A fare gli onori di casa il Presidente Commissione "Agricoltura", Carlo Saffioti, che nel 2006 vi prese parte come secondo frazionista di una squadra VIP. "Sono davvero felice di poter ospitare una gara unica e splendida come l'Orobie Skyraid, che non ha solo valenza sportiva, ma anche ambientale e turistica - ha commentato il presidente Saffioti - e sono molto riconoscente al CAI per la grande attività promozionale che fa della montagna, portandola ai cittadini".
Una manifestazione come l'Orobie Skyraid necessita di una grande promozione per dar modo alle persone di scoprire e conoscere la montagna, "e in particolar modo le nostre Alpi Orobiche - ha aggiunto Saffioti - che nulla hanno da invidiare alle Dolomiti, sia per paesaggi, bellezza ed emozioni che per i servizi che offre".
Chiamato in causa come referente organizzativo per la parte "montana" il presidente del CAI Bergamo, Paolo Valoti, ha così commentato: "Innanzitutto un grazie a Regione Lombardia per aver ospitato questa presentazione e questa è sicuramente un'occasione importante per promuovere una manifestazione importante come Orobie Skyraid giunta quest'anno alla quarta edizione, e con lei il nostro territorio". Un impegno non solo sotto il profilo organizzativo ma anche promozionale: "Quello dell'Orobie Skyraid è sicuramente un palcoscenico importante non solo per gli atleti, ma anche per chi parteciperà come pubblico avendo modo di scoprire e conoscere le nostre meravigliose montagne e venire a contatto con uno stile di vita sano e corretto - ha concluso Valoti - e questa è sicuramente una disciplina dura, ma in montagna è la fatica che da la gioia più grande di raggiungere una meta".
Seduto tra i relatori anche Giosuè Frosio, Presidente della Commissione Ambiente, che ha ricordato come la montagna "sia un luogo che deve essere vissuto in ogni suo aspetto ed è un luogo che richiede sacrificio e domenica 4 luglio sarà sicuramente una giornata d'eccellenza per Regione Lombardia e le sue montagne, oltre che per lo sport e questa disciplina".

Infine parola agli organizzatori, rappresentati dal deus ex machina dell'Orobie Skyraid, ovvero Mario Poletti. "Sono sempre stato innamorato delle mie montagne e quando ero bambino avevo due sogni: uno l'ho realizzato con il record fatto percorrendo le Orobie" ha commentato Poletti "e il secondo vedrà la realizzazione il 4 luglio con questa edizione mondiale dell'Orobie Skyraid" Infatti alla manifestazione è stata assegnato il Campionato Mondiale a squadre di skyrunning. "Ho sempre desiderato organizzare un evento importante per poter far conoscere il nostro territorio e senz'altro questa è la realizzazione del mio progetto più grande" ha aggiunto Poletti, a fianco di Marino Giacometti, dirigente della federazione internazionale che ha ricordato come l'Orobie Skyraid sia collocata all'interno di un articolo calendario di eventi che superano i confini nazionali.
Ma c'è una cosa che sta particolarmente a cuore a Poletti & company. "Accanto alla competizione sportiva si terrà la StraOrobie Family Run, un evento molto importante che dovrà raggiungere grandi numeri, per portare sulle nostre montagne le famiglie e soprattutto i giovani - ha concluso Poletti - sarà un'occasione per seguire gli atleti lungo un percorso accessibile a tutti, aspettarli all'arrivo per poi festeggiare tutti insieme".

Ma che cosa è Orobie Skyraid? Si tratta di una prova di skyrunning a squadre composte da tre staffettisti: il primo frazionista percorre il tratto "SkyMarathon" di 42 chilometri con partenza da Valcanale e transito dai rifugi Alpe Corte, Laghi Gemelli, Fratelli Calvi, Brunone e arrivo al Rifugio Coca. La seconda prova è la "SkyRace" che parte dal Coca e attraverso il Rifugio Curò si chiude al Rifugio Albani dopo 30 chilometri. Al terzo compagno di squadra spetta il tratto più tecnico, il sentiero attrezzato del Passo della Porta, definito "SkyClimbing" con passaggio per il Monte Visolo e traguardo al Passo della Presolana.