Era partita nel migliore dei modi, ma all’improvviso la stagione ha preso una piega storta sulle Alpi, regalando sì tanto sole ai tanti turisti delle festività ma anche temperature eccessive, nessuna perturbazione e paesaggio che è tornato ad essere autunnale alle quote medio-basse. In Appennino situazione in bilico, con piste aperte a macchia di leopardo e occhi rivolti al cielo in attesa del raffreddamento e delle nevicate in arrivo dalla prossima settimana.


Lo sguardo sulle Alpi

Dopo le due ultime stagioni terminate precocemente, l’anomalo riscaldamento degli ultimi giorni suona molto sinistro e viene vissuto come un incubo da sciatori ed addetti ai lavori. Il mix micidiale tra alta pressione e föhn ha fatto registrare temperature da piena primavera in particolare sulla Lombardia, dove si sono toccati i 20°C a 1000 metri di quota e valori ampliamente positivi anche di notte, tanto che anche i cannoni non hanno potuto far nulla per arginare lo scioglimento della neve. Le piste sono comunque tutte aperte grazie al buon fondo che si era potuto creare ad inizio stagione, ma la neve non è ovviamente quella delle migliori occasioni, in particolare alle quote più basse o sulle piste esposte a meridione.


Lo sguardo sugli Appennini

L’egemonia alto-pressoria anche sulla dorsale ha prodotto notevoli danni al manto nevoso delle località più basse o che avevano ricevuto poca neve in dicembre. L’Abruzzo resta la miglior scelta possibile, mentre le regioni più settentrionali hanno risentito dell’influsso favonico che ha interessato anche le Alpi, con la neve che s’è trasformata in primaverile. Al sud, invece, è stata la carenza di neve il problema principale, ed è durata ben poco sotto i colpi del tiepido sole. Tutto da rifare, quindi, per queste zone, mentre l’Appennino centro-settentrionale potrà ritornare ai fasti dicembrini solo con la rotazione delle correnti da nord-est.
 

Verso il weekend e oltre, le previsioni

Feste finite anche per il sole, che da assoluto protagonista di questo inizio di 2013, sarà sempre più relegato a ruolo di comparsa nei prossimi 10 giorni almeno. Si comincerà già domani, con nubi compatte sui settori tirrenici in estensione a quasi tutta la Penisola, con le prime nevicate in serata sopra i 1400 metri sul nord-ovest e sull’Alto Appennino. Situazione simile anche venerdì, con miglioramento solo al sud, mentre sull’arco alpino, specie a ridosso delle creste confinali, le nevicate proseguiranno moderate e fin sotto i 1000 metri, accompagnate da tesi venti settentrionali.

Il weekend inizierà con un meritato periodo di sole per tutti coloro che vorranno tornare in pista, con temperature finalmente invernali, ma già dalla sera, da ovest, nuove nubi invaderanno il territorio portando maltempo diffuso nella giornata di domenica, con neve a quote collinari su tutto il nord, mentre si attesterà sui 1000 metri in Appennino, dove le precipitazioni interesseranno soprattutto il comparto tirrenico.

Per il futuro lo scenario rimane molto interessante: l’Appennino rimarrà ancora interessato da precipitazioni nevose a quote sempre più basse, mentre al nord sarà protagonista la variabilità, in un contesto decisamente freddo ed invernale, in attesa di una possibile ed importante discesa di aria artica atteso intorno al giorno 20 del corrente mese.

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