A dispetto di una crisi economica che non accenna a placare i suoi effetti, il settore del turismo della neve segna una performance più che lusinghiera e si pone come settore anticiclico.

Complici le nevicate di inizio Dicembre e la precedente stagione sciistica 2011-12 (tra le peggiori degli ultimi 10 anni), il nostro sondaggio tra gli operatori turistici delle principali località sciistiche mostra ottimismo ma soprattutto dati positivi e comunque incoraggianti, che fanno ben sperare per il proseguo della stagione.

Vediamo di approfondire, numeri alla mano, lo scenario appena descritto:

- Nord Ovest
Partendo dal Nord Ovest, si segnala un vero e proprio boom sulle piste della Via Lattea. A Sestriere si sono avuti forti arrivi soprattutto dall’estero, in particolare dalla Russia, complice anche l’apertura del nuovo Club Med a Pragelato. A Sauze d’Oulx, come da tradizione, molti inglesi. Soddisfatti gli operatori della vicina Bardonecchia: più 15% di presenze rispetto alla stagione scorsa.

Anche le stazioni più piccole snocciolano dati positivi: ad esempio Alpe di Mera ed Alagna Valsesia segnalano presenze costanti ed in aumento nonostante il forte vento che ha costretto ad alcune impreviste chiusure degli impianti di risalita.

Passando alla Valle d’Aosta, a Pila le presenze sono cresciute del 3%, addirittura a La Thuile e a Courmayeur si sono registrati incrementi di passaggi a doppia cifra. Per Cervinia e MonterosaSki, è stato difficile superare gli ottimi risultati del 2011, complice anche il forte vento dei giorni a ridosso del Capodanno, ma tutto sommato il bilancio è positivo. Anche nella Valleè si conferma il buon andamento delle piccole località. Ad esempio a Crevacol si è registrato un +27% di presenze rispetto al 2011. A Rhemes-Notre-Dame l’incremento di sciatori è stato del 12,4%.

Hanno modo di festeggiare al Passo Tonale: il Comprensorio Adamello Ski chiude il periodo delle festività post natalizie con un bilancio più che lusinghiero: presenze a +8,5%, con una media di 12.000 sciatori al giorno che hanno superato quota 17.000 nella giornata record del 30 dicembre.


- Nord Est 
Passando al Nord Est, anche Alta Badia e Val Gardena hanno fatto segnare un boom di presenze durante le feste. Vanno forte le destinazioni più note in grado di offrire pacchetti completi, ovvero sport e piste al top ma anche entertainment pomeridiano e di prima serata, buona cucina e aree per il relax. Otto operatori su dieci risultano ampiamente soddisfatti delle vacanze appena trascorse e moltissimi dichiarano di aver registrato il “tutto esaurito”.

Bilancio soddisfacente anche per la montagna del Friuli Venezia Giulia: i primi dati inviati dalle strutture ricettive registrano un +5,5% complessivo (con aumenti a due cifre degli stranieri).


- Appennini 
Uno sguardo anche all’Appennino, dove si registrano il successo della montagna abruzzese (Altopiano delle 5 Miglia-Roccaraso-Rivisondoli) e di quella toscana ed emiliano romagnola, che ha visto riempirsi il Cimone, l’Abetone, il Corno alle Scale e il Cerreto. Mediamente la montagna Appenninica ha fatto segnare un rassicurante +7% rispetto all’inverno passato