Si sa che la perfezione non esiste e il weekend dell’Immacolata ce l’ha dimostrato, offrendo tanta neve, parecchio sole ma anche molto vento e impianti chiusi in diverse località alpine. Il primo affondo invernale si lascia comunque apprezzare per aver regalato un ottimo fondo di neve naturale in tutta Italia, facendo felici i tanti sciatori già scesi in pista e gli addetti ai lavori che possono guardare alle festività natalizie con discreto ottimismo, anche in quei comprensori del centro-sud penalizzati durante le ultime stagioni. Sempre che l’addolcimento delle temperature in arrivo non scombini tutti i piani.

Lo sguardo sulle Alpi
Sono giorni glaciali sulle Alpi, che tra una perturbazione e l’altra devono fare i conti col gran freddo presente sia in quota che a fondovalle, con isoterme notturne di -15°C a 2000 e cannoni accesi 24 ore su 24 sulle piste che non si era riusciti a preparare entro l’Immacolata. Un weekend che è stato il banco di prova in vista del periodo di alta stagione in arrivo con Natale e Capodanno, e i tanti sciatori che hanno approfittato delle offerte di inizio stagione han potuto fruire di piste molto ben innevate, in un paesaggio già natalizio. Ora gli impiantisti hanno 2 settimane di relativa calma in cui completare la preparazione delle piste e, se il meteo non tradirà, per fine anno ogni località sarà buona per poter passare uno o più giorni sulla neve.

Lo sguardo sugli Appennini
Quando le correnti si dispongono da nord e tali restano per qualche settimana, in Appennino non c’è nulla da invidiare alle Alpi in fatto di freddo e quantità di neve caduta. Toccati i -27°C nell’Abruzzo interno, imbiancate le montagne di tutte le regioni, con bufere alle quote più alte e nevicate coreografiche sino a quote collinari ed anche più giù, con impianti aperti in anticipo in molte località e stagione già a pieno regime sulle cime emiliane, toscane ed abruzzesi, ed alcuni impianti già aperti anche in Calabria. In certe località si è dovuta rinviare l’apertura proprio a causa delle bufere, come nel caso dell’Etna o di Campo Imperatore.
 
Verso il weekend e oltre, le previsioni
Il grande freddo di inizio dicembre sta per cedere il passo a correnti più temperate, ma prima che ciò avvenga, segnatamente al nord, si avrà un ulteriore episodio invernale, con una perturbazione che porterà neve sino in pianura al nord-ovest tra giovedì e sabato, grazie al cuscinetto di aria molto fredda che si è formato in questi giorni e che si sta ulteriormente rafforzando in queste ore per via dell’afflusso di aria di estrazione artica. Sulle Alpi le precipitazioni saranno significative solo sul basso Piemonte e l’est della Valle d’Aosta, mentre altrove saranno deboli e con scarsi apporti, con quota neve in rapida risalita specie al nord-est. Il sole? Solo domenica e solo su alta Lombardia e al nord-est, mentre nelle altre regioni servirà l’ombrello.

In Appennino sarà ancora più marcato il cambio circolatorio, con la pioggia che cadrà a quote elevate già da giovedì sulla neve caduta copiosa sino a poche ore prima. Anche qui il sole sarà difficile da trovare, specie sabato, mentre domenica qualche squarcio lo si potrà avere, pur in un contesto molto mite, con alto rischio di trovare neve pesante sulle piste.