Vulcani, tema caldo rilanciato dall'attualità questa primavera. Grazie all'eruzione del Eyjafjallajökull in Islanda che ha messo in crisi il traffico aereo di tutta Europa. Ma queste montagne "infuocate" hanno sempre emanato un fascino irresistibile per ama viaggiare senza escludere l'avventura. E ad emozione si aggiunge emozione se sulle pendici dei vulcani è possibile praticare lo sci. Non sono poche le skiarea che nel mondo su sviluppano sui pendii di queste particolari vette. Si scia anche alle Hawaii, non ci sono impianti ma c'è chi pratica scialpinismo sul Mauna Kea, vulcano dormiente la situato al centro dell'isola. Svetta a 4200 metri di altitudine, ma scende ad oltre 10000 metri dal fondo dell'Oceano, il che lo rende la più alta montagna del mondo.
Nella lingua nativa, Manua Kea significa " montagna bianca", però le condizioni climatiche estreme lo rendono adatto solo per sciatori esperti.
In altre parti del mondo ci sono normali skiarea con caroselli di impianti di risalita. Ecco allora un breve giro del nostro pianeta alla ricerca dei vulcani sciabili, rintracciabili in ben quattro continenti. In pratica si possono calzare sci o snowboard tutto l'anno. Iniziamo questa breve antologia dall'emisfero Sud, dove sta iniziando l'inverno.
 
Mt. Ruapehu, Nuova Zelanda
Su questo vulcano attivo sta iniziando, in questo fine giugno, l'attività del più grande comprensorio sciistico Zelanda, con due aree distinte (Whakapapa e Turoa, 500 ettari ognuna) e il maggior dislivello in Australasia (si scende da quota 2300 a 1600). Sul Mt. Ruapehu ci sono state 11 eruzioni negli ultimi 60 anni, la più recente nel settembre 2007. Sulla skiarea c'è un'attenta organizzazione dotata di sensori per prevenire nuove attività, e comunque è attivo un sistema di allarmi audio.
.La Nuova Zelanda fa parte dell'Anello di fuoco del Pacifico, quindi non c'è da meravigliarsi che ospiti numerosi vulcani attivi. Il monte Ruapehu è il più alto del paese ed è uno dei più attivi al mondo, nel 1996 ha fatto saltare la sua stessa cima. Si erge nel Parco nazionale Tongariro, nella zona centrale dell'Isola del Nord, il primo parco del Paese (1894) e comunque il quarto più antico del mondo. Nel 1990 è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, sia per ragioni naturalistiche che culturali, poiché entro i confini del parco si trovano numerosi tapu (parola Maori che indica un luogo estremamente sacro). Il parco si estende su di una superficie di poco inferiore agli 800 chilometri quadrati, a metà strada fra le città di Auckland e Wellington.
Fin dai primi anni di vita del parco vennero sviluppati dei servizi rivolti al turismo: strade e alberghi, e poi piste da sci, impianti di risalita. La stagione invernale va dalla fine di luglio a inizio novembre. Molti i percorsi di sci alpinismo.
Nel 2006 il campionato mondiale di snowboard fu vinto da una ragazzina di Taupo, località vicina alle skiarea e circondata da laghi vulcanici. Tra le diverse offerte turistiche per la Nuova Zelanda, proprio a Taupo è possibile unire la formula sci e studio di inglese,. Tra i diversi pacchetti di tour operator (costo di viaggio-soggiorno intorno ai 3 mila euro), si segnala quello particolare per i giovani di 6 settimane di permanenza, con 12 giornate sulle piste (istruzione e gare), corso di inglese intensivo, sistemazione a pensione completa in famiglia, skipass, transfer dall'aeroporto di Auckland: Costo: NZ$ 4780 (circa 2575 euro, info@indirizzoinghilterra.it).
Info: www.mtruapehu.com

