Esordisce domenica 20 giugno - in coincidenza con la prima giornata de "I Suoni delle Dolomiti" - la stagione estiva dei rifugi trentini. Sono le colonne portanti per mantenere vivo ed efficiente il territorio e permettere di viverlo a chi ama la montagna più autentica, i suoi valori. Sono 150 rifugi del Trentino, che hanno una duplice valenza, possono essere meta di un'escursione ma anche una base di partenza verso nuove avventure. Con la rete di sentieri mantenuta sempre in ottime condizioni ed il supporto delle guide alpine, i rifugi rappresentano i tre tasselli che rendono sicuro e piacevole il trekking sulle vette trentine.

Ideati ai tempi della Prima Guerra Mondiale, per decenni i rifugi si sono presentati come bivacchi, ma oggi sono molto diversi: ora le strutture sono infatti spazi ricettivi organizzati ed accoglienti, pronti ad accogliere gli amanti della montagna in un ambiente di alta qualità. Situati ai piedi di vette suggestive o agli incroci delle principali vie alpinistiche, essi sono il luogo ideale per tutti coloro che amano camminare in montagna e che vogliono godersi dei momenti di assoluto relax. Magari accompagnando il riposo con una bevanda ristoratrice, sorseggiando un buon bicchiere di vino o mangiando un piatto della tradizione gastronomica trentina. Ogni struttura offre poi la possibilità di dormire in camere spartane e rustiche, ma confortevoli e funzionali: particolarità dei rifugi trentini è infatti quella di aver mantenuto le peculiarità di un tempo, affinandone nel contempo la proposta per gli escursionisti.

Altro vanto di tali strutture è la cultura del rispetto per l'ambiente, portata avanti dalla vita di rifugio, tra gli esempi più virtuosi in fatto di turismo ecosostenibile. In questi ultimi anni, inoltre, ha fatto la propria comparsa in alcune strutture la rete wireless, per consentire agli escursionisti di usufruire di un collegamento internet, seppur immersi nella natura selvaggia. A rompere il ghiaccio in tal senso sono stati nel 2008 il "Segantini" ed il "Vioz-Mantova", rispettivamente rifugi dei gruppi di Presanella e Cevedale, seguiti lo scorso anno da una decina di altre strutture. L'obiettivo nel medio termine è quello di fornire, quando possibile, tutte le strutture del collegamento wireless, così come accade nel resto del territorio trentino, l'unica regione in Europa ad essere completamente coperta dalla rete senza fili.

Ultimo particolare, non certo in ordine di importanza, da sottolineare riguardo ai rifugi è il fatto che il gestore si presenta sempre come un alpinista esperto, pronto a fornire agli avventori utili consigli per le future uscite verso le spettacolari vette trentine.

Info: www.trentinorifugi.com