Dopo 4 anni, mentre stanno per scattare i Giochi invernali di Vancouver, Torino e il Piemonte tornano con la memoria alla XX° edizione di cui sono stati protagonisti e il ricordo si concretizza in un museo olimpico. Il primo museo olimpico esistente in Italia. Una creazione realizzata da Regione Piemonte, Provincia e Città di Torino, con la collaborazione di TOP, il Torino Olympic Park. Un ricordo permanente dei giorni del 2006, in cui la città e le sue montagne divennero protagoniste di un palcoscenico mondiale, accogliendo la più festosa, cosmopolita e piacevole invasione della sua storia. Un omaggio allo spirito dei Giochi che si affianca al museo ufficiale dei Olimpiadi che sorge da anni a Losanna.
E' stato concepito con una natura "itinerante" perchè, dopo una prima tappa nella città protagonista dei Giochi 2006, potrà essere condotto in viaggio sia sul territorio piemontese che nelle altre città olimpiche italiane e del mondo. Il Museo Olimpico viene ospitato per il suo esordio dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Una location scelta non solo per la posizione centrale ma anche per l'efficiente gestione e la consolidata rete di visitatori, in cui rientra anche il circuito scolastico regionale ed extraregionale. Qui la memoria olimpica avrà casa per due anni, prima di intraprendere il proprio viaggio.

Un cammino nel segno delle emozioni, che non potevano che essere, anche, il filo conduttore del Museo: riprendendo il felice e sempre attuale slogan del 2006, ‘Passion lives here', il percorso di visita si sviluppa secondo il concetto di "passione". Un museo dalla scenografia vivace e allegra come furono quelle settimane di gare. Vive soprattutto di immagini e simboli, un po' meno di memorabilia e attrezzi, con un percorso che conduce il visitatore in uno slalom, come su una pista da sci, tra le sezioni: la torcia, storia delle olimpiadi invernali, il viaggio della fiamma olimpica, i tedofori, la bandiera; la città e la montagna, dalla candidatura agli impianti di Torino e dei siti montani, la Medals Plaza, lo Sponsor Village e il ‘look of the city'; i riflettori, media, televisioni; le emozioni, le cerimonie, gli atleti, i volontari, i cittadini e i turisti; l'agonismo, le discipline e i 15 giorni di gare, con immagini, video, cimeli e attrezzature; l'entusiasmo, le Paralimpiadi di Torino 2006 con discipline, atleti, cerimonie, gare e medaglie; il futuro, l'eredità olimpica e i grandi eventi sportivi post 2006 (dalle Universiadi 2007 ai Campionati Mondiali di Pattinaggio di Figura, in programma al Palavela, dal 22 al 28 marzo 2010).

Sezioni tematiche pensate come capitoli di un grande libro virtuale, che si sviluppano all'interno di gigantesche pagine tridimensionali, costituite da totem mobili montati su ruote e alti 3,5 metri.
Ogni pagina/totem contiene video, foto, testi e cimeli: lo slittino e la tuta di Zoeggler, la tuta per il pattinaggio di velocità di Fabris, i pattini da short track di Hernoff, insieme a tuta, copricasco e pattini di Marta Capurso, fino ai pattini e alla mise di gara indossata da Carolina Kostner nel pattinaggio di figura.
Uno spazio da protagonista è riservato alla torcia olimpica, firmata Pininfarina. Su una piattaforma, che accoglie il visitatore pochi passi dopo il suo ingresso al museo, sono incassati i prototipi che ne raccontano la nascita: dal primo modello realizzato in schiuma espansa, allo studio tecnologico, seguiti dalla forma definitiva forgiata in lastra, fino alla versione ufficiale che si è poi visto brillare durante il viaggio verso Torino.
Anche il Museo Olimpico rappresenta una svolta in ambito museale, vantando tecnologie d'eccellenza, ancora mai usate in Italia in questo contesto: un ologramma presenta attraverso due testimonial d'eccezione come Stefania Belmondo e Carolina Kostner, il calendario dei principali eventi sportivi in programma in Piemonte; un monitor autostereoscopico (effetto 3D senza occhialini) accoglie il visitatore come mappa visiva all'ingresso del museo.

Oltre a un'area consultazione, con PC in rete e una piccola biblioteca con tutte le pubblicazioni edite sulle Olimpiadi di Torino, non mancano gli spazi interattivi con la Play Station Torino 2006 e la Play Station 3 Vancouver 2010, con cui i visitatori potranno cimentarsi virtualmente nella pratica degli sport olimpici.
Il Museo è dotato, anche, di una piccola sala cinematografica con doppia proiezione su entrambe le pareti dedicata a documentari delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi, Paralimpiadi e Universiadi e degli eventi sportivi di maggiore rilievo. Durante i Giochi di Vancouver la sala sarà collegata via satellite, permettendo ai visitatori di seguire in diretta le gare olimpiche.
Nell'area dedicata alle Paralimpiadi - per la prima volta unite alle Olimpiadi, esempio ora seguito da Vancouver 2010 - è possibile vedere da vicino le attrezzature sportive usate dagli atleti paralimpici (dal mono-sci allo slittino); in quella dedicata alle Universiadi, oltre a un busto che rende omaggio al loro fondatore, Primo Nebiolo, si trovano la prima foto dell'evento e le torce delle edizioni torinesi nel 1959, 1970 e 2007.

L'intero percorso espositivo si apre con uno spazio dedicato alla tregua olimpica e si chiude simbolicamente con il grande medagliere, ripreso nel logo del Museo, sul quale campeggiano i tre simboli della vittoria: d'oro, d'argento e di bronzo.
Infine, anima e forza vitale dei Giochi di Torino, non potevano mancare i volontari di ‘Noi 2006': su uno dei totem sono riportati i nomi di tutti i ventimila "angeli" olimpici e la divisa, indossata ancora oggi con orgoglio da molti di loro. Come segno di una gratitudine che non si spegnerà verso questi straordinari protagonisti silenziosi, l'ingresso al Museo Olimpico per i volontari è gratuito: basterà mostrare alla biglietteria la propria carta d'identità o il badge usato in servizio.

Info: Museo Olimpico presso il Museo di Scienze Naturali, via Giolitti, 36, Torino.
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19, chiuso il martedì.
Costo del biglietto compreso nell'ingresso al Museo di Scienze Naturali: intero 5 euro, ridotto 2,50. Gratuito per i volontari di Noi 2006, muniti di carta d'identità.