In febbraio la natura ha messo in ginocchio il Cile, colpito nella notte del 26 da un devastante terremoto. A una prima scossa di magnitudo 8,8 gradi della scala Richter (a una profondità di 55 chilometri e con epicentro a 115 chilometri da Concepcion e 325 da Santiago, colpendo le regioni centrali) è seguita un'altra cinquantina di scosse, nessuna inferiore alla magnitudo 5. Il bilancio ha contato 214 morti, un milione e mezzo di case danneggiate, i senzatetto sono 400 mila. Un disastro considerevole per il Cile, per il quale il turismo rappresenta il 3,5 per cento del prodotto interno lordo. Nel solo 2009 ha incassato quasi 10 miliardi di dollari dal settore. Un calo del turismo potrebbe causare una depressione economica in tutto il Paese.
In questo momento è nel suo pieno l'inverno e l'attività sciistica. Una stagione favorevole con una media di oltre due metri di neve farinosa. Ma è anche scattata la solidarietà del mondo dello sci e molte aziende del settore hanno unito le forze con le organizzazioni non-profit per aiutare il paese ricostruzione.

Tutto è partito dal North American Ski Training Center (NASTC) che ha annunciato la prosecuzione della loro attività in agosto a Portillo, in Cile, convinti che continuare a dare un sostegno finanziario sia il modo migliore per aiutare l'economia della nazione sudamericana. "Siamo lieti di fornire il nostro sostegno a un paese che noi consideriamo la nostra seconda casa e che ci ha accolto con favore anno dopo anno,"" ha detto Fellows Jenny, condirettore di NASTC. Ma nel loro comunicato sono andati oltre e si sono attivati per raccogliere, oltre a offerte in denaro tra il mondo degli sciatori, anche indumenti e altro materiale per aiutare le popolazioni durante la stagione invernale. Hanno anche realizzato, in edizione limitata, alcuni capi d'abbigliamento in vendita ondine e i cui proventi saranno devoluti ai cileni.
A loro si è aggiunta anche Powderquest Tours ( una società di scialpinismo che organizza viaggi in Cile, Argentina e Canada) che, in partnership con "Save the Waves: Cile Earthquake Fund", si sono impegnati a donare 100 dollari da ogni tour sciistico prenotato tra il 25 marzo e 15 settembre.

L'attività di NASTC è denominata "Evolve Chile" e si tratta di soggiorni per giovani sciatori e snowboarder di età compresa tra 13-18 che vogliono migliorare la loro tecnica, oltre a divertirsi con le ampie possibilità di freeride. Un'attività simile a quella che si svolge sui ghiacciai europei, ma in Cile in questo momento è piena stagione invernale. Oltre a Portillo sono quattro le skiarea in cui organizzano ib Cile: Valle Nevado, La Parva, El Colorado e Termas de Chillan. Particolare la loro organizzazione che si basa su soggiorni in camper e la loro filosofia d'insegnamento: "Noi non vogliamo costringere nessuno a fare ciò che non è comodo fare".

Nell'ambiente dello sci Portillo è la stazione sciistica più antica e famosa del Sud America, anche se non è il comprensorio più grande dell'emisfero australe ma sono le Tres Valles, sempre in Cile Un tempo teatro di gare i Coppa del mondo e a Portillo Jean-Claude Killy ha vinto la sua prima medaglia d'oro nel 1966 ai Campionati del Mondo. Situato sul bordo dell'Inca Lake in una cornice davvero splendida, la località è posta tutta sopra la linea degli alberi. La skiarea è particolarmente amata dagli sciatori esperti per le piste ripide, le ampie possibilità di fuoripista ed escursioni, ma soprattutto per l'abbondanza e la qualità della neve, leggera, secca, come quella canadese. Con un solo hotel e nessuna città, l'ambiente si presta ad un sacco di cameratismo, sia praticando sport che nel tempo libero.