Alla ricerca di sollievo per resistere al caldo dell'estate non c'è solo il mare. Anche la montagna sa offrire numerose occasioni per divertirsi, fare scoperte, vivere avventure all'insegna dell'elemento acqua. Molte attività sono disponibili per vivere una vacanza con tutta la famiglia. Grazie anche alla variegata organizzazione dell'ospitalità presente in Trentinoe a una giusta politica dei prezzi.
L'acqua in Trentino rappresenta una straordinaria risorsa: è ovunque, è tanta, pulita, buona.
Il suo scivolare lento, fluido e placido, scandisce il tempo che scorre in un ritmo di vita ideale, oltre a offrire refrigerio. Dall'insieme dei Consorzi Turistici arriva l'invito a scoprire cinque incantevoli territori del Trentino che godono di un ambiente naturale e integro, dove l'elemento acqua diventa evocatore di suoni, colori, giochi e divertimento. Per una vacanza rigenerante, grazie anche al valore aggiunto derivante dalla spontaneità della gente dei luoghi. Ecco così le proposte di avventurarsi nella natura delle Giudicarie, giocare con l'acqua nella Valle del Chiese, muoversi sul lago in Valle di Ledro, scoprire l'Altopiano della Vigolana e imparare in Valle dei Mòcheni.

Valli Giudicarie Centrali.
L'acqua è una delle principali ricchezze delle valli alpine. Le Valli Giudicarie Centrali, ai piedi del Parco Naturale Adamello Brenta, non fanno eccezione. In questa valle si trovano ancora intatti, suggestivi e freschi torrenti, cascate e caratteristici laghetti d'alta quota. Facili sentieri, raccordano luoghi diversi per cullarsi al suono dell'acqua e riposare la mente. A fondo valle si trovano i 7 paesi con un'intatta tradizione di borghi rurali.
Qualche consiglio? La visita alla Malga d'Arnò, a quota 1560, ancora utilizzata per l'alpeggio del bestiame e situata in Val di Breguzzo, nel Parco Naturale. C'è la possibilità di assistere alla lavorazione del latte per la produzione del burro e del formaggio. Si può assaggiare la tipica "Spressa delle Giudicarie" e poi compiere una breve passeggiata per ammirare le suggestive cascate. Al ritorno merenda tipica presso un rifugio. Usufruendo del comodo Bus navetta.
Ai più sportivi conviene praticare il Nordic Walking e con un'escursione di mezza giornata si va alla scoperta dei torrenti e delle cascate della Val Giudicarie e Rendena, accompagnati da un istruttore qualificato. I bastoncini da nordic walking verranno forniti.
Risalendo i fiumi e torrenti della valle si raggiungeranno, con un comodo bus navetta, malghe e luoghi suggestivi dove un gruppo di esperti astrofili guideranno i partecipanti alla lettura del cielo. In collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta ed il Museo Civico di Rovereto.
Un'alternativa può essere la pesca lungo gli argini del fiume Sarca, del Torrente Arnò e del Lago di Ponte Pià. La zona di pesca si sviluppa per quasi 300 km di acque, alcune a carattere torrentizio e soggette al disgelo, altre a carattere fluviale con portate regolari. I permessi si possono acquistare presso l'Ufficio Pesca a Tione. Tutti i giorni escluso venerdì.
Un'avventura speciale può essere una giornata, da trascorrere con tutta la famiglia, alla scoperta della selvaggia Val Genova, ed alle sue meravigliose ed imponenti cascate, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta. Ingresso alla valle con la navetta "Val Genova Express". Per pacchetto settimana: anche noleggio mountain bike 2 ore per percorrere la Val Genova in tutta libertà e ticket parcheggio/ingresso per accedere con la propria auto.

Area Natura Rio Bianco
In alternativa la passeggiata naturalistica, accompagnati dagli operatori del Parco, lungo un facile percorso di grande suggestione che tocca le cascate del Rio Bianco e scavalca la forra del torrente. Visita alla Casa del Parco dedicata alla flora che caratterizza questi luoghi. Divertente pomeriggio di gioco e animazione per bambini per osservare e scoprire i segreti delle acque e del bosco. In compagnia degli operatori del Parco Naturale Adamello Brenta.
Non va trascurato il museo della malga a Caderzone Terme. Una interessante esperienza per conoscere il lavoro svolto presso gli alpeggi delle Giudicarie, scoprendo gli strumenti per la lavorazione del latte e dei suoi derivati.
Per il pacchetto settimana occorre scoprire tutte le altre attività gratuite comprese nell'offerta: escursioni, navette, visite a castelli, case del Parco, nonché degustazioni e sconti su prodotti tipici.
Info e prenotazion: Agenzia Dart Travel, Via 3 Novembre, 15/17 - 38057 Pergine Valsugana TN
Tel. 0461. 530530; Numero verde 800 606960; www.darttravel.com; incoming@darttravel.com

