Il mondo dello sci ha perso un grande innovatore. Georges Salomon, classe 1926, è mancato nella sua casa sul lago di Annecy. La rivista "SkiRacing" ha scritto nel suo necrologio: "Lo sganciamento completo dell'attacco per gli sci è stato ampiamente copiato da altri produttori ed è diventato lo standard del settore risparmiando a migliaia di sciatori da rompersi le ossa o le torsioni alle ginocchia". "È stato uno straordinario visionario, sempre un passo avanti rispetto ai suoi concorrenti. Divenne il leader nel settore nel 1960, attraverso la sua invenzione degli elementi di fissaggio e sgancio automatico degli attacchi", ha dichiarato Yvan Thevenin, direttore Marketing Salomon Group.

L'avventura imprenditoriale di Salomon era partita nel 1947 nella sua Annecy, fra le montagne della Savoia. Nel laboratorio del padre si costruivano lame per seghe, e Georges iniziò a specializzarsi in lamine da applicare agli sci in legno. E' stato il suo ingresso nel mercato dello sci, che poi, negli Anni 50, con la sua inventiva rivoluzionò grazie a intuizioni e nuovi prodotti. Nel 1952, grazie a macchine automatiche di sua concezione, divenne industriale la produzione delle lamine. Parallelamente realizza il primo attacco a cavo. Nel 1955 l'azienda conta 10 dipendenti.
Il suo pallino era comunque un meccanismo per la sicurezza degli sciatori. Nel 1957 inizia mette a punto un sistema di arresto di sicurezza, che chiama "skade". Due anni dopo presenta il "lift" che rimpiazza i tradizionali lacci di cuoio. Nel 1961, Émile Allais - uno dei più grandi sciatori del mondo - adotta questo nuovo attacco e Georges Salomon battezza la sua invenzione con il nome del campione francese. L'anno seguente l'impresa si trasferisce nei nuovi locali sul "chemin de la Prairie », sempre ad Annecy. Nel frattempo due terzi delle vendite dei prodotti Salomon sono all'estero e gli Stati Uniti sono il primo mercato.

Siamo al 1966 e Georges lancia la prima talloniera a sgancio automatico. E' la rivoluzione nel mercato degli attrezzi dello sci in tema di sicurezza, che viene presentata alle Olimpiadi invernali di Portillo, in Cile. Sfonda il mercato dello sci e grazie al successo nel 1969 apre le prime filiali in Svizzera e Austria, l'anno dopo in Germania e Italia. Così nel 1972 la Salomon diventa leader mondiale degli attacchi da sci: ne vende più di un milione di paia, per un giro d'affari di oltre 10 milioni di euro.
Altro salto di qualità nel 1983 viene inaugurato un nuovo centro di ricerca, a Chavanod, nei dintorni di Annecy. Si occupa principalmente di scarponi, attacchi e accessori per lo sci di fondo. Dal centro è uscito il progetto del modello di scarpone che ha fatto la felicità dei principianti, ovvero quello con la calzata posteriore. Che comodità, che piacere imparare a sciare. E che risultati: nel 1985 il giro di affari è salito a 250 milioni di euro. Gli affari volano e la Salomon apre un altro stabilimento, a Metz-Tesy, sempre intorno ad Annecy. Due anni dopo viene aperto uno stabilimento a Rumilly, in Alta Savoia, consacrato alla fabbricazione degli sci.

Il 1990 è un altro colpo di magistrale: nasce lo sci monoscocca. S9000 era il nome del primo modello immesso sul mercato. Un nuovo modo di costruire l'attrezzo principe degli sport della neve. Fino ad allora gli sci nascevano dall'assemblaggio di diversi materiali, Salomon invece utilizzò un sistema di stampaggio di particolari materie plastiche con un particolare dosaggio dei volumi. La produzione si sviluppò con concetti sempre più industriali. Sena mai cedere nella qualità, tanto che numerosi sono stati i successi mondiali ottenuti dai campioni con questi nuovi tipi di sci.

Per il gruppo Salomon è tempo di diversificare e quindi viene acquistata la Mavic, produttrice i biciclette d'alta gamma. Ma nel corso dei '90 arrivano le prime difficoltà, finanziarie. Ma contribuiscono anche le cattive influenze di una meteorologia che regala inverni scarsi di neve. Georges Salomon valuta il momento e decide di vendere al gruppo Adidas. Il Wall Street Journal ha riferito che la cessione, nel 1997, è stata frutto di un accordo del valore di 1,5 miliardi di dollari. Oggi la Salomon è di proprietà del gruppo finlandese Amer Sports, che possiede anche i marchi Wilson, Suunto, Precor, Mavic, oltre alla "concorrente" (nello sci) Atomic.
L'avventura di Georges Salomon è stata costellata di successi, dovuti essenzialmente alla sua genialità, sempre indirizzata verso l'innovazione, al servizio delle esigenze dello sciatore. Tutto il mondo dello sci deve un grande grazie a un protagonista della storia di questo meraviglioso sport della neve. Divenuto più sicuro, più piacevole per merito di Georges Salomon, innovativo artigiano, coraggioso capitano d'industria.