Sabato di intense emozioni sulle nevi di Coppa del Mondo. Ad Adelboden si correva il quinto gigante della stagione, e Ted Ligety si riconferma l’uomo da battere nella specialità. Con una fantastica prima manche, dove peraltro era stato superato da un Hirscher in forma mondiale, ed una accorta seconda lo statunitense si aggiudica la terza vittoria tra i pali larghi, ipotecando la coppetta di specialità. Da segnalare che Hirscher, che arrivava da una serie di podi, ha provato “di forza” a vincere, ma purtoppo ha commesso un grave errore sul difficilissimo muro finale quando era in vantaggio per un secondo. Ne ha beneficiato Manfred Moelgg. L’atoatesino, con un’ottima seconda manche, ha recuperato diverse posizioni fino ad arrivare al 4’posto: tra lui e l’americano la coppia tedesca Fritz Dopfer (primo podio stagionale) e Felix Neureuther (primo podio della carriera in gigante). Più indietro il resto della pattuglia azzurra: Simoncelli, un po’ smarrito nella prima manche, ha recuperato nella seconda, chiudendo decimo. Non male Florian Eisath, 18imo, che dovrebbe valergli l'ultimo posto nel quartetto iridato, dove ci sarà sicuramente anche max Blardone, oggi uscito nella seconda manche dopo una buona prima.
 
Da segnalare la fantastica cornice di questo vero e proprio tempio dello sci che è la pista di Slalom di Adelboden: oltre 20.000 persone assiepate lungo la pista e sulle tribune all’arrivo.
 
A St. Anton, in Austria, le intense nevicate hanno costretto gli organizzatori ad accorciare il tracciato di discesa libera, spostando la partenza verso quella del SuperG. Prima vittoria in carriera per l'outsider statunitense Alice Mckennis, al primo centro della carriera e per la prima volta su un podio di coppa, che soli 7 centesimi toglie la gioia del gradino più alto alla azzurra Dada Merighetti, colpevole di un piccolo errore alla “cascata di ghiaccio “. Solo terzo posto per l'Austria, con Anna Fenninger, davanti ad una Tina Maze un po’ delusa.