Le alte quote, i panorami grandiosi, le piste lunghe e larghe ma soprattutto sua maestà, il Cervino, che dai suoi 4478 metri domina e sorveglia la conca del Breuil. Dopo un decennio di sonnolenza, è partito il rilancio di questo interessante comprensorio valdostano, che sta rapidamente portandosi ai livelli infrastrutturali della vicina di casa Zermatt.

La località
Nell’immaginario di molti, Cervinia è solo Ventina, la sua pista più nota, ma non è più così. Da qualche anno è partita un’opera di riqualificazione dell’intero comprensorio, con la sostituzione di molti vecchi impianti, la creazione di nuove piste e zone designate allo sci tranquillo, contemplativo. La Ventina è sempre lì, coi suoi 7 km di bellezza tra ghiacciai, laghi e ambiente d’alta quota, ma oggi è solo una delle tante belle piste che si possono raggiungere in maniera comoda e diretta da Plan Maison, il centro nevralgico del comprensorio.

Si può scegliere di partire da Valtournenche o da Cervinia e, in entrambi i casi, passeranno circa 40 minuti prima di raggiungere la cima degli impianti, dopo aver effettuato almeno 2 trasbordi: è questa una delle caratteristiche del comprensorio, che viene però compensata da discese molto lunghe, fino a 9 km su un dislivello di 1500 metri. A fine giornata sarà facile, per uno sciatore medio, aver percorso oltre 50 km di piste. Lo sciatore principiante, invece, qui si sentirà a proprio agio: le lunghe e larghe piste “blu” della zona Bontadini sono una vera culla in cui muoversi in assoluta tranquillità, senza mai sentirsi d’intralcio agli altri.

Anche Valtournenche, rimasta in passato all’ombra della sorella maggiore, è stata rivisitata a fondo e oggi può essere conveniente partire da qui al mattino, così da esplorare tutto il comprensorio senza mai rifare due volte la stessa pista. E’ vero che da qui non si vede il Cervino, ma è anche vero che l’affollamento è minore e le piste sono comunque interessanti, lunghe e larghe. Inoltre è anche possibile sciare nel bosco, grazie alla minore altitudine, con la bella “Gran Pista”, che ci porta in paese dopo 8km e 1300 metri di dislivello, numeri assolutamente concorrenziali alla Ventina.
 
Con le innovazioni si è anche cercato di attirare l’attenzione degli sciatori più esperti creando la nuova “nera” in area Pancheron, che si affianca alle nere storiche di Cieloalto, che però soffrono di solitudine, essendo in una zona molto defilata del comprensorio, servite da una vecchia seggiovia e che, a fine piste, costringono lo sciatore a risalire a piedi su asfalto per 300 metri.
 
Da non perdere
  • Il viaggio sulla nuova telecabina da Cime Bianche a Plateau Rosa, dalla forma avveniristica, con 120 posti di capacità
     
  • La visita alla nuova area del Pancheron: una comoda seggiovia esaposto vi porterà a 3000 metri di quota viaggiando sotto la splendida parete sud del Cervino; una volta in vetta potrete poi provare la nuova e ripida pista “nera” oppure l’altrettanto bella “rossa” del Pancheron che transita sotto la seggiovia
     
  • L’emozione che offre la Ventina, grazie alla sua partenza posta a 3480 metri di quota in territorio svizzero, il primo tratto più ripido in ghiacciaio, il transito accanto ai laghi di Cime Bianche e il successivo ingresso nella conca del Breuil, dopo ben 7km di discesa
 
Pro
- Tante piste larghe e facili per chi mette gli sci la prima volta
- Panorami mozzafiato
- Stagione da novembre a maggio grazie alle alte quote
- Fino a 9km percorribili con una sola pista

Contro
- Parcheggi di Cervinia lontani e scomodi se non si arriva presto al mattino
- Poche piste nere in proporzione alla grandezza del comprensorio
- Zona soggetta a periodiche chiusure per vento forte
- 40 minuti per una risalita completa da valle alla cima
 
Ed ora non resta che dare uno sguardo alle webcam di Cervinia e partire per una bella sciata!