La partita è già iniziata da tempo. Ora si arriva al dunque: la nuova Assemblea Elettiva della Federazione Italiana Sport Invernali è prevista per sabato 24 aprile presso il Lingotto di Torino. Per i prossimi 4 anni toccherà a Giovanni Morzenti, presidente che si ricandida alla carica, oppure Carmelo Ghilardi, l'attuale vicepresidente che guida la sfida alla successione?
Intanto il mandato della gestione Morzenti si è chiuso a Milano con l'atto ufficiale dell'approvazione del bilancio FISI (un solo astenuto). "In un clima di assoluta serenità e collaborazione", si sottolinea nel comunicato ufficiale. Il quadro riassuntivo del bilancio 2009 presenta 1.426.188 euro di perdite negli anni precedenti che assommati ai € 2.269.925 di utili attuali portano la F.I.S.I. ad avere ripianato le perdite e ad evidenziare un patrimonio netto positivo per oltre 800.000 mila.

La notizia fa ovviamente piacere, ma rimarca le difficoltà economiche in cui si deve muovere la FISI. Specie se paragonate a quella della OSV, la federsci austriaca. Il presidente Schroecksnadel ha confermato che uno degli sponsor principali della federazione, Iglo, ha ridotto il valore della sponsorizzazione ma allo stesso tempo A1, una delle principali compagnie mobili nazionali, lo ha aumentato per cui la OSV potrà disporre di circa 40 milioni di euro per la prossima stagione, di cui 20 solo per il settore alpino. E così prepara la riscossa per i Mondiali di casa a Schladming 2013 e per l'appuntamento Olimpico di Sochi 2014.

Ma a casa Austria lo sci e gli sport invernali sono privilegiati, mentre in Italia c'è la dittatura del calcio a drenare gran parte delle risorse, lasciando tutte le altre discipline a raccogliere le briciole. Occorrerebbe una diversa politica sportiva che possa riequilibrare la situazione. Troppo facile e ingiusto dare fuoco alle critiche come dopo i risultati non brillanti alle Olimpiadi di Vancouver e la conclusione della Coppa del Mondo.
Lo sci e gli sport invernali possono essere un importante traino per il turismo in montagna, soprattutto quello invernale, per il quale la crisi economica ha accentuato il peso dei costi. I quali si sono fatti sentire anche nel comparto agonistico tessere. Infatti le tessere sono calate dalle 102.862 della stagione 2006/2007 alle 98.638 (al 15 marzo) del 2009/2010.

Proprio sulla sinergia sport-turismo, oltre che sul risanamento economico, punta il programma di Morzenti (che in squadra porta Alberto Casse, Daniela Ceccarelli, Fabio De Crignis, Gian Franco Martin) : "Gli sport invernali debbono sempre più diventare elemento trainante della valorizzazione e dello sviluppo delle nostre montagne, che già oggi rappresentano un perno importante di una filiera economica che muove oltre 12 miliardi di euro all'anno. Anche per questo, andrà potenziata l'attività di promozione multimediale, sia diretta da parte della FISI, sia con accordi con i diversi media nazionali ed internazionali. E con un bilancio sempre più in ordine si può guardare con ancor maggior ottimismo al futuro".

"Una Fisi partecipata, perchè con la collaborazione di tutti forse riusciamo a dare una svolta importante alla gestione di questa federazione". Con questa ricetta Carmelo Ghirardi si candida (con lui gli ex atleti Kristian Ghedina e Gabriella Paruzzi), volendo aprire la Federazione all'esperienza di chi vive il mondo degli sport invernali, dai professionisti agli sci club: "In questo mondo, formato da 15 discipline di cui 10 olimpiche, c'è bisogno di tante figure e tante risorse e anche di una passione particolare. Abbiamo bisogno di tutti, di tutti gli sci club in particolare ma anche dei comitati provinciali e regionali, che portino le loro idee e le loro proposte".
Però in questi giorni le dichiarazioni che arrivano dai Comitati regionali sembrano indicare la riconferma di Morzenti. In tal senso si sono pronunciati i Comitati di Alto Adige, Valle d'Aosta, il Veneto, la Alpi Occidentali; mentre per Ghilardi si sono schierati il Trentino e le Alpi Centrali.

Info: www.fisi.org