Capita ancora di vederli sulle piste gli sci dell'era precarver. E fanno impressione quelle punte vive e molto arcuate, quelle larghezze esili e uniformi. Tutto diverso oggi: forme rotonde e morbide, profili sciancrati, curvature poco accentuate. Un'incredibile evoluzione, resa possibile da numerose innovazioni high-tech.
E così appena terminato di sciolinare - e revisionare gli attacchi - e riposti negli armadi i nostri sci, ecco che arrivano i nuovi modelli a ingolosirci. Annunciano la prossima stagione. Un inverno che vedrà la tendenza a incrementare concetti da freeride. Il che si traduce in aumento delle misure, della larghezza nella parte centrale (anche di 80 cm, rispetto ai classici 65-70) e nella lunghezza. Più nel primo caso che nel secondo, specie nei modelli maschili.
Per assecondare il mercato cresce anche l'offerta di modelli allmountain, ovvero attrezzi adattabili a diverse condizioni, di neve e di tracciato, reattivi e maneggevoli. E si utilizza molta filosofia freeride, ad iniziare dalla tecnologia rocker (o camber inverso), cioè l'opposta curvatura del ponte, da abbinare altre soluzioni per la sciancratura e il profilo delle code. Tutto per consentire prestazioni elevate e facilità di utilizzo.
Le soluzioni adottate sono diverse e innovative, oppure sviluppi e miglioramenti di tecnologie già esistenti. Vediamo quelle già presentate dai diversi marchi.

Un nuovo D2 per Atomic
La seconda generazione di Doubledeck, che verrà lanciata nell'autunno 2010, avrà un'ulteriore innovazione: un rivoluzionario sviluppo del D2 Vario Cut. Il principio semplice e geniale di questa serie rimane invariato: Atomic utilizza una costruzione che comprende una parte superiore e una inferiore connesse in modo flessibile, in modo che la prima parte possa scorrere liberamente sull'altra. Lo sci inferiore (adapter deck) assorbe le vibrazioni, scorre più agevolmente, rimane a contatto costante con la neve e offre una maggiore tenuta di spigolo rispetto agli sci tradizionali. Lo sci superiore di stabilizzazione (control deck) distribuisce la potenza generata dallo sciatore, leggendo gli impulsi e trasmettendoli allo sci inferiore. Una tecnologia esclusiva di Atomic.
Dopo le positive esperienze degli atleti in Coppa del Mondo, ultimo sviluppo nella nuova linea D2 è la nuova concezione del Vario Cut per cui si adatta per la prima volta sia il raggio che il flex a situazioni diverse. Grazie a due nuovi elastometri tra lo sci superiore e quello inferiore crea un'azione unica nell'ammortizzare le vibrazioni. Ne consegue una sciata più fluida e permette di tagliare la curva con precisione. Nel D2 Vario Flex i giunti che collegano lo sci superiore a quello inferiore adattano il flex dello sci alla velocità dello sciatore. Lo sci è estremamente semplice da controllare alle basse velocità. Quando la velocità aumenta, lo sci reagisce in modo molto più dinamico, essendo dotato di crescita progressiva del flex e utilizza il rebound desiderato per supportare l'accelerazione in uscita dalle curve. Per la collezione 2010-11, i modelli Vario Flex avranno una larghezza compresa tra i 70 e gli 82 mm. I nuovi Vario Cut saranno disponibili in tre lunghezze con una larghezza di 75 mm.
Info: www.atomicsnow.com

