Un viaggio ben riuscito è quello che si compie soddisfacendo i 5 sensi. Si conoscono nuovi territori osservandoli, ascoltando i suoni e le parole delle genti che si incontrano, si tocca la terra camminando per i suoi percorsi, si apprezzano i profumi e gli odori e in particolare si assaporarno i gusti dei prodotti tipici, frutto della cultura ed espressione dei popoli. In quest'ultima ottica sono da conoscere ed apprezzare gli Itinéraires des fromages (www.itinerairesdesfromages.com), che sono nati da un progetto europeo di collaborazione fra Valle d'Aosta, Savoia e Alta Savoia come vero e proprio percorso turistico alla scoperta dei formaggi di montagna.
Un'idea per il weekend o una vacanza all'insegna della scoperta del territorio, dei suoi prodotti più tipici e delle tradizioni legate all'allevamento e alla produzione del formaggio. Il percorso vuole accompagnare infatti i turisti alla scoperta non soltanto dei sapori ma anche del savoir-faire dei produttori con visite agli alpeggi e presentazione dei procedimenti di caseificazione. 27 le tappe valdostane dell'intero "tour" italo-francese, divise tra aziende agricole, agriturismo, caseifici e magazzini di stagionatura.
E si tratta anche di un'idea per recuperare indirizzi utili per una spesa all'insegna della genuinità e della salute soprattutto per scoprire che la Valle d'Aosta non è "solo" Fontina. Un formaggio protetto con il marchio DOP dal 1996 che resta naturalmente il cavallo di battaglia della regione, ma sono molti i formaggi di grande qualità, a partire dal Valle d'Aosta Fromadzo meno grasso, idoneo alla lunga stagionatura. Oppure la Toma di Gressoney, un formaggio da alpeggio ( e quindi prodotto in estate), che viene lavorato in particolare nella valle del Lys con metodi tradizionali.
C'è poi da scoprire il Seras, un formaggio simile alla ricotta, di colore chiaro e dal sapore leggermente acidulo e sapido ottenuta dall'ultima caseificazione del latte intero, dopo la produzione della Fontina o della toma. Le sue origine sono antiche, tanto che il suo nome compare su manoscritti e documenti risalenti al 1268. Impastando il Seras con aglio, olio, sale, peperoncino, ginepro, finocchio e cumino si ottiene il Salignon, un formaggio dalla consistenza cremosa e grassa e dal sapore piccante utilizzato anche per farcire le tipiche "miasse".
La Brossa è invece una 'crema' ottenuta dal siero del latte riscaldato, al quale viene aggiunto aceto o altre sostanze agre, che permettono al grasso e a piccole quantità di proteine di affiorare in superficie. Dalla Brossa si può ricavare del burro pregiato, meno calorico di quello ottenuto dalla panna e ottimo abbinato alla polenta.
Fra i pacchetti vacanza in Valle d'Aosta uno in particolare è dedicato agli appassionati di formaggi: a Torgnon (A5 uscita Chatillon-Saint-Vincent verso Cervinia) è possibile prenotare un weekend per ripercorrere la filiera del latte: dalla fienagione alla produzione del formaggio, con visita guidata all'azienda zootecnica di Elsa Gal, titolare dell'agriturismo Boule de Neige. Gli ospiti possono anche cimentarsi in un piccolo laboratorio di produzione del Reblec, il formaggio fresco tipico del posto. La visita guidata al Museo Etnografico di Torgnon permette di conoscere anche gli attrezzi agricoli che si usavano nel passato. Antonella, titolare della microfiliera Arthemis e delle Chambres d'hotes "Le Lierre", propone poi un breve corso di erbe officinali e una degustazione di tisane.
Il programma include inoltre una cena di benvenuto a base di piatti tradizionali della cucina valdostana e una cena con i prodotti delle due aziende: tomini con santoreggia, gnocchi di borragine, arrosto di maiale con spezie. ( - 140 euro a persona in camera doppia)

Info: www.lovevda.it; tel. 0165.236627.