Con le giornate che si scaldano al sole della primavera, sale il desiderio di scampagnate e la Valle d'Aosta sa offrire mete particolari e occasioni originali. Idee che si possono godere anche più avanti. Fra queste le proposte di Fontainemore, Perloz, Lillianes, Pontboset, Montjovet e Saint-Marcel. Sono sei piccoli comuni della Media e Bassa Valle d'Aosta ancora piacevolmente autentici, con attrattive turistiche rappresentative della cultura valdostana (A5 uscita Pont-Saint-Martin). Contribuiscono ad esempio a caratterizzare lo scenario il Castello Charles a Perloz; il Castello Vallaise a Montjovet, risalente ai primi anni del Trecento; il Castello di Saint-Germain, edificato nel Medioevo dai De Mongioveto e, sul promontorio roccioso posto a Nord, il Castello di Chenal. A Saint-Marcel, nel villaggio di Surpian, si trova un maniero costruito nel 1500 sull'originaria casaforte degli Challant.

Ponti, forni e mulini caratterizzano poi ognuno di questi luoghi: a Lillianes per esempio il ponte edificato nel 1733 è unico nel suo genere e poggia su quattro arcate. In località Farettaz a Fontainemore, si trova invece un forno del XV secolo, mentre a La Seissogne, nel comune di Saint-Marcel, sono ancora visibili un mulino del 1630, ancora in funzione, e due forni. La "Festa del pane nero", che si tiene a Perloz nella penultima domenica del mese di Luglio (18.07.2010), è l'occasione ideale per unire cultura e gastronomia: in questa occasione, per cuocere il pane, viene utilizzato un forno antichissimo che si trova in località Marine dove si possono visitare il Museo della Resistenza, la scuola d'altri tempi e i mulini di Glacières (www.4communes.it).
Anche la natura riserva molte sorprese al viaggiatore curioso: a Fontainemore si trova il "Centro Mont Mars" la più grande riserva naturale valdostana con l'Ecomuseo della media montagna (Tel. 0125-832700, www.montmars.it).

A Lillianes le passeggiate rievocano leggende popolari come l'arrivo al Pian di soursciéré (il pianoro delle streghe): un anfiteatro naturale protetto dal vento in cui tutti i rumori sono attenuati e si respira dunque anche per questo un'atmosfera magica, particolare..Salendo sul versante sinistro, verso il rifugio Coda, superato l'alpe Vallessa, appare un pianoro di 60 m per 40 m, che presenta parecchie rocce piatte, a filo di prato. Su queste rocce si notano molte coppelle di grandezze diverse facilmente assimilabili a scodelle e bicchieri. La tradizione ci indica questo luogo come il posto dove si radunavano le "soursciéré" per i loro "sabbà". Secondo alcuni ricercatori si tratta di incisioni rupestri risalenti all'epoca celtica.

Il periodo ideale per visitare questi luoghi è dall'1 al 4 luglio, quando la Valle d'Aosta è immersa nelle storiche tradizioni dell'antico popolo dei Salassi per "Celtica", festa internazionale di Musica, Arte e Cultura giunta quest'anno alla 14ª edizione. Dopo l'apertura nella città di Aosta con una "Nuit Magique", i concerti e gli spettacoli proseguono a Courmayeur, a Bard e nella splendida cornice del bosco del Peuterey, in Val Veny, ai piedi del Monte Bianco.

Tra luglio e agosto inoltre torna in diverse località della regione l'appuntamento con "Fiabe nel bosco": rassegna di fiabe, musica, animazione e giochi ispirati al mondo delle favole tradizionali valdostane.

Info: Office Régional du Tourisme, www.lovevda.it. Tel. 0165 236