Hanno aderito oltre trenta enti ed istituzioni trentine e venete con l'obiettivo di valorizzare i patrimoni e le risorse storico-culturali presenti in questi territori, che vanno dalle Piccole Dolomiti, rappresentate dal Monte Zugna, ai Grandi Altipiani, identificati dalla Valsugana. Uno spazio molto ampio ed eterogeneo, che comprende le province di Trento e di Vicenza, fanno da cornice al progetto che racchiude il "Parco della Memoria". La filosofia di fondo è quella di mettere in rete siti come Malga Zonta, i due Denti austriaco e italiano del Pasubio e la cima dell'Ortigara, solo per fare qualche esempio, nonché di creare in un secondo momento dei percorsi tematici. Numerosi altri sono i motivi di interesse: dalle testimonianze archeologiche alla presenza di minoranze linguistiche, passando per i protagonisti della cultura a livello internazionale quali il padre della psicanalisi Sigmund Freud per passare a scrittori come Emilio Lussu, Luigi Meneghello  e Mario Rigoni Stern.

Un progetto ambizioso, che annovera fra i propri sostenitori addirittura il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che un anno fa, in occasione della manifestazione di commemorazione del 66° anniversario di Malga Zonta, caldeggiò la costituzione del Parco della Memoria.

Una delle prime iniziative proposte nell'ambito del Parco della Memoria è quella relativa al recupero storico-didattico di "Base Tuono", situata a Passo Coe, quota 1600 metri, sull'Altopiano di Folgaria, che si propone di raccontare uno spaccato di storia per sottolineare i valori della pace e della convivenza fra i popoli. La base missilistica di Passo Coe ("Base Tuono" nel codice NATO), attivata nel 1966 nel periodo di massima tensione fra Usa e Urss, aveva scopi di difesa aerea ed era armata con oltre due dozzine di Nike-Hercules. Gli accordi per il disarmo hanno portato al progressivo abbandono di questo sistema difensivo e nell'agosto del 1977 militari e missili lasciarono Passo Coe.

Da pochi giorni, però, tre imponenti Nike-Hercules sono stati riposizionati sulle rampe grazie anche alla collaborazione con l'Aeronautica Militare Italiana. Alla vigilia dello smantellamento dell'intero complesso si è infatti avviato il recupero di una delle tre sezioni di lancio della Base, la Alpha. La base trentina sarà l'unico posto in Europa dove un'intera sezione missilistica testimonierà le terribili tensioni dell'epoca della Guerra Fredda.

Il ritorno dei missili rappresenta solo la prima fase di un progetto più ampio, che prevede anche il restauro conservativo dell'hangar in cui i Nike-Hercules erano custoditi e di altre strutture annesse, come i bunker. Nell'hangar restaurato, dove sarà posizionato un quarto missile, parzialmente sezionato a scopo illustrativo, sarà quindi realizzato un percorso storico, culturale e didattico che racconterà quel delicato periodo.

Info: www.parcomemoria.it