Nelle scorse edizioni sono arrivati dal Vietnam, dal Cile, dalla Nuova Zelanda, oltre che da molte zone alpine. Professionisti, studiosi, studenti che imparano a gestire le risorse della montagna. E' stato sottolineato che la montagna, in tempi di carestia fisica (di aria, di acqua, di terra) e spirituale (etica ed estetica), è una delle ultime risorse per salvare il pianeta e le speranze dell'uomo. Per questo c'è bisogno di conoscere i problemi della montagna e cercare di dare risposte concrete, efficaci. Ed è in questa ricerca di soluzioni che si muove il programma IPROMO, che a luglio sulle montagne piemontesi e valdostane torna a proporre nuovi corsi e lancia un nuovo bando di partecipazione, i cui termini scadono a metà aprile.

IPROMO, programma internazionale di formazione sulla gestione sostenibile delle regioni montane, è stato concepito e organizzato dal Segretariato della Mountain Partnership presso Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite (FAO), l'UNESCO, nel quadro del Decennio ONU di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, e l'Università di Torino. Esso si rivolge principalmente i Paesi e le istituzioni che appartengono alla Mountain Partnership. Il programma IPROMO, creato nel febbraio 2008, è ospitato dalla Facoltà di Agraria a Grugliasco (Università di Torino) e dall' "Angelo Mosso", Istituto Scientifico al Col d'Olen (2970 m, sul Monte Rosa), che ospita anche la "Neve e suoli alpini Lab" dell'Università di Torino (LNSA)."
"Il programma prevede corsi nei settori delle scienze naturali, forestali, della socio-economia. L'obiettivo finale è la formazione di studenti post-laurea, ricercatori, tecnici che lavorano in zone di montagna del mondo, caratterizzato da un livello di complessità ecologica e sociale. La scuola si propone di fornire le conoscenze scientifiche e potenziare le capacità dei partecipanti di valutare i potenziali impatti ecologici e sociali delle politiche di gestione diverse.

Anche con l'obiettivo di contribuire alla celebrazione dell'Anno Internazionale della Biodiversità 2010, la prossima edizione della Summer School IPROMO (fine luglio) sarà focalizzato su "Proteggere la biodiversità montana". Il terreno ripido, la compressione delle zone termali e la frammentazione del paesaggio rendono unici gli ecosistemi montani. Molti organismi vivono in questi microhabitat ad alta quota, e forniscono servizi vitali per il funzionamento di un sistema ecologico. Su questi aspetti si focalizza la "Summer School 2010". Con aspetti etici (conservazione) ed estetici (la bellezza) a sostenere la ricerca scientifica. Per il vantaggio di tutti.
Dopo la pre-domanda, il processo di selezione dei candidati sarà effettuata dal Comitato Scientifico e la FAO Mountain Partnership Segretariato. Il costo del corso è di 3000 euro, compresi soggiorno, tasse e trasferimenti (esclusi quelli da e per gli aeroporti di partenza e di arrivo). I partecipanti non-Ue che potrebbe ricevere una sovvenzione parziale o completa. Il contributo per i partecipanti UE sarà di 2500 euro più tasse. Il corso si svolgerà nel corso nel mese di luglio 2010. Il corso si svolgerà in varie località delle Alpi italiane, che rappresentano diversi aspetti della biodiversità: il primo periodo superiore delle Alpi (Val Chisone) e la Valle Sesia (vicino al Monte Rosa) e un secondo periodo nel vicino sud-occidentale delle Alpi al mare Mediterraneo (Valle Tanaro). La sede principale sarà a Torino e l'arrivo partecipante previsto per giovedì 8 luglio.

Info: www.ipromo-school.it