Valle del Chiese
L'uomo si è servito dell'acqua fin dall'antichità, in primo luogo per il suo lavoro, come testimonia efficacemente la realtà del Sentiero Etnografico del Rio Caino. Oggi l'acqua viene trasformata in energia elettrica. A partire dalle sorgenti del Chiese incontriamo in Valle di Daone la più grande diga della zona, quella di malga Bissina, da dove attraverso un complesso sistema di centrali e di bacini artificiali, l'acqua mette a disposizione tutta la sua vitalità prima di uscire all'aperto e scorrere placida verso il lago d'Idro. Vere e proprie perle sono i deliziosi laghetti alpini fra cui spiccano, per la loro incantevole bellezza, i laghi Campo, Casinei, Copidello, D'Avolo e Mare, cui si aggiungono le meravigliose cascate (ben 130 nella sola Valle di Daone) autentica ricchezza che si trasformano, al calar della temperatura, in caleidoscopiche pareti di cristallo.
E non mancano altre particolarità. Come la "strada delle miniere". La vita e il lavoro dei minatori verrà ricostruita attraverso la visione dei murales che decorano diverse abitazioni nel paese di Darzo. Il racconto rievocato dai dipinti con testimonianze dirette condurrà poi i visitatori a Marigole, località dove si trova l'ultima miniera ad estrazione di barite.
In questa valle cresce il salmerino, un pesce originario degli azzurri e freddi laghi alpini. Per questo vive e viene allevato nelle acque fresche di torrente della Valle del Chiese. Selezionati sono i centri di allevamento del ‘Re' di tutti i pesci d'acqua dolce, tra le quali eccellono a Bondo la troticoltura Fiana presso il parco Fiana e la troticoltura Armanini a Storo dove ha sede anche il Centro Degustazione "La Casa del Gusto" ed è possibile praticare la pesca sportiva.
Sono poi possibili visite guidate alla "scuola del legno" di Praso, con dimostrazione di avvicinamento alla lavorazione del legno grazie al piccolo laboratorio anche per i bambini. Un percorso del legno allestito nel centro storico del piccolo villaggio a ridosso della Valle di Daone.
Tra le gite bella quella in Valle di Fumo, la punta più a nord della Valle del Chiese, incastonata tra i ghiacciai dell'Adamello, uno dei gioielli naturalistici del Parco Naturale Adamello Brenta. Qui si trovano le grandi dighe che sfruttano la potenza del fiume Chiese.
Laboratori con degustazioni agli opifici del sentiero etnografico Rio Caino (assistiamo alla preparazione del pane casereccio), al piccolo museo della civiltà contadina (dimostrazione di lavorazione del formaggio), alla casa della fauna di Daone (si conosce da vicino il mondo delle api, con visita al laboratorio della smielatura, assaggi di delizioso miele).
Grazie all'energia dell'acqua si scopriono antichi mestieri. Come quello del fabbro, e uno dei loro, Giocondo, nella sua personale fucina creerà graziosi gadget/ricordo per i più piccoli. La visita è una comoda passeggiata che inizia con l'emozionante attraversata della passerella sul fiume Chiese. Poi, una continua sorpresa. Non è difficile infatti incontrare caprioli e cervi, mentre il canto degli uccelli accompagna ad osservare la bellezza austera dei manufatti legati ai vecchi mestieri.
Info: www.visitchiese.it

