Nonostante i proclami e il tam tam su siti ufficiali e social networks, la maggior parte dei comprensori alpini non ha fatto una gran figura all’avvio stagionale dello scorso weekend, presentando agli sciatori solo porzioni di comprensori aperte, con una percentuale di piste percorribili inferiore al 50% in tutte le località. Una falsa partenza riscattabile già dal prossimo weekend, coincidente con l’Immacolata, grazie al freddo intenso che imperversa su tutta Italia e alle nevicate che proseguono su Alpi e vaste zone appenniniche.
 
Lo sguardo sulle Alpi
Neve sino al fondovalle, freddo intenso con temperature sottozero anche di giorno, cannoni al lavoro 24 ore su 24: non ci sono più attenuanti! Il ponte dell’Immacolata è alle porte e le località alpine hanno tutti i requisiti per poter offrire ai loro clienti la totalità delle piste aperte. Chi, fino a novembre non aveva prenotato per il ponte dell’Immacolata, ora può farlo senza problemi approfittando dei prezzi di bassa stagione che sono offerti in questo periodo. Non c’è regione, dal Piemonte al Friuli, che non sarà in grado di offrire sciate di gran livello, su neve già ottima e in contesto paesaggistico dal chiaro sapore invernale.

Lo sguardo sugli Appennini
Si fa sul serio anche in Appennino, dopo diverse stagioni di sciate rinviate anche a dopo Natale per mancanza di freddo o di nevicate. Si scia già ad Ovindoli, ma anche le altre stazioni più alte ed organizzate di Toscana ed Abruzzo non dovrebbero tardare l’apertura. Gran lavoro dei cannoni grazie alle temperature rigide lungo tutta la Penisola e chissà che non si riesca a mettere gli sci in molte località già durante il ponte dell’Immacolata.

Verso il weekend e oltre, le previsioni
Se da un lato le nevicate di questo periodo sono graditissime da sciatori ed addetti ai lavori, il rovescio della medaglia è che, paradossalmente, non si riesca a fruire della neve caduta, in quanto non è affatto piacevole sciare mentre imperversa la bufera o se, semplicemente, il cielo si presenta coperto. E nei prossimi giorni trovare una giornata di pieno sole o senza vento forte sarà complicato, ma comunque non impossibile.
 
Oggi e domani i disturbi si concentreranno al sud e sulle Alpi confinali, in un contesto freddo e ventoso. Da venerdì pomeriggio, a partire dal nord-ovest, una nuova perturbazione investirà l’Italia portando ancora neve su tutti i settori alpini e probabilmente anche in Pianura Padana. Le precipitazioni si estenderanno poi nella nottata su sabato anche all’Appennino, con neve a quote collinari, mentre al nord si andrà verso un miglioramento. Domenica sarà la giornata migliore per il nord, con cieli finalmente puliti, mentre in Appennino meridionale vi saranno ancora residue precipitazioni a quote ancora molto basse.

Successivamente dovremmo andare incontro ad un periodo di stabilità, ma il freddo non ci abbandonerà: i fortunati che potranno sciare in settimana troveranno condizioni fantastiche in tutta Italia e piste pressoché deserte.