Un affascinante filo artistico lega le particolari montagne di Teplice nad Metují e Adršpach, nella Repubblica Ceca, con il Museo Nazionale della montagna di Torino. Protagoniste sono sempre quelle torri di arenaria, tra rocce e alberi, in un bosco incantato. Un grande teatro della natura che affascina e stimola la creatività dei fotografi.

Qual'è il legame con il prestigioso Museo torinese? E' trascorso quasi mezzo secolo dai giorni in cui Vilém Heckel, notissimo fotografo ceco, realizzò indimenticabili scatti su quelle torri di arenaria. Quelle foto furono oggetto di una mostra del Museomontagna nel 1987. Nel 2009 un altro fotografo, in questo caso venuto da lontano, ha reinterpretato quegli spazi verticali fatti di monoliti che dal bosco salgono verso il cielo. Craig Richards, partito dalle grandi Montagne Rocciose canadesi, si è avventurato nel labirinto di torri.

Il lavoro di Richards è al centro di un progetto internazionale - che ha coinvolto Italia, Repubblica Ceca e Canada - ha permesso la realizzazione della mostra "Teatro di pietra": esposti 40 scatti eseguiti con diverse macchine fotografiche di medio e grande formato, oltre a quello panoramico.
Resteranno nelle sale del Monte dei Cappuccini, a Torino, fino al prossimo 27 giugno, formando un particolare sguardo sulle montagne dell'Est europeo, visto che fino al 5 aprile faranno coppia con il materiale di "Alla scoperta dei Tatra. Arte e tradizione della Montagna Polacca".

Dopo il lungo viaggio per le esposizioni a Teplice nad Metují, Praga, Torino e Banff, le grandi stampe fotografiche avranno definitiva collocazione tra le collezioni del Museo Nazionale della Montagna, a fianco di quelle realizzate da Vilém Heckel tanti anni prima. Arricchendo ulteriormente il "tesoro" torinese raccolto e conservato nella sede storica del CAI.

Come sempre la mostra è corredata da un catalogo illustrato, edito nella collana dei Cahier Museomontagna (pagg. 48, Euro 8,00).

Info: "Teatro di pietra", Museo Nazionale della Montagna, Piazzale Monte dei Cappuccini, 7, Torino; fino al 27 giugno 2010. Orario di visita: dal martedì alla domenica, 9-19.