Domenica di riscatto per due assi del circo bianco. Dopo la cocente delusione per l’uscita di sabato a 4 porte dall’arrivo e con la vittoria in tasca, l’austriaco Hirscher non sbaglia lo speciale e, con una strepitosa seconda manche si conferma ancora una volta l’uomo da battere in questa specialità. Tra i paletti stretti sembra infatti non avere rivali: tre vittorie che si somma ad altri 2 podi che lo portano a 520 punti, ovvero leadership nella specialità, oltre che nella classifica generale.

Purtoppo per i colori azzurri la superba prova dell’austriaco ha cancellato i sogni di vittoria di Moelgg: i quasi 9 decimi che Manfred poteva amministrare nei confronti di Hirscher sono diventati 6 di ritardo al traguardo, che gli valgono comunque un bel podio che lo riporta tra i top di specialità. Secondo l’altro austriaco Mario Matt. Da segnalare il 12° posto del campione olimpico Razzoli. Fuori gli altri italiani.

Tra le donne Tina Maze cancella la (parziale) delusione di sabato (quarta per un soffio) e vincendo il SuperG di St.Anton entra nel ristretto novero delle atlete che hanno vinto in tutte le specialità (club che finora annoverava la Kronberger, la Wiberg, la Paerson, la Kostelic e la Vonn).

Secondo gradino del podio per un soffio alla Fenninger, terza la Suter. Male le italiane, dove l’unico piazzamento tra le 15 è di Daniela Merighetti che non ripete l’exploit di sabato (secondo posto).

Prossimi appuntamenti: una superclassica per gli uomini, a Wengen, con venerdì supercombinata, seguita da discesa sabato e slalom domenica. Per le donne invece si resta ancora in Austria, martedì a Flachau, per uno slalom speciale in notturna.