Valle di Ledro
A poca distanza dal Lago di Garda, Ledro racchiude uno dei laghi più puliti del Trentino, circondato da verdi montagne per trascorrere una spensierata vacanza in cui storia, natura, sport e gastronomia si fondono. Ben quattro sono le spiagge attorno al Lago, attrezzate con parco giochi, noleggio imbarcazioni e naturalmente un'enorme "piscina naturale", in cui nuotare in piena sicurezza grazie all'attenta presenza dei bagnini.
Il Lago di Ledro è l'ideale per imparare a manovrare un catamarano o una qualsiasi barca a vela perché le sue acque sono tranquille e non riservano brutte sorprese. Sono possibili corsi specifici. Prima di partire, una breve introduzione all'utilizzo dell'imbarcazione e sui venti che attraversano la Valle di Ledro e poi si può già uscire al largo e cimentarsi con timone, fiocco e randa senza paura in compagnia della famiglia.
Più avventuroso attraversare il Lago di Ledro in canoa (attività prevista solo per il soggiorno di 7 notti). La canoa permette di sentirsi un tutt'uno con la natura circostante e di percorrere in lungo e in largo le rive del Lago, raggiungendo anche i luoghi più nascosti. Magari lontano da tutti, a fare il bagno.
Per un tuffo nella storia, ci si può sentire un po' preistorici, partecipando alle divertenti attività organizzate dal Museo delle Palafitte, oppure tornare sulle tracce di Garibaldi e delle giubbe rosse, percorrendo le trincee del Colle Ossario, o come Darwin, scoprire i misteriosi animaletti che si nascondono nelle acque e nel canneto del piccolo Lago d'Ampola. Proprio in quest'ultimo luogo, da metà giugno a metà settembre, ogni martedì mattina visita guidata gratuita alla Riserva Naturale del Lago d'Ampola in compagnia di Barbara.
Lungo tutto il fondovalle di Ledro c'è una nuova pista ciclabile che attraversa la valle da Molina fino al Lago d'Ampola permettendo di raggiungere in un attimo le spiagge o i luoghi più caratteristici e interessanti da scoprire. Inoltre, da Bezzecca, è possibile raggiungere il fondo della Val Concei grazie a vie di campagna immerse in prati fioriti e il percorso naturalistico di fondovalle che attraversa i boschi più belli dove, con un po' di fortuna, si potrà vedere uno scoiattolo o un capriolo.
Se alla sera non si è ancora stanchi, il calendario degli eventi riserva sempre nuove sorprese, per tutte le età: concerti, spettacoli di cabaret e di burattini, feste e sagre di paese con giochi e piatti tipici della Valle di Ledro, fuochi d'artificio sul Lago, giostre e molto altro ancora.
Info: www.vallediledro.com; www.palafitteledro.it

Altopiano della Vigolana
Le acque della Vigolana scendono dall'incrocio delle sue montagne. In alto, sulle pendici della Marzola e nei valloni della Vigolana, l'acqua della pioggia o quella dello scioglimento delle nevi si insinua in profondità tra le pieghe delle rocce calcaree e dolomitiche. Solo più in basso l'acqua torna alla luce, arricchita di preziosi sali minerali, per poi scorrere allegra sopra l'antico basamento cristallino e raggiungere il lago di Caldonazzo per avviarsi in un lungo viaggio fino al Mare Adriatico. Il lento lavoro delle acque ha messo in luce quel meraviglioso spaccato di storia naturale e umana che sono la Valle del Centa e del Mandola con le antiche miniere, mulini e vie storiche. E poi, un'acqua miracolosa alla Madonna del Feles e i prati umidi e gli stagni dei Paludei, un dedalo di piccoli biotopi, nascosti dal bosco che avanza.
Per soddisfare la voglia di scoprire, capire, divertirsi ci sono i Percorsi del Movimento: 170 km di sentieri, di varie difficoltà ma tutti segnalati e sicuri, passeggiando scarponcini ai piedi, pedalando su una mountain bike, con i bastoncini da nordic walking o in sella a un cavallo circondati da prati e boschi.
Particolare il Percorso dei Sensi. Immaginatevi di toccare con le mani le cortecce degli alberi o le rocce delle montagne, di odorare il profumo degli alberi e gli aromi delle erbe, di ascoltare i suoni delle natura e i richiami degli animali, di guardare il paesaggio mentre ti parla di se: tutto questo è possibile tramite otto grandi tabelle interattive, un modo diverso di percepire attraverso i sensi il paesaggio che ci circonda.
Quindi ci sono i Percorsi del Gusto. Territorio dalle profonde radici contadine, l'Altopiano della Vigolana è ricco di tesori gastronomici: una passeggiata nel bosco alla ricerca di funghi o mirtilli, una visita dai produttori per assaggiare la ricotta di latte di capra, le marmellate o per bere un succo di mele, un'occhiata ai negozi di miele, un salto direttamente dal contadino per fare scorta di patate o una puntata alla cantina più alta d'Europa.
Per i bambini, ma anche per gli adulti, all'inizio del sentiero del parco fluviale del torrente Centa si trova l'Acropark, un parco divertimenti all'area aperta con percorsi aerei acrobatici da affrontare in totale sicurezza, in completa sintonia con la natura, alla scoperta delle proprie capacità. Quattro percorsi adatti ai piccoli esploratori o agli adulti desiderosi di forti emozioni.
Accompagnati da un esperto è possibile andare alla scoperta dell'acqua dei pastori (il Santuario della Madonna del Feles sorge vicino all'acqua del rio Rifer che sgorga in una piccola fonte miracolosa, che fin dal medioevo ha dissetato i pastori, i loro animali e i devoti) o del Rio Valsorda (che scorre nella piana di Vigolo, ha acque molto pulite che permettono di osservare varie forme di vita e è sede di un impianto sperimentale per la selezione dei migliori ceppi di trote da allevamento) o della forra delle salamandre (la zona dei Paludei è il paradiso della biodiversità: prati umidi, canneti, torbiere, boschetti di betulle e pini silvestri e in fondo al pendio un luogo magico ricoperto da foglie di faggio dove si riproducono le salamandre).
Info: www.vigolana.com

