Dopo un inverno d'oro, si preannuncia anche un'estate preziosa per la montagna: salgono dal 12 al 16 per cento gli italiani che daranno la preferenza a soggiorni nelle valli alpine. Frutto di un sondaggio di Confesercenti-Swg, il dato è ancora più sorprendente poiché, nel contempo, si conferma il crollo delle destinazioni di spiagge e mare, il cui indice di gradimento in 4 anni è sceso dal 76 al 47 per cento.
Quali le ragioni di questa inversione di tendenza nella partita mare-montagna non sono chiarite dalla ricerca. Una scelta naturalistica o il desiderio di una vacanza più tranquilla? Costi minori e insieme una maggiore offerta di proposte per vacanze attive da parte delle località montane? Tutte ipotesi plausibili. Resta il dato che il recupero dei "monti" non coincide con una contrazione del numero totale dei vacanzieri italiani: saranno in tutto 39 milioni quelli che partiranno per le vacanze, 1,5 in più dell'anno scorso.

Un buon segno che gli italiani quindi non rinuncino a concedersi un periodo di vacanza, ma prestino attenzione alle proposte del mercato. Semmai la crisi la crisi dei consumi si avverte da altri dati: il periodo di villeggiatura media si accorcia da 14 a 12 giorni. Quasi 2 milioni di persone si limiteranno a gite di 2-3 giorni e oltre una famiglia su 10 resterà a casa, in controtendenza rispetto alla spesa media che torna a salire ai livelli del 2008 e si attesta a 1022 euro dai precedenti 946 euro del 2009. Luglio e agosto come al solito fanno il pieno di vacanzieri con il 92%, mentre settembre conquista un buon 17%.

Quali le mete di vacanza? Ben 7 italiani su 10 le tra scorreranno in Italia. E il 51% lo farà in una regione diversa da quella di residenza. In cima alle preferenze di questi vacanzieri c'è la Toscana, poi - appaiate - Emilia Romagna, Puglia e Sicilia. Seguite dalla prima regione tutta montana che è il Trentino-Alto Adige.
E dove soggiorneranno? Nell'insieme coloro che utilizzeranno una struttura a pagamento sono il 70% dei viaggiatori anche se con qualche attento calcolo economico: di conseguenza si rafforza la scelta già prevalente per le 3 stelle (dal 60% al 66%), mentre 5 e 4 stelle restano al 25%. Perdono punti infine le 2 stelle (dal 12% all'8%). E conta sempre di più la valutazione sui servizi che le strutture alberghiere offrono: nei residence la piscina è "obbligatoria"; negli alberghi e nei villaggi turistici si ricerca sempre di più i centri benessere; nelle seconde case non può mancare il collegamento ad internet e la tv satellitare.

Altra novità, complice la crisi che in questo caso "presenta il conto" di tanti timori occupazionali, è il computer. Internet si rivela essere un insostituibile compagno di vacanze per un 17% di italiani, veri stakanovisti del lavoro anche sotto il solleone. Sono soprattutto maschi: artigiani, commercianti, dirigenti. Ma anche 1 lavoratore dipendente su 4 non dimentica l'appuntamento con l'e-mail.