Fontainebleau è un nome che ricorre spesso nella storia. Grazie al suo castello frequentato da numerosi reali di Francia e dove Napoleone Bonaparte abdicò, alla presenza della Guardia imperiale, nel 1814. Poi grazie alla sua immensa foresta occupa un posto fondamentale nella storia dell'arte del XIX secolo, frequentata e immortalata degli Impressionisti. Passerà quindi alla storia anche per motivi sportivi, perché oggi rappresenta il grande sogno dei boulderisti. Quelle stesse rocce di arenaria che hanno colpito gli occhi di Rousseau, Corot, Renoir e perfino Ricasso, ora sono l'oggetto del desiderio oggi di moltitudini di giovani con le dita sporche di magnesio, non di colori ad olio.
Per conoscere, e magari essere attratti da questo luogo a circa 70 chilometri da Parigi, è disponibile una intrigante guida: "Bleau à bloc. Bouldering a Fointainebleau", scritta da Jacky Godoffe. Un personaggio curioso, ricco di spirito, appassionato di arrampicata. Scrive sciolto e con competenza. Si lancia anche in qualche battuta: "Monet a parer mio non avrebbe disdegnato di immortalare un 7°".
La foresta di Fontainebleau è un "polmone di verde" 25 mila ettari. Lo si attraversa con l'autostrada francese A6 e le strade nazionali 6 e 7, nonché con la ferrovia, se si sale a Parigi da Lione. Ogni anno la foresta viene percorsa a piedi da 17 milioni di visitatori. Un luogo straordinario quindi, di natura, arte e storia. E da qualche tempo di sport, ma quello particolare dell'arrampicata, che attrae sempre più giovani con il suo spirito di libertà e confronto con se stessi.
Jacky Godoffe afferma: "Alcuni luoghi del nostro pianeta poi sembrano fatti apposta per il bouldering come la foresta di Fontainebleau che dista solo settanta chilometri da Parigi". Chi non conosce ancora Fontainebleau e la sua foresta saprà essere attratto dall'indubbia magia del luogo. E' coinvolgente sin dalle prime pagine questa guida, raccontando e spiegando perchè i suoi massi di arenaria sono i più famosi nel mondo dell'arrampicata. In più la guida diventa, grazie alle spiegazioni, ai disegni e alle foto, un mezzo chiaro ed efficace per scegliere con un semplice colpo d'occhio i prossimi obiettivi da scalare, ma anche quelli di gite sorprendenti.
Certo l'attenzione maggiore è verso chi arrampica: Ogni blocco è descritto più dalla linea che dal grado perchè arrampicare è prima di tutto lo stretto rapporto tra il climber e la roccia. Ed è solo l'avvio. Saranno 5.000 passaggi dal 6a all'8c che verranno presentati in un progetto di 3 volumi in 4 lingue, il più importante mai realizzato su quest'area, che solo un simbolo dell'arrampicata a Fontainebleau come Jacky Godoffe poteva realizzare con completezza e precisione.
Jacky Godoffe è un cinquantenne con cinque figli ma scala almeno quattro volte a settimana. Da trent'anni è un fanatico dell'arrampicata, soprattutto per i blocchi di Fontainebleau, sui quali per primo ha chiuso problemi di 8a e 8b. Instancabile tracciatore per competizioni internazionali, è responsabile del team francese di boulder, scrive per riviste francesi del settore ed è autore di tre guide. Nel tempo che gli rimane suona il piano e la chitarra.

Jacky Godoffe
"Bleau à bloc. Bouldering a Fointainebleau"
Pagine 336, 30 euro.