L'inverno duro sembra finito, le giornate si allungano e il sole riscalda. Ma resta molta neve per divertirsi in settimana bianca per divertirsi in famiglia o con gli amici. Oltre lo sci magari. E in Alto adige sono diverse le strutture che permettono di riassaporare discese con un antico strumento che unisce tutte le generazioni, lo slittino. Vediamo quali sono le opportunità per questa attività, che nella sua forma agonistica molte medaglie olimpiche ha portato all'Italia.

La più lunga pista da slittino d'Italia - fra quelle dotate di innevamento programmato, quindi sempre agibile in sicurezza - si trova in Valle Isarco, sopra Vipiteno. Inizia dalla stazione sciistica di Monte Cavallo, "attico" di Vipiteno. Un percorso ben lungo, che dopo 9,6 km tra i boschi ritorna quasi in città, a Vipiteno. E' di livello medio facile - veloce, quindi, ma non pericolosa - in grado di assicurare tanto divertimento. La pista è - cosa non da poco - servita dalla cabinovia Vipiteno-Monte Cavallo.

Anche alla Plose, centro sciistico sopra Bressanone, c'è da quest'anno una grande novità in tema di slittino: una pista naturale da record. E' stata infatti ritracciata e messa in sicurezza, diventando così la più lunga dell'Alto Adige (e quindi una delle più lunghe del mondo), la pista che parte da Valcroce (in cima alla cabinovia e alla seggiovia Trametsch). Un percorso di media difficoltà che riporta a Sant'Andrea, 1000 metri più in basso, dopo 11,7 km di emozione.

In Valle Isarco lo slittino è uno sport di punta, nel sangue della gente, e di piste ce ne sono ben 41. Tracciati naturali (di solito, stradine forestali), attrezzati con opportune protezioni o cumuli di neve nei punti più difficili. Sono per tutti i gusti e per tutti i livelli (ma niente paura, se una pista è un po' più difficile basta agire sul freno, con i piedi). Tutte ben mantenute, con fondo di neve naturale non troppo duro: A volte misto con neve programmata per curare i punti più delicati, a volte illuminate (in 6 casi), e quasi sempre attrezzate con una strategica baita, in cima o in fondo, per una bella cena finale o semplicemente una bevuta: A Monte Cavallo-Vipiteno, sopra la stazione a monte, c'è il rifugio Sternhütte, apprezzato per le specialità tipiche della cucina tirolesi; alla Plose, in cima alla cabinovia di Sant'Andrea e poi dopo una passeggiata semipianeggiante, c'è la baita Rossalm, ottima per la cucina (specialità carne alla griglia), per ascoltare musica al sole oltre che per una fuga romantica (dispone di bellissime nuove stanze in stile moderno per pernottare).

Altre piste da provare sono la Gampenalm, in Val di Funes: non male, con i suoi 7 km di lunghezza e 600 m di dislivello, con ben 3 rifugi aperti (nonostante non vi siano impianti sciistici). Spettacolare, lunga 5 km, anche la Bruggerschupfe, pista naturale dalla malga di Velturno fino al paesino di Caerna, che richiede una salita a piedi di 2 ore e si snoda in un ambiente selvaggio pieno di neve. Interessante anche la pista proprio al confine, ai Bagni di Brennero: la Zirog, lunga 6,5 km, che però richiede una lunga salita a piedi, in una zona selvaggia e poco frequentata. In ambiente fiabesco le tre piste dell'Alpe di Rodengo-Luson. Straordinaria la pista di Valles: parte da Malga Fane, ove si trova a 1750 m un insediamento di antichissime baite e malghe in legno. A Valles c'è una pista 'vietata ai maggiori', solo per bimbi, sicura e protetta, lunga 200 metri.
Ovviamente non è necessario possedere una propria slitta (bandito in Alto Adige il bob di plastica, salvo che per i bimbi) per godersi tutte queste opposrtuntà. C'è sempre una baita pronta a fornire i mezzi di trasporto, cioè le velocissime slitte "made in Alto Adige".
Per organizzare le proprie vacanze sulla neve, tra sci e slittino, ci si può collegare all'indirizzo www.suedtirol.info/Temi/vacanza-altoadige.html

Ma in più c'è una possibilità particolare: soggiorni in chalet. Opportunità offerte da tempo in Savoia-Mont Blanc e in Svizzera, ma trovare una baita o uno chalet in Alto Adige, anche se solo per una settimana, fino a poco tempo fa era una "mission impossible". Ora il trend verso vacanze sempre più esclusive ed individuali, lontani da costrizioni di orari ed anche lontani da occhi indiscreti, sta trovando un terreno fertile in alcune località e vallate dell'Alto Adige, dove antichi masi ritrovano nuova vita o nuovi residence di charme rispondono ai nuovi standard dei vacanzieri moderni.

Il San Lorenzo Mountain Lodge a Elle sopra San Lorenzo di Sebato ai piedi del Plan de Corones (www.sanlorenzomountainlodge.it) e il Mountain Chalet Obertreyen a Campo Tures nel comprensorio Valli di Tures e Aurina (www.chaletobertreyen.com) sono esempi molto belli di un recupero rispettoso delle tradizioni di antichi edifici, rivisitati e adattati sapientemente alle esigenze dei giorni nostri. Altrettanto interessante é la ristrutturazione e l'ampliamento dell'agriturismo Maso Glinzhof sopra San Candido in Alta Pusteria (www.glinzhof.com). Maso antico, ristrutturato, anzi nuovo e originale é il Maso Gapphof vicino a Lagundo nei pressi di Merano (www.gapphof.com).

L'interpretazione di un nuovo "lifestyle montano", con tanto legno, semplice eleganza e confort con molto charme, così si può definire il nuovo Lagació Mountain Residence, che sta per aprire a San Cassiano in Alta Badia (www.lagacio.com).
Legno protagonista anche di tre altre strutture a La Villa in Alta Badia: Chalet Susi (www.chaletsusi.it), La Sajun e Les Viles (www.dolomit.it)