L’autunno combatte con l’inverno, lo scirocco col maestrale, la pioggia con la neve: è guerra totale a livello atmosferico! A ormai pochi giorni dall’inizio della stagione, le piste sono campi di battaglia in cui neve e pioggia si contendono il territorio, ma la neve ha vinto, cadendo più in basso del previsto, giusto in tempo per il weekend d’apertura in gran parte delle Alpi. Da 50 a 100cm di fresca già caduti oltre i 2000 metri di quota e ancora 36 ore davanti per incrementare il bottino.

Lo sguardo sulle Alpi
Ci siamo, dicembre incombe e la neve non ha mancato l’appuntamento su molte zone dell’arco alpino. Imbiancati abbondantemente e fino a quote basse i settori occidentali, le cui valli sono più protette dallo scirocco; le aree centro-orientali, invece, pagano l’assenza della protezione offerta dall’Appennino e sono esposte alle correnti meridionali, con conseguente innalzamento della quota neve, attestatasi comunque al di sopra dei 1800 metri, limite più basso rispetto a quanto ci si attendeva.

Con queste premesse, non sarà comunque facile sciare sulle Dolomiti nel primo weekend di apertura: i cannoni alle quote più basse sono fermi da diversi giorni, è piovuto sulla poca neve presente e le piste aperte saranno limitate alle alte quote, senza possibilità di discesa a valle. Più florida la situazione ad ovest, col Piemonte e la Val d’Aosta orientale che stanno ricevendo grandi quantitativi di neve: dalla Via Lattea al Monterosa le piste attendono solo d’essere battute dai gatti non appena cesseranno le precipitazioni. In Lombardia e al nord-est ci vorrà invece l’utilizzo dei cannoni, che potranno rimettersi in moto da venerdì, per preparare anche i tratti di pista più in basso.

Lo sguardo sugli Appennini
Con lo scirocco ancora in azione in Appennino non si può che attendere un cambio circolatorio, che probabilmente arriverà dal weekend. Per ora nulla da segnalare.

Verso il weekend e oltre, le previsioni
L’altalena termica sta per terminare: già nella giornata di oggi inizierà la flessione delle temperature, con la neve che dalla serata cadrà fin sotto i 1000 metri anche sulle Alpi centro-orientali grazie a correnti più fredde in arrivo dal nord Europa. Da giovedì pomeriggio cesseranno gradualmente le precipitazioni al nord-ovest, col sole che inizierà a farsi vedere e impiantisti che batteranno freneticamente le piste in vista del weekend. Al nord-est e nel resto d’Italia il cielo si manterrà invece più chiuso con ulteriori precipitazioni irregolari anche durante il fine settimana, con possibile comparsa della neve anche in Appennino.

Successivamente la scena sarà dominata da correnti settentrionali, con nevicate relegate ai settori esteri delle Alpi ma anche in Appennino centro-meridionale. Clima secco e terso al nord, in attesa di un altro probabile peggioramento per il ponte dell’Immacolata, ma qui siamo nel campo delle ipotesi e ci vorranno molte conferme in merito.