Il Trentino sarà teatro nei prossimi giorni di due competizioni per grandi atleti. Due competizioni in cui la resistenza sarà la dote principale da mettere in atto tra pascoli e boschi dolomitici. Sulla mountain bike o di corsa.
Venerdì 25 giugno prenderà il via la "Naturaid Trentino", evento di mountain bike che si presenta sul palcoscenico delle competizioni estreme per la prima volta in Europa, riscuotendo già un grande interesse tra gli amanti delle gare di avventura. Il raid partirà e arriverà nella suggestiva Valle di Ledro, dove è stato creato il campo base per le verifiche dei concorrenti e del loro materiale obbligatorio. I biker da lì prenderanno il via verso impegnativi percorsi ad anello nelle varie vallate del Trentino, con 400 chilometri di lunghezza e 15.000 metri di dislivello. Il tempo massimo è stabilito in 60 ore: il via verrà dato alle 5 di venerdì 25 giugno, quindi la gara si chiuderà alle 17 di domenica 27. La manifestazione si propone di portare in Trentino la «filosofia naturaid» del proprio fondatore Maurizio Doro, infaticabile viaggiatore, scalatore, esploratore. Tale filosofia si esprime con il vivere e rispettare la natura che ci circonda ed il proprio corpo, cercando sempre di accrescere la sintonia e l'armonia tra le due cose.
La modalità che prevede un'unica tappa lascia all'atleta la scelta sulla distribuzione dei propri tempi di riposo, purché giunga al traguardo entro il tempo limite. Concetto basilare è poi quello dell'autosufficienza, per la quale si intende che ogni concorrente deve portare con sé (sulla propria mountain bike e nello zaino) tutto l'abbigliamento, il materiale obbligatorio di sopravvivenza ed il cibo di cui ha bisogno per portare a termine la competizione. Fa eccezione l'acqua, che viene fornita dall'organizzazione nei vari punti di controllo, posti fissi e distanti tra loro circa 30 chilometri, luoghi dove gli atleti possono anche riposare ed alimentarsi.

La peculiarità di tali competizioni sono molteplici: innanzitutto a differenza delle convenzionali gare, la prestazione e la posizione in classifica passano in secondo piano, per cedere più valore alla componente avventura, ricerca anteriore e viaggio. Durante il viaggio l'atleta può così vivere paesaggi, colori, paesi, borghi, sentieri, torrenti, laghi, boschi, prati e montagne: in poche parole tutto ciò che la natura può offrire, a maggior ragione in una terra ricca di bellezze naturali, storiche ed artistiche come il Trentino. Il fatto poi di attraversare questi luoghi con una bicicletta, permette di gustarsi ogni particolare alla giusta velocità; e se poi ci si porta la macchina fotografica, si può tentare di racchiudere ogni istante ed ogni sensazione in un'immagine. Il tutto in un fine settimana di plenilunio, fattore che consentirà ai partecipanti di pedalare a qualsiasi ora, sperimentando sensazioni memorabili.
Info: www.vallediledro.com

Dovrebbero essere alle spalle le inusuali fredde giornate i questo finale i primavera. Sarebbe stato difficile per gli straordinari atleti che dal 27 giugno al 2 luglio daranno vita alla dodicesima edizione della "Traslaval". Un'originale e dura gara podistica alla scoperta della Val di Fassa, angolo spettacolare del Trentino orientale. Un tour fra le Dolomiti Patrimonio dell'Umanità, fatto di 60 km di saliscendi, passaggi fra montagne maestose, pascoli e ponti, una gara che è prima di tutto un viaggio in questa realtà dalle mille leggende. La competizione si compone di 5 tappe spalmate nell'arco di una settimana, che toccano le località fassane più conosciute: si comincia da Canazei il 27 giugno, poi Fontanazzo e Soraga nei giorni seguenti, una giornata di riposo il 30, per poi tuffarsi a Muncion il primo luglio e nel "tappone" finale di 13,5 km da Moena a Passo San Pellegrino, ai 2.170 metri del rifugio Paradiso.
Alla "Traslaval" dello scorso anno Emanuele Zenucchi festeggiò il suo quarantesimo compleanno in cima al Ciampedie con la vittoria dell'ultima tappa a 2.000 metri, che gli valse il sigillo all'edizione numero undici della gara trentina. Quest'anno il runner bergamasco, vincitore anche nel 2008 e fresco campione italiano della 50 km, è più che mai determinato a calare il suo personale "tris d'assi". Come del resto la rumena Ana Nanu (vincitrice della "Tovel running" pochi giorni fa) anche lei sul gradino più alto del podio nelle scorse due edizioni della "Traslaval". Tra i quasi 200 attuali iscritti alla gara figura anche il nome di Alex Baldaccini, il giovane bergamasco già campione italiano junior di corsa in montagna, che nel 2009 chiuse secondo e che sta affrontando ora le corse primaverili su strada con grande determinazione.

Tra gli stranieri ha perfezionato la propria iscrizione Khalid Ghallab, ventisettenne marocchino considerato un astro nascente per queste competizioni. Al femminile invece si attende la conferma della croata Marija Vrajic (già vincitrice in questo 2010 della "Maratona del Riso" di Vercelli insieme a Zenucchi) e della "Bavisela", maratona d'Europa di Trieste. Potrebbe essere lei quindi l'antagonista principale della Nanu in Val di Fassa.

Info: www.traslaval.com