Maschere, rituali, sfilate, balli, allegorie, ricette tipiche sono gli emblemi del Carnevale, antica festa dove vengono mischiate religiosità e paganesimo. In queste due prossime settimane sull'arco alpino sarà un tripudio di feste cariche di simbologie collegate al mondo rurale e alla fertilità della terra, con un senso generale di addio all'inverno. Simboli e rituali oltretutto mediati tra le più importanti espressioni della cultura popolare europea.
Ancor più che i carnevali cittadini, pur se famosi e celebrati, sono quelli di montagna che sanno ancora esprimere la cultura del territorio, il senso naturale delle stagioni, testimoni di storia e usanze legate alla terra. Saggezza e ironia diventano alleate per creare un clima coinvolgente e contagioso.

Festa dei giovani, festa dei colori, festa dell'inventiva, festa della trasgressione, festa del movimento, festa della primavera incipiente, festa dell'eterna rinascita. Un clima di festa che offre anche occasioni turistiche, poichè coincidono con un periodo di vacanze scolastiche.

Lungo è l'elenco delle manifestazioni carnevalesche alpine, per cui diamo notizia delle celebrazioni in tre aree, molto caratterizzate, dell'arco alpino italiano:

Val d'Aosta, Napoleone tra ninfe e diavoli

Al Carnevale ladino "belli contro brutti"

In Trentino falò, "matoci" e la bella Sissi