Alla granfondo Dobbiaco-Cortina tempo di cambiamenti, tra rivoluzione e restaurazione, per la sua 33° edizione. Non si tocca il percorso, sempre il consueto tracciato che unisce l'Alta Pusteria con la conca d'Ampezzo, sullo stesso che percorreva il vecchio treno che univa la regina dell'alta Pusteria con la perla dell'ampezzano. Si tratta di un remake stilistico: non intacca ma migliora la formula collaudata di un evento forte di un valore sportivo che non si perde nel tempo.

In pratica la gara "marathon" di domenica 7 febbraio - con partenza dall'aeroporto di Dobbiaco e arrivo nel cuore di Cortina d'Ampezzo - ritornerà alle origini e si svolgerà in tecnica classica. Ma non solo, perché anche la più giovane gara del sabato 6, quella di 30 chilometri nata nel 2007, subirà un radicale cambiamento: oltre a svolgersi in tecnica libera, vedrà il senso di direzione invertito rispetto alla tradizione. Quindi si partirà da Fiames e si giungerà nel nuovo centro fondo di Dobbiaco (inaugurato per l'occasione), esattamente un mese dopo la tappa del Tour de Ski e sul medesimo tracciato.

Una manifestazione dalla lunga tradizione, la Dobbiaco Cortina, che forte del suo trascorso, ha deciso di cambiare anche per andare incontro a colore che sempre più scelgono di affrontare entrambe le competizioni, e così poter entrare nella classifica combinata. Per loro l'organizzazione della Dobbiaco Cortina offre l'opportunità di iscriversi ad entrambe a prezzi vantaggiosi. Come prevedibile alla gara si sono iscritti in molto e il comitato organizzatore rileva un cospicuo numero di fondisti provenienti da Norvegia, Svezia e Finlandia, oltre a piccoli gruppi di russi. Molti hanno approfittato dell'occasione di unire due classiche come la "Marcialonga" dello scorso weekend e la Dobbiaco-Cortina.

Per animare ancora di più il contorno alla gara si svolgerà un "concorso di pupazzi di neve". Dmenica 7, allo scopo di abbellire ulteriormente corso Italia sfruttando la disponibilità di neve fin sotto il campanile di Cortina d'Ampezzo, si scatenerà la fantasia artistica di ampezzani e ospiti.

Le regole? Molto semplici. Possono partecipare squadre composte da un massimo di cinque tra adulti e bambini che dovranno costruire il proprio pupazzo di neve seguendo le poche regole dettate dagli organizzatori: ogni team deve registrarsi al punto di ritrovo (iscrizione gratuita) dove verrà consegnato loro il "kit del bravo costruttore di pupazzi di neve" comprendente il cartello da posizionare davanti il pupazzo con il numero di riferimento, i nomi dei partecipanti, il titolo dell'opera, una carota e due pigne. Ovviamente ogni squadra è libera di abbellire il proprio pupazzo come meglio crede allo scopo di renderlo il più bello di tutti.

Il concorso del pupazzo di neve avrà inizio alle ore 14 ed avrà termine intorno alle 15.30 quando si prevede l'ultimo concorrente della Dobbiaco-Cortina taglierà il traguardo sotto il campanile. Al termine, la giuria premierà i tre pupazzi di neve vincitori del concorso.

Informazioni per il pubblico:

Info: "Dobbiaco-Cortina 2010", via dei Campi, 8/A, 32043 Cortina d'Ampezzo (BL); tel. 0436/ 867.166; www.dobbiacocortina.org