A poca distanza da "Vinitaly", l'importante fiera enologica, è arrivato a maturazione un importante progetto legato al vino delle regioni alpine: la "prima potatura" nel Parco delle viti storiche gestito dal Consorzio Terradeiforti in località Ischia di Mama d'Avio. L'importanza dell'avvenimento è data dal fatto che il Parco delle viti storiche è un vero e proprio "archivio del lavoro contadino", un giacimento culturale di quell'antica viticoltura che fu uno degli assi portanti dell'economia tradizionale del Trentino.

Gli antichi filari sono stati recuperati e rivestono una considerevole importanza nella salvaguardia dell'identità culturale e sociale del popolo trentino. Il vigneto storico, seimila metri quadrati di vigneto con impianti che risalgono agli inizi del secolo scorso e che regalò vini storici come l'Enantio (con forti legami filogenetici con viti selvatiche trovate nei boschi della valle), è stato adottato dal Consorzio "I Dolomitici" che, assieme a Terradeiforti e con la consulenza tecnica del Museo degli usi e costumi della gente trentina di San Michele all'Adige e della Fondazione Mach, lo gestirà in un'ottica di promozione territoriale e di prodotto.

Il Parco, gestito dal Consorzio Terradeiforti (dal 2006 è una denominazione di origine controllata), è il centro di un progetto di ampio respiro: è la cultura che si fa campo, che si fa lavoro, che diventa sito didattico, laboratorio sperimentale ed, anche, offerta turistica. E infatti diventa una meta per viaggiatori curiosi di tradizioni, una tappa da aggiungere al bellissimo Museo degli usi e costumi della gente trentina di San Michele all'Adige, nato nel 1968 nell'antica Prepositura Agostiniana e che racconta i percorsi dell'uomo della montagna alpina. L'interesse del vigneto storico è alto, sia sotto il profilo prettamente agro-enologico e della biodiversità, che sotto il profilo etnografico. Particolare è anche il sistema di allevamento - che fin dagli anni Sessanta è rimasto verosimilmente intatto - con doppie pergole, "vaneze" tra un filare e l'altro, dove si coltivavano cereali e ortaggi per uso domestico e zootecnico.

Il "Parco delle viti storiche" rappresenta un'occasione importante per la comunità, per le amministrazioni comunali interessate e per i finanziatori del progetto per incontrarsi e per assistere ai primi passi dell'attività di recupero delle antiche varietà di viti. Con la prima potatura è cominciata un'attività che vuole coinvolgere tutto il territorio, valorizzando le vecchie viti e le antiche varietà presenti sul suolo trentino. Un vero e proprio parco di interesse didattico, espressione di un progetto condiviso e dalle valenze significative, originali e importanti sotto l'aspetto economico e culturale.

Info: www.terradeiforti.it; Consorzio Tutela Vini DOC Valdadige Terradeiforti, Via Brennero, 30, 37020 Peri di Dolcè (Vr), tel 045/ 7270521; www.museosanmichele.it