Presentazione ufficiale dell'edizione numero 19 della Coppa delle Dolomiti presso l'Hotel Alla Nave di Nave San Felice, meeting point del prestigioso circuito di sci alpinismo che ritorna adolesc¬¬ente, ritrovando energia ed entusiasmo. Dopo aver raggiunto la maggiore età, quest'anno la Coppa si è ringiovanita nella formula e nelle competizioni, riscoprendo lo spirito delle prime edizioni e ritarando anche il numero di gare. Si tratta di un circuito più snello, ma decisamente interregionale, come mai lo era stato in passato, visto che coinvolge comitati organizzatori di Trentino, Alto Adige, Lombardia, Veneto e quest'ultima competizione addirittura con uno sconfinamento in Austria.

Gare giovani ma