L'Alto Adige ha una nuova legge sulle piste da sci. "L'obiettivo era quello di adeguare un regolamento vecchio di trent'anni ai nuovi sviluppi del settore". Con queste parole Hans Berger, assessore al Turismo della Provincia Autonoma dell'Alto Adige, ha volto spiegare il senso del disegno di legge da poco approvato. afferma Berger. Si è voluto seguire una filosofia "morbida" nel tracciare le norme del nuovo ordinamento che va a sostituire una legge del 1981, dopo che lo Stato negli ultimi anni ha inasprito la legislazione nazionale. "Non volevamo recepire in forma così severa in Alto Adige - spiega Berger -. La Giunta intende garantire la libertà del singolo, che comunque finisce dove inizia un pericolo per il prossimo. Puntiamo sull'assunzione di responsabilità dello sciatore".

La nuova legge altoatesina non disciplina gli impianti di risalita né lo sci negli spazi liberi, ma la gestione delle aree sciabili attrezzate e lo sci lungo tali piste. In particolare, la gestione ai fini della sicurezza. Le norme fissano i parametri della segnaletica nelle aree sciabili attrezzate: vanno indicati, tra l'altro, gli impianti, le piste, la loro denominazione e il grado di difficoltà, l'orario di apertura, l'ora di effettuazione dell'ultimo controllo e gli orari di battitura della neve, eventuali diramazioni o biforcazioni della pista, l'ubicazione degli impianti, quanto necessario per il corretto utilizzo delle piste. Analogamente sono determinati gli obblighi del gestore: la stipula di un contratto di assicurazione di responsabilità civile, manutenzione e classificazione delle piste, la disposizione della segnaletica, l'allestimento di un servizio informazioni sulle condizioni meteorologiche e sul pericolo valanghe, la predisposizione di un adeguato servizio di soccorso..

Un aspetto importante è quello della pratica dello scialpinismo in pista. "Non lo si vuole penalizzare ma regolamentare - sottolinea Berger -, perché le piste non sono zone pedonali e gli sciatori non devono trovarsi alle prese con traffico in senso contrario". L'accesso agli scialpinisti sarà fissato dalla Giunta con apposito regolamento di attuazione. Si vuole trovare un compromesso con i gestori che però garantisca la massima sicurezza.

Identica linea per l'utilizzo delle piste di notte. "Il potenziale pericolo è enorme, vale quindi un divieto assoluto di sciare in notturna durante la preparazione della pista", conferma l'assessore. Ma non vuole la chiusura totale della pista nelle ore notturne, bensì una gestione oculata di questo nuovo filone apprezzato dai turisti della neve e ben praticato all'estero.

Ovviamente con la nuova legge resta in vigore anche l'obbligo del casco per i minori di 14 anni. Ma con la possibilità di prescriverlo ad altre categorie di utenti, come nei casi delle lezioni di sci. Secondo l'assessore, siamo comunque davanti a un fatto generazionale: "Circa il 70% dei giovani sciatori porta il casco, con una adeguata campagna di sensibilizzazione vogliamo aumentare questa percentuale".