Villarica, Cile
Siamo nella "Svizzera cilena" e da luglio a ottobre sotto il cratere fumante del vulcano Villarica (2847 m), uno dei più attivi vulcani della nazione, è uno dei classici tour sugli sci in Cile. Il Centro de Ski Villarrica è posto a 12 km a Sud di Pucón, all'interno del Parque Nacional Villarrica -Pucón. La stazione sciistica è molto considerata per la varietà della sua offerta, con lunghe ed ampie piste per lo sci da discesa e moderni impianti di risalita. Nei nostri mesi le attività di sport invernali trovano nel comprensorio la massima espressione nel settore denominato Rucapillán, dove, per esposizione e abbondanza di precipitazioni nevose, il manto di neve raggiunge facilmente i 2 metri di altezza. Piste e strutture per sport invernali sono situate sul pendio orientale, quello meno ripido. Il nome del vulcano è lo stesso del vicino lago e della vicina cittadina Villarrica, borgo che anticamente era sede di commercio d'oro e di esplorazioni aurifere, da cui il nome "Città Ricca".
Il vulcano, che domina la cittadina di Pucon, è coperto per il 60 per cento da una calotta di ghiaccio. Le eruzioni causano di solito lo scioglimento del ghiaccio vicino al cratere con formazione di valanghe di fango e scorie vulcaniche. Il Villarrica ha una lunga storia di eruzioni, tutte avvenute dal cratere comminale, di cui quattro fatali: nel 1949, nel 1963, nel 1964 e nel 1971.

Hokkaido, Giappone
L'isola nel Nord del Giappone deve la sua annuale nevicata impressionante alla vicina Siberia. L'aria fredda si trasforma in nuvole di umido, su tutto il Mar del Giappone, che poi riversano metri di fiocchi bianchi sui 18 vulcani attivi in Hokkaido. Diverse le skiarea in questa zona, dove scende una media di 595 centimetri di neve all'anno. Siamo nel parco nazionale più grande del Paese (2309 kmq), che si trova nel centro di Hokkaido, la più settentrionale delle quattro isole giapponesi e la seconda in ordine di grandezza. Un territorio ricco di monti, vulcani, laghi e foreste che sono l'ideale per l'escursionismo e lo sci.
Sulle pendici del vulcano si snodano le piste della nota Furano, una delle località di sport invernali più famose del Giappone e dove alcuni ritengono addirittura che la sua neve farinosa sia la migliore al mondo. A breve distanza, a Nord-Est, sorgono i remoti villaggi termali di Tokachidake Onsen e Shirogane Onsen, meno affollati e ottimi come base per escursioni e sci. E poi brilla in particolare la città di Sapporo: quinta città del Giappone e capitale della prefettura, che ospitò le Olimpiadi invernali del 1972. I resort attorno alla città sono Kitahiroshima, Kokusai, Moiwayama, Teine, Fu e Bankei. Le piste olimpiche si trovano nel resort di Teine che si divide nella Olympic Zone con le piste più competitive e nella Highland Zone con quelle più lunghe e i paesaggi migliori. A circa un'ora dalla stazione di Sapporo si trova invece Kokusai, centro rinomato per la qualità della neve e per la presenza di famosi "onsen", le tipiche stazioni termali giapponesi).

Mount Hood, Oregon
Con i suoi 3426 m., la cima maggiore dell'Oregon, domina uno straordinario territorio di foreste, laghi e crateri. E per arrivarci merita percorrere la "Mt. Hood-Columbia Gorge Loop Scenic Drive", un percorso di circa duecento chilometri che parte da Portland per poi attraversare strepitosi scenari lungo il fiume Columbia e la Mount Hood National Forest. Su questa strada è stato girato l'inizio del film "Shining" con Jack Nicolson. Altra location del film a Mt. Hood Meadows, nel primo, storico rifugio in stile alpino degli Stati. Con un piccolo, curioso museo da visitare.

Il Monte Hood (Mount Hood) è uno stratovulcano dormiente che fa parte della catena delle Cascades. È situato nella parte nord dell'Oregon degli Stati Uniti. L'ultima maggiore eruzione è avvenuta intorno al 1790. Il vulcano è oramai coperto di ghiacciai pur rimanendo attivo mostrando una lieve attività geotermica nei pressi di un antico duomo lavico.
Sulle pendici sono attive cinque stazioni sciistiche (impianti tra le quote 2225-1379) e nella Timberline Lodge Ski Area risiede un grande comprensorio dove poter praticare lo sci notturno. Ma il territorio del Mt. Hood offre svariate opportunità agli sciatore, con meravigliose esperienze di escursioni in neve fresca e scialpinismo. Con una media annuale di oltre 400 centimetri c'è la garanzia di poter scendere tra valloni e boschi. Gli esperti apprezzano le ripide pendici dell'Upper Heather Canyon. Con i Superpipe sono soddisfatti snowboarder e freestyler. Si scia da dicembre ad aprile e quando la primavera arriva il terreno ideale è a Prati, che offre anche 1000 metri di dislivello sopra Heather Canyon. Oltre a fornire sci fantastico, Prati è una delle località più verdi della nazione.
Info: www.skihood.com

