Il suo sapore e il suo profumo sanno inevitabilmente evocare l'atmosfera della montagna. E' la raclette, un piatto conviviale, da gustare in allegra compagnia con insaccati, patate, cipolline e cetriolini sottaceto. Una tradizione nata in Vallese che ha raccolto consensi anche fuori dal cantone svizzero, arrivando a varcare i confini nazionali. Anche se oggi si trovano in commercio una miriade di formaggi da fondere e copie del formaggio Raclette prodotte in mezzo mondo, l'originale rimane sempre irraggiungibile. Il perché è semplice: solo in Vallese questo formaggio viene prodotto da secoli allo stesso modo, con latte crudo non pastorizzato. Con questa metodologia i casari vallesani producono complessivamente oltre 2000 tonnellate di formaggio Raclette. Tra queste, 65 tonnellate provengono dal caseificio di Felix Arnold a Sempione Villaggio (Simplon Dorf).
Nelle grandi aziende industriali al di fuori del Vallese il formaggio viene prodotto con latte pastorizzato e parzialmente scremato, una pratica che non trova il consenso di Felix Arnold: "Il latte crudo è un prodotto naturale che conferisce al formaggio il suo carattere unico". E in più le aromatiche erbe alpine gli danno un sapore inconfondibile che cambia di valle in valle. Il formaggio prodotto industrialmente ha lo stesso gusto tutto l'anno mentre, secondo Arnold, nel sapore della Raclette è possibile leggere il ritmo della natura, con il flusso delle stagioni e i cambi della vegetazione. E dopo anni, nell'autunno 2009 sono giunti sul mercato i primi formaggi con la denominazione di origine controllata "Raclette du Valais AOC".

Il formaggio Raclette viene prodotto sui pascoli di tutto il Vallese ma è stata la Val de Bagnes, che da Martigny sale verso il Gran San Bernardo comprendendo Verbier e buona parte del comprensorio sciistico de Les4Vallées - uno dei più vasti delle Alpi con i suoi 412 chilometri di piste -, ad appropriarsi del titolo di "Capitale della Raclette". Ogni anno, nell'ultimo fine settimana di settembre (quest'anno il 25-26 settembre), la Raclette diventa protagonista assoluta di un evento che vede la partecipazione di 15.000 appassionati e golosi. L'occasione ideale per scoprire l'universo di gusti dei pascoli di montagna, e per rendersi conto di come questi formaggi sprigionino sapori totalmente differenti a seconda della zona di provenienza. A ogni edizione partecipano anche due "ospiti d'onore", ovvero un formaggio di un altro cantone svizzero (in questa edizione il Vacherin Friburgeois AOC) e un comune vallesano che abbia alpeggi e produca vino e formaggio Raclette (Ayent).

Formaggio, naturalmente, ma anche prodotti tipici della zona e vino vallesano, oltre a esposizioni di artigianato locale e laboratori in cui imparare la sapiente arte del casaro. Il tutto con contorno di musica campestre e, sabato sera, il trascinante country vallesano - rigorosamente in patois - di Paul Mac Bonvin, vera istituzione da queste parti.
Nel pomeriggio di domenica è la volta delle sfilate: a quella di contadine e contadini che hanno posato per il calendario "Paysannes suisses" fanno seguito le mucche regine, accompagnate da capre, pecore, cani San Bernardo (originari di questa zona), cavalli e asini.
Per raggiungere la manifestazione viene incentivato l'uso dei mezzi pubblici, grazie a tariffe agevolate (biglietto andata/ritorno con 1 bicchiere di vino/acqua e 2 raclette a franchi 15 per partenze da Martigny e 20 da Sion), treni notturni e storici (da Payerne, via Losanna, con intrattenimento musicale e aperitivo a bordo) e servizi navetta.
Bagnes, capitale della Raclette (Le Chable): sabato 25 settembre dalle 16 alle 24; domenica 26 settembre, dalle 11 alle 20.

Info: www.bagnesraclette.ch (in francese)