Con Salomon 24 Hours a tutto carving
L'anteprima della collezione Salomon Inverno 2010.11 raggruppa modelli per più esigenze. Ovviamente si parte dal settore dell'agonismo, che tanti successi ha in bacheca. Ed allora si parte con il monoscocca 2V Race Powerline, dove non esiste nessun compromesso nelle curve lunghe e medie alla ricerca della velocità. Gestire la potenza pura è la chiave per il successo di uno sci da gara e il sistema di ammortizzamento attivo Powerline rende questo sci stabile e potente per le curve ad alta velocità su ghiaccio e neve dura. Che abbinato alla costruzione Double Titanium Woodcore procura potenza e tenuta. Il nuovo attacco Z-Speed DIN 14 aiuta a sfruttare al massimo lo sci migliorando la precisione e la presa di spigolo.
Il sistema ammortizzante attivo Powerline (Titanium) èstato abbinato ad una costruzione Sandwich sidewall double Ti laminate con nucleo in legno, così Salomon ha creato uno sci carving da alta velocità più stabile e con un migliore contatto sci/neve: il 24 Hours. Si tratta di uno sci carving direttamente performante con le sensazioni di uno sci da gara ma uno sweet spot molto più grande grazie la controllo e alla stabilità del sistema ammortizzante attivo Powerline. Per sciare tutto il giorno senza stancarsi e in sicurezza. Piattaforma più larga con 72 mm under flot, gestione del raggio variabile su base 15 m. L'interfaccia Protrack e l'attacco Z12 completano l'insieme.
Ti Laminate, Full woodcore, strato di bambù sono i materiali assemblati in maniera classica per realizzare il Sentinel e consentire le massime performance in neve fresca. Lunghezze 170/177/184/191, sciancratura 129/95/121 (184 cm), raggio 17.8/19.8/21.1/24.3.
C'è poi l'XW Enduro che integra il meglio delle tecnologie per la pista e il fuori pista per offrire grande sensibilità: l'ammortizzamento attivo Powerline a due bracci consente di assorbire le asperità del terreno, quindi il rocker allmountain permette di galleggiare in neve fresca e la piastra larga consente un ritorno direttamente dal terreno e rende precise le curve. Va abbinato all'attacco z-Speed per un flex libero.
Innovativo marchio anche nek settore scarponi, Salomon ora propone Quest 12 dotato di
un gancio sul tallone che, aperto (V shape lower shell), permette un flex ottimale del gambetto per camminare sulla neve con facilità e libertà di movimento. Gli è stata aggiunta anche una suola in gomma per un maggior grip. La scarpetta Biovent offre massimo comfort. Tecnologie Ride & Hike. Facile la calzata
Info: www.salomonsports.com

Fischer unisce "gigante" e "slalom"
Sempre più performance e leggerezza, senza perdere attenzione alla tendenza. E fra queste gli sci con la "doppia punta", da freestyle, sempre più frequentemente visibili anche sulle piste per sciate "normali". Potere della moda. Ma è evidente che ad attirare maggiormente sono le novità delle linee "tradizionali", Race e Highperformance. Nel settore degli agonisti, il nuovo RC4 Worldcup RC PRO cambia sostanzialmente la propria veste grafica, allarga un po' la sciancratura - sulla linea delle nuove tendenze tecniche (entro la norma FIS di un raggio minimo di 27 metri per gli uomini e di 23 metri per le donne) - e si alleggerisce notevolmente grazie al nuovo sistema di piastra Flowflex, più filante e meglio integrata nello sci. La nuova pala forata, con inserto trasparente contribuisce a diminuire le masse in punta, in favore di una maggiore risposta per un più rapido ed efficace ingresso di curva. Lo sci da slalom si presenta in sole due lunghezze ( 165 cm., uomo e 155 cm., donna), e conforme alle norme FIS una larghezza minima al centro di 63 mm.
Nuovo anche lo scarpone da abbinare, in generale alla linea RC4. E' Soma RC4 130, caratterizzato dalla ormai calzata con alloggiamento del piede a "V". Con pianta di 98 mm, un flex di 130 ed innumerevoli regolazioni di "fine-tuning". Più innovativo e più legato alla tendenza di mercato il nuovo Progressor 9+. "Mai più l'uno o l'altro" il suo motto, è uno sci che combina le caratteristiche da "gigante" con quelle da "slalom". Versatilità ottenuta grazie anche a Dual Radius System". Abbinabile allo scarpone Soma Progressor 130: pianta di 100 mm. E Interessante l'inedito sistema On/Off Piste Mode, che permette di variare con semplicità l'inclinazione del gambetto, per una sciata più o meno aggressiva, in pista o fuori.
Info: www.fischersports.com

