dello Sciliar da un lato e del Sasso Piatto dall’altro a fare da contorno. Trovandoci in quota, poi, il sole è assoluto protagonista e le giornate sono più lunghe che a valle. Le pendenze morbide su entrambi i versanti sono apprezzate dagli sciatori dalla tecnica non ancora avanzata, con un gran numero di piste blu e rosse servite da impianti moderni e veloci.

Tornando a valle, qualunque paese si scelga per partire con gli sci, la disposizione di piste ed impianti è del tutto diversa. Un tour ideale parte da Ortisei, con la salita al Seceda, una panoramica vetta da cui parte la pista più lunga della zona, chiamata “La Longia”, che copre un dislivello di ben 1300 metri lungo 10km di tracciato tra rocce, boschi, canyon e cascate di ghiaccio. Tornati al Seceda, sul lato opposto, partono invece numerose piste di vario livello che scendono verso Santa Cristina, anche in questo caso molto lunghe e panoramiche. Giunti a valle, un’avveniristica funicolare sotterranea ci eviterà di dover attraversare a piedi l’abitato e ci porterà in pochi minuti sul versante opposto della valle. Una volta scesi ci si trova subito davanti una pista da leggenda, la Saslong, utilizzata in Coppa del Mondo per la discesa libera. Per provarla bisogna prima salire al Ciampinoi, la cima che sovrasta Santa Cristina e Selva, e da qui lanciarsi a valle affrontando dei muri mai ripidissimi ma numerosi, tanto che affrontarla senza soste non è alla portata di tutti.

Anche per scendere a Selva si può optare per una “nera”, la numero 3, ma anche le “rosse” sono interessanti e talora impegnative, come la “Ciampinoi”, una pista spesso ghiacciata o gobbosa per l’elevato numero di sciatori che transitano di qui seguendo il circuito “Sella Ronda”. Se si sceglie quest’ultimo tracciato si perviene al Plan de Gralba, un vasto pianoro con piste medio-facili e zona di smistamento per tutti gli sciatori diretti in ogni direzione. Comode seggiovie in sequenza ci portano verso il confine della zona gardenese, ammirando da molto vicino il Sasso Piatto, le Cinque Dita e il Sasso Levante, le 3 inconfondibili cime di quest’area, e transitando nella “Città dei Sassi”, dove le rocce disegnano figure particolari.

Tornati al Plan de Gralba, possiamo proseguire direttamente verso Selva oppure risalire al Ciampinoi e raggiungere il paese mediante la “nera” n. 3 citata in precedenza: in entrambi i casi, un ponte ci collegherà poi verso l’altro versante di Selva, quello più assolato, dove trovano spazio anche le aree baby per principianti. Una lunga e rilassante ovovia ci conduce in prossimità del passo Gardena: proseguendo a nord si sconfina in Alta Badia, mentre rimanendo in area gardenese si possono affrontare le lunghissime e belle discese del Dantercepies, due “rosse” panoramiche con alcune varianti e con diversi cambi di pendenza che terminano nel centro del paese.

Una valle ma tante diverse possibilità di svago e di alloggio: Selva è sicuramente la località con la migliore logistica, trovandosi nel bel mezzo del circuito “Sella Ronda”, ideale per lo sciatore che vuol percorrere lunghe distanze. Ortisei si fa preferire per aver conservato la tipicità del paese di montagna, con case ben tenute, fiori e costumi della tradizione. Santa Cristina, la più piccola, è comunque ben inserita nel contesto e può vantare i migliori panorami della valle. Ma come tralasciare l’Altipiano di Siusi? Anch’esso merita sicuramente una visita per l’unicità dell’ambiente, la calma e la quiete difficilmente riscontrabili nel resto della valle.

Da non perdere
- Le lunghe piste del Seceda e Dantercepies, con tracciati che superano facilmente i 5km;
- I meravigliosi panorami che si hanno da ciascuna delle stazioni d’arrivo degli impianti;
- La possibilità di sciare su una pista di Coppa del Mondo come la Saslong;
- La quiete e la magnificenza dell’Alpe di Siusi, un’oasi di pace nel mezzo delle Dolomiti.

Pro
- Si può sciare tutto il giorno senza rifare mai la stessa pista;
- Piste disegnate tra le montagne più belle del mondo;
- Innevamento programmato su quasi tutte le piste, con neve sempre garantita;

Contro
- Alcuni impianti sono ancora vecchi e lenti rispetto allo standard di zona;
- Molta gente sulle piste più famose e su quelle del circuito “Sella Ronda”;
- Prezzo dello skipass elevato in relazione ai km di piste che si riescono a percorrere.