Valle dei Mòcheni
Denominata "La valle incantata", è nota perché è un'isola linguistica di origine tedesca di cui si è parlato e scritto molto e per le storie fantastiche degli antichi minatori che per secoli l'hanno abitata. Dal XII-XIV sec. contadini provenienti dalla Baviera e dal Tirolo hanno colonizzato i paesi di Frassilongo/Garait, Roveda/Oachlait, Fierozzo/Vlarotz e Palù del Fersina/Palai en Bersntol dando origine alla lingua e alla comunità mòchena, ora ufficialmente riconosciuta come minoranza linguistica germanica. Visitando la sede dell'Istituto di cultura "Bersntoler Kulturinstitut" potrete saperne di più consultando le numerose pubblicazione o visionando i dvd. La comunità conta oggi 2.278 persone parlanti la lingua mochena (censimento del 2001).
La valle, a 20 km da Trento, è un'oasi di pace che merita di essere visitata per lo straordinario alternarsi di colori della natura: dal giallo lucente dei maggiociondoli alle nuvole bianche e profumate dei ciliegi selvatici, passando per le distese fiammeggianti di rododendri in alta quota. Tra gli scorci più belli, risaltano i numerosi laghetti come quello di Erdemolo a 2000 metri. Potrà capitare di intravedere anche qualche animaletto: caprioli, camosci, marmotte, scoiattoli, lepri, falchi ed anche la rara aquila reale che nidifica su queste cime. La storia e la cultura di questa valle alpina si possono scoprire visitando le 3 sedi del Bersntoler Museum: una miniera restaurata (de Gruab), un antico mulino (de Mil) e la casa-museo (der Filzerhof).
I percorsi per mountain bike all'interno della Valle sono molti e particolarmente amati dagli appassionati. Per raggiungere i tratti più panoramici è tuttavia necessario percorrere molti km di salita. E' per permettere anche ai meno allenati di godere di queste viste è stato allestito un "bici-bus" che ogni domenica mattina conduce in quota i ciclisti che poi hanno la possibilità di percorrere la valle con meno fatica.
Interessante è l'escursione all'area Archeologica "Acqua Fredda" al Passo del Redebus (1440 m. slm), che collega l'altopiano di Pinè alla Valle dei Mòcheni Bersntol. Il sito è una delle più importanti fonderie preistoriche della tarda età del Bronzo (XII-XI sec.a.C.) d'Europa. Presso il sito gli archeologi hanno riportato alla luce una batteria di nove forni fusori di forma quadrangolare di circa 50 cm di lato. In talune date viene riproposta la fusione dei metalli come avveniva all'epoca.

La Grande Guerra sulle montagne della Valle del Fèrsina
Oltre ai facili percorsi di mezza montagna, la valle presenta percorsi in quota lungo le trincee e i baraccamenti, testimonianze e ricordo del fronte bellico durante la prima guerra mondiale. Merita una visita in particolare la cappella da campo Feldkapelle in località Putzn, ricostruita dagli alpini di Fierozzo come auspicio e simbolo di pace per il futuro. I percorsi offrono al visitatore la possibilità di ammirare stupendi paesaggi di alta montagna con il lago di Erdemolo, imperdibile meta.
Non va trascurata l'emozione di andare alla ricerca dell'oro nella "Valle incantata, setacciando l'acqua del torrente. E c'è chi è davvero fortunato. Basta provarci.
A 13 km dalla valle si trova il lago di Caldonazzo, il più grande del Trentino dopo il Garda, ed il più caldo in estate tra tutti i laghi delle Alpi. L'ideale per una passarvi una giornata all'insegna del relax o per provare gli sport acquatici.
Infine un accenno alla cucina della Minoranza. La valle del Fèrsina è caratterizzata dalle molte particolarità dovute alla presenza della minoranza linguistica mòchena. Una di queste è sicuramente rappresentata dalla gastronomia locale, talvolta molto diversa da quella tipica trentina. E spicca un dolce, la "treccia mochena".
Info: www.valledeimocheni.it