Head Kers Technology, il turbo dello sci
Tra i più veloci nella scorsa stagione di Coppa del Mondo, il Team Head ha lavorato per mantenere e migliorare le posizioni. Così in collaborazione con gli atleti è stata sviluppata una tecnologia ispirata al mondo della Formula 1 ed è nata la Kers Technology. Acronimo di Kinetic Energy Recovery System, Kers funziona come una sorta di caricatore di energia che trasmette una maggior potenza, irrigidendone la coda in uscita dalla curva. Le fibre piezoelettriche posizionate a 0° nella zona della coda trasformano l'energia meccanica in energia elettrica. Questa viene immagazzinata in un microchip e rilasciata allo sci quando è necessario. Il tempo di rilascio é controllato da uno speciale sensore. Il sensore é programmato in precedenza secondo le esigenze gli schemi di flessione dei differenti modelli. A differenza dell' Intelligence, sul Kers non influisce la rigidità torsionale. Lo sci ha la massima flessione alla fine della curva, a seconda della lunghezza dello sci, del peso dello sciatore e della velocità. Nella zona dove lo sci flette di più, il sensore del microchip si attiva e rilascia l'energia alle fibre piezoelettriche. Il sistema aiuta la risposta elastica determinando un'accellerazione a fine curva. Può essere considerato come un turbo dello sci. Non è un dispositivo meccanico, funziona in modo totalmente elettronico ed é visibile attaverso la superficie dello sci. Dato che Head vuole concentrarsi anche sulle discipline tecniche è stata integrata questa nuova tecnologia anche su modelli da Slalom. Non solo. In origine il modello Head Supershape era stato pensato come fratello della linea Worldcup più orientate verso il race-carve. Oggi il Supershape si è creato una propria personalità, è maturato e la famiglia è aumentata arrivando a ben 4 modelli, tutti dotati di Kers.
Info: www.head.com

Dynafit, soluzioni per lo ski touring
Il nucleo è in Isocore Paulonia Ultralight con stringer in bambù e faggio; le lamine inferiore e superiore in fibra biassiale con rinforzi in fibra di vetro e carbonio; la soletta e in grafite sinterizzata, più resistente, con migliori caratteristiche di scivolamento e assorbimento della sciolina. Con queste caratteristiche Dynafit ha realizzato il modello Stoke. Curiosa la genesi del nome, che deriva dal grido "Get stoked!" che esclamano gli appassionati di freeride in Nord America quando si lanciano sulla famosa neve, asciutta e profonda.
Grazie alla combinazione tra una spatola semi-rocker flessibile e una robusta costruzione dei fianchi, lo Stoke garantisce il massimo divertimento non solo sulla neve farinosa ma anche sui terreni più difficili. Un attrezzo sviluppato anche grazie all'aiuto dell'alpinista canadese Greg Hill, e sul quale i designer di Dynafit hanno trasferito la decennale esperienza in tutte le forme più impegnative dello scialpinismo. Originale fin dalla serigrafia. Nel corso della spedizione sul Broad Peak il team Dynafit si è dovuto confrontare, tra i 5.000 e gli 8.000 metri di altitudine, con le condizioni più disparate di ascesa e discesa: dalle ripide e lucenti placche di ghiaccio alla neve crostosa, fino alla profonda neve primaverile e a quella farinosa compattata. Da quell'esperienza è nato uno sci che porta il nome della vetta, Broad Peak, la soluzione ideale per questo tipo di sfide, grazie all'abbinamento tra la nuova costruzione dei fianchi e un'anima in legno di alta qualità, che rende il prodotto ultraleggero e consente al tempo stesso la massima pressione sugli spigoli. Il side cut e la spatola, al confronto leggermente più larga, garantiscono agilità e facilità di sterzata anche su terreni veramente ripidi e su tutti i tipi di neve. La speciale protezione per la coda in 3D, dotata di scanalatura per le pelli di foca, e la punta dello sci brevettata, in metallo con accoppiamento di forma, stabiliscono nuovi standard nella realizzazione di sci per ski touring.
Info: www.dynafit.it