La Lombardia, motrice economica del Paese, fino a qualche anno fa non offriva ai propri abitanti delle località sciistiche all’altezza. Ma i tempi sono cambiati e, nell’angolo nord-orientale al confine con Trentino, dalla fusione di 3 località, è sorto un carosello sciistico con 100km di piste di ogni genere, con impianti che anno dopo anno sono stati e continuano ad essere rinnovati: benvenuti nell’Adamello Ski.
 
Agganciamo gli sci: la località
Sciare al Tonale senza fare nemmeno un tornante in auto? Da qualche anno questa è la realtà, grazie all’ovovia tanto attesa che collega in circa 15 minuti le piste di Ponte di Legno a quelle del Passo Tonale. Ma c’è di più: anche Temù fa parte del gioco e l’esplorazione del comprensorio può partire proprio da qui, con una moderna seggiovia quadriposto, che ci permette di lasciare l’auto pochi km dopo Edolo, ad appena 1100 metri di quota, e salire rapidamente, in due tronchi, fino a 1900 metri. Da qui si può già iniziare a sciare su piste interessanti, quasi interamente nei boschi ed esposte a nord: una bella rossa per scaldarci e la possibilità di fare subito sul serio tornando alla base della seggiovia lungo la ripida nera “Temù”.

Spostandoci verso Ponte di Legno la musica non cambia, i pendii rimangono sempre piuttosto ripidi e anche qui troveremo esclusivamente piste rosse e nere molto tecniche che si snodano nel bosco su circa 1000 metri di dislivello. Tale caratteristica rende Temù e Ponte appannaggio degli sciatori più esperti e le preserva dall’affollamento, che qui non è mai eccessivo. Questo fattore, probabilmente, non ha indotto gli impiantisti a rimodernare gli impianti di questa zona, che sono spesso lenti ed obsoleti, non all’altezza delle piste che servono.
 
Giunti a valle si può voltare pagina e cambiare del tutto lo scenario: basterà salire sulla nuova ovovia per essere catapultati in un mondo diverso, fatto di alte quote, sole e pendii ben più dolci: siamo arrivati al Passo Tonale. Se siamo sciatori principianti od intermedi, alla nostra sinistra troveremo molte piste blu e rosse servite da veloci seggiovie. Se invece sentiamo già la mancanza delle pendenze di Temù e Ponte, allora ci basterà voltare lo sguardo a destra e raggiungere la nuova ovovia che conduce al passo Paradiso. Siamo ora a 2500 metri e se non vogliamo tornare subito a valle, possiamo fare un giro in ghiacciaio, dove si scia fino a maggio, salendo fino ai 2970 metri delle piste del Presena e, da qui, lanciarci verso valle su una pista immensa che ci riporta al passo Paradiso in relativa tranquillità. Ora il gioco torna a farsi duro, c’è da affrontare la pista più famosa del comprensorio, la nera “Paradiso”: due minacciosi e ombrosi tornanti ci conducono all’inizio del muro e qui non resta altro che scendere: solo chi ha buone gambe riuscirà ad affrontarlo tutto d’un fiato mentre agli altri toccherà almeno una sosta, perché sembra non finire mai e la pendenza resta costante sopra il 50%. Stanchi ma soddisfatti si rientra al passo perché anche nel versante di fronte ci sono piste che meritano di essere percorse, una su tutte la “Alpino”, lunga ben 4,5 km e con molti cambi di pendenza. Parallela ad essa ma in territorio trentino si snodano un’altra bella rossa, la “Contrabbandieri”, molto divertente, defilata e dal nome che rievoca un passato fatto di confini e trincee. Se si escludono i due impianti del ghiacciaio, qui al Passo ogni risalita avviene su moderne e comode seggiovie, spesso dotate di cupola protettiva.

La giornata sta per finire e bisogna tornare all’auto: sia che si provenga dal ghiacciaio o dalle piste al Passo, si può convergere verso la stazione intermedia dell’ovovia che sale da Ponte. Ai meno esperti converrà scendere con l’impianto, mentre gli altri potranno proseguire con gli sci verso valle fino ad arrivare alla seggiovia biposto che ci riporterà sulle cime di Ponte di Legno. A questo punto non resta che tornare a valle affrontando di nuovo le ripide piste locali o proseguire verso Temù, chiudendo la sciata lungo l’omonima nera, che dopo una giornata sugli sci ci metterà ancora a dura prova con la sua marcata pendenza.

Da non perdere
- Il viaggio sulla nuova ovovia che permette di raggiungere il passo Tonale senza usare l’auto;
- La lunghissima discesa di 1800 metri di dislivello, dal ghiacciaio Presena fino a Ponte;
- I panorami sui ghiacciai dell’Adamello e della Presanella da Cima Bleis e passo Contrabbandieri.

Pro
- Piste per ogni tipo di sciatore, dalle baby fino alle nere molto tecniche;
- Nessun tornante da affrontare in auto se ci si ferma a Temù o Ponte;
- Possibilità di sciare tutto il giorno senza mai percorrere la stessa pista;
- Fino a 1800 metri di dislivello con una sola pista.

Contro
- Piste di Temù e Ponte in ombra nei mesi di dicembre e gennaio;
- Strada d’accesso della val Camonica poco scorrevole;
- Alcuni impianti di Ponte di Legno sono un po datati.