Mammoth Mountain, California
Per lasciare una traccia con gli sci su un vulcano, senza correre alcun rischio, occorre dirigersi a Mammoth Mountain. In questo resort della California esiste su un vulcano dormiente con una cupola costruita da eruzioni tra 200.000 e 500.000 anni fa. La skiarea è nel territorio di Mammoth Lakes è una città della californiana Mono County, California, sorta solamente nel 1984. Dista circa 500 chilometri da San Francisco, è raggiungibile anche in aereo da Los Angeles, Oakland e San Jose.
Con una media di oltre 4 metri di precipitazioni nevose annuali, Mammoth Mountain è tra le prime stazioni sciistiche ad aprire durante l'anno e la stagione spesso si prolunga fino a metà luglio. Quest'anno la stazione chiude il 5 luglio. Gli impianti per l'innevamento artificiale sono operativi sulla vetta più alta della località di Mammoth (circa 3350 m.) e lungo la pista Cornice. Sono disponibili circa 1500 ettari di superficie sciabile, un dislivello di circa 1000 metri e 150 piste servite da 28 impianti di risalita, in maggioranza seggiovie. Sono disponibili 7 snowpark, con ben tre halfpipe.
Vicino a Mammoth Lake merita una visita un gioiello della Sierra: il Devil's Postile, catalogato National Monument. Si tratta di una spettacolare formazione di colonne di basalto poligonali la cui altezza arriva fino a 18 metri, formate dal raffreddamento e dalla spaccatura della lava.
Info: www.visitmammoth.com

Etna, Italia
Si avverte subito il fascino di sciare sul vulcano più alto d'Europa, l'Etna. Gli impianti sono tornati a funzionare dopo l'eruzione del 2001-2, però si pratica anche scialpinismo e sci di fondo. Tra panorami straordinari. E' sempre un'esperienza fuori dal comune calare gli sci su un vulcano attivo, con vista mare (se il tempo lo permette). Non è consueto, è indubbio. Del resto, sciare sulle pendici dell'Etna - che svetta sul panorama con i suoi 3350 m di imponenza - regala indubbiamente sensazioni uniche. Già il semplice contrasto offerto dal panorama è uno spettacolo che stupisce per bellezza: da una parte il nero delle rocce laviche, dall'altra il candido manto di neve sui pendii. Ma non è solo questione di atmosfere, le possibilità sciistiche offerte sono più che valide, dalle piste allo scialpinismo.
La pratica degli sport invernali, e in particolare di sci e snowboard, è legata soprattutto alle località di Nicolosi (Etna Sud) e di Linguaglossa (Etna Nord) ed c'è in progetto la realizzazione di un terzo polo sciistico nel versante Nord Ovest etneo. Nei due versanti sciistici, ad oggi con gli impianti ricostruiti dopo le distruzioni delle eruzioni del 2001/2002, offrono un totale di circa 11 km di piste battute servite complessivamente da 9 skilift e da una cabinovia a sei posti. La località con l'offerta più ampia è Nicolosi, con 10 km di tracciati. E le due skiarea non sono collegate.
L'Etna sa offrire distese imbiancate difficilmente sono raggiungibili con i mezzi comuni. Non sono poche le persone che praticano scialpinismo sul vulcano siciliano. E' possibile avventurasi con gli sci ai piedi in quasi tutti i versanti dell'Etna seguendo i "Sentieri natura" della Forestale o la "pedemontana" che, con i suoi 40 km circa, permette di compiere il giro dell'Etna passando per vari rifugi.
Lo sci di fondo sull'Etna è un'attività che offre sicuramente maggiori possibilità di spaziare nel territorio del parco. I fondisti possono scegliere se praticare questo sport nei percorsi adibiti e spesso battuti nelle vicinanze delle località sciistiche di Nicolosi (Piano Vetore) o di Linguaglossa (Piano Provenzana), oppure effettuare delle vere e proprie escursioni seguendo i percorsi naturalistici designati dalla Forestale e dall'Ente Parco. Solitamente l'innevamento adeguato per mettere gli sci da fondo ai piedi è presente da quota 1800 mt in su. A queste altitudini risulta molto piacevole scivolare tra i folti boschi di pini e betulle che si alternano a spazi aperti che offrono l'idea dell'immensità del vulcano che sovrasta l'osservatore.
Info: www.etnasci.it