Temperature in altalena, con giornate molto fredde che s’alternano ad altre ben più miti, influenzando lo stato della neve di giorno in giorno, con piste che cambiano volto nel giro di poche ore. Il finale di gennaio ci presenta una situazione incerta, ma anche l’inizio di febbraio pare voler continuare a proporci il medesimo scenario mutevole, con repentini sbalzi termici su tutta Italia.

Uno sguardo sulle Alpi
Assestatasi la neve caduta la settimana scorsa, il meteo favorevole ha permesso grandi giornate di sci su tutto l’arco alpino, solo in parte rovinate dal caldo delle ultime ore, che ha reso “primaverile” la neve delle piste più basse od esposte a sud. Eccellente invece lo stato della neve alle quote medio-alte e meglio esposte, dove si scia divinamente e senza problemi sino a fine giornata in uno scenario ancora invernale.

Uno sguardo sugli Appennini
Al contrario delle Alpi, la dorsale appenninica è stata interessata dalle nevicate anche nei giorni scorsi, con temperature che si sono mantenute vicine alla media del periodo. Innevamento ancora ottimo e presente su tutte le regioni, con gli impianti che per il secondo weekend consecutivo saranno aperti lungo tutta la dorsale, almeno laddove il maltempo non interferirà.

Dove sciare nel weekend, le previsioni
Anche se, stando in città, apparentemente tutto pare tranquillo, in effetti la situazione in quota è molto mutevole e in continua evoluzione: discese fredde si contendono il territorio con le espansioni anticicloniche, come avvenuto negli ultimi 7 giorni, e il weekend proseguirà con questo trend, ma gli effetti in questo caso saranno più evidenti: il protagonista assoluto sarà il vento, che spazzerà tutta la penisola, rimescolando l’aria e abbassando le temperature ovunque, salvo che in Pianura Padana dove, a causa dell’effetto favonico, si avrà cielo terso e clima mite. Tutt’altra situazione in quota, dove il vento a carattere di bufera costringerà alla probabile chiusura gli impianti più alti e vicini allo spartiacque. Nei pressi dei confini, inoltre, saranno possibili nevicate portate da nord, che renderanno ancora più difficile la situazione in pista. Anche per questo weekend, quindi, il consiglio è quello di preferire le Prealpi grazie alla loro posizione “difensiva” e più riparata dai venti e dalle precipitazioni in arrivo dai versanti nordalpini. Anche il basso Piemonte e la sua parte occidentale saranno in posizione privilegiata, ideali per gli abitanti di quelle zone.

In Appennino la situazione non sarà molto diversa, e i forti venti caratterizzeranno il weekend, con bufere sulle cime e neve che calerà di quota col passar delle ore: si partirà dai 1500 metri di sabato, per finire a quote collinari domenica, giornata in cui, però, le precipitazioni cesseranno gradualmente, lasciando spazio al sole già al mattino sulle regioni più settentrionali, dove sarà possibile sciare su neve fresca sulle piste tosco-romagnole, mentre più a sud, la neve impedirà di divertirsi al meglio.

Seguirà una nuova ma breve fase mite e stabile nella prima parte della prossima settimana, cui poi seguirà un nuovo probabile peggioramento accompagnato da un nuovo calo termico: non è sicuramente la fase più nevosa e fredda dell’anno, ma di sicuro non ci si annoia, cambia tutto in pochi giorni.
 
Il miglior consiglio per decidere dove andare a sciare ve lo possono dare anche le nostre webcam direttamente sulle piste.