Per la Federazione Francese Ski il futuro è al sicuro, almeno fino alle Olimpiadi di Sochi. Già ha incassato da parte dell'insieme delle skiarea francesi un bell'assegno di 741 mila euro, ed ora arriva anche l'aiuto da parte della Caisse d'Epargne Rhône-Alpes (CERA), cha ha appena firmato il rinnovo del contratto di partnership, avviata nel 1996 con il Fund'Epargne Alpi. Michel Vion, presidente della FFS e Jean-Bernard Mateu, CEO della Caisse d'Epargne Rhône-Alpes, hanno rinnovato la loro partnership fino al 2014 per stasera, a favore delle squadre francesi di sci, dei dei campionati di tutte le discipline e categorie. Il protocollo è stato firmato alla presenza di Olivier Klein, del Gruppo Banque Populaire Caisse d'Epargne (partner della candidat ura olimpica di Annecy 2018), Gilles Chabert, presidente dell'Unione Nazionale maestri disci,, Taileur Gilbert White, presidente dell'Associazione dei sindaci delle stazioni montagna.

Ma quello che colpisce è che la sponsorizzazione fedele allo sci da parte della Caisse d'Epargne arriva con il contemporaneo abbandono di azioni simili a favore del calcio (Coppa di Francia) e del ciclismo. L'importo della sponsorizzazione non è stato comunicato, ma si aggirerebbe intorno a 300 mila euro l'anno.
Una bella notizia per il mondo dello sci. "Effetto Mondiali" in negativo per il calcio francese dopo le delusioni e le polemiche dopo il disastro in Sudafrica. Sarebbe mai possibile effetto di contagio in Italia? Probabilmente è difficile. Anche perché la politica dello Stato francese verso l'economia e il turismo in montagna è ben più radicata da anni. Valga come esempio il sistema delle vacanze invernali che un bel sostegno porta ai comprensori sciistici.