Il primo passo è fatto: con un'operazione finanziaria da 1,5 milioni di euro, la Regione Val d'Aosta ha acquisito la maggioranza anche nella società Courmayeur Mont Blanc Funivie che gestisce la funivia del Monte Bianco e il comprensorio sciistico ai piedi del massiccio. L'acquisto delle quote azionarie della società è avvenuta attraverso la finanziaria della Regione Finaosta spa. Con questa operazione, Finaosta passa dal 33,7 al 63,5 per cento del pacchetto societario, dopo aver acquisito il 29,8 per cento delle quote possedute dal gruppo francese "Compagnie des Alpes". Ora la Regione è proprietaria di tutti gli impianti di risalita valdostani. L'operazione ha ricevuto l'autorizzazione preventiva dell'antitrust italiano.

A cedere le quote è stata la società francese "Compagnie des Alpes" che era entrata nel 1996. La Compagnie proseguirà nella gestione degli altri trentasette impianti sciistici di cui è socia, sedici dei quali sono tra i maggiori delle Alpi francesi, in Val d'Isère, La Plagne ed a Chamonix.
Ma questo è solo il primo passo per arrivare a realizzare un grande progetto per avvicinare Courmayeur alla vetta più alta d'Europa, tradizionalmente associata a Chamonix: entro il 2015 saranno pronte la nuove funivie del Monte Bianco, un'opera maestosa per la cui realizzazione la Regione Valle d'Aosta ha stanziato 100 milioni di euro. Il progetto per il nuovo impianto è stato presentato a Pollein (Aosta) nell'ambito del convegno "Architettura e sviluppo alpino".

L'ingegnere Sergio Blengini e l'architetto Carlo Cillara Rossi, due dei 30 tecnici che hanno contribuito al progetto, hanno mostrato tavole e simulazioni in tre dimensioni di un'opera fortemente innovativa, per le soluzioni tecnologiche adottate, per l'estrema attenzione alla tutela ambientale e per la sicurezza e il comfort degli utilizzatori (con un particolare attenzione alle esigenze dei diversamente abili) anche nel caso dell'improvviso peggioramento delle condizioni meteo.

Quali saranno le caratteristiche principali? Con nuove sale e terrazze panoramiche sulla cresta di Punta Helbronner, orientate a 360 gradi, verrà permesso un impatto emotivo eccezionale sulla vetta del Monte Bianco, sul Dente del Gigante, sulle Gran Jorasses, sulla Valle Blanche e sulle vallate circostanti.
Durante la realizzazione della nuova Funivia del Monte Bianco resteranno in funzione i 3 tronconi degli impianti attuali. Al termine dei lavori, le stazioni presenti attualmente al Pavillon-Mont Frety e al Rifugio Torino saranno conservate e convertite in ambienti dedicati a funzioni divulgative, museali e di intrattenimento, mentre la vecchia stazione di arrivo a Punta Helbronner sarà sostituita. Il Rifugio Torino sarà collegato alla nuova stazione sulla cresta di Punta Helbronner attraverso un ascensore e un sotterraneo.

Le nuove funivie supereranno un dislivello complessivo di 2000 metri portando, come oggi, gli sciatori e gli escursionisti dal borgo di Entreves (1300 metri) fino a Punta Helbronner (3.600 metri) con una portata giornaliera di circa 3000 persone. Due sole funivie, per un unico collegamento diretto "Si tratta di un'opera molto importate - ha speigato Aurelio Marguerettaz assessore al Turismo della Regione autonoma Valle d'Aosta - che valorizza uno dei punti cardine dell'offerta turistica valdostana. Il Monte Bianco è sempre stato associato soprattutto alla Francia, ma questa operazione consentirà di riavvicinare, in tutti i sensi, la vetta più alta d'Europa all'Italia e alla Valle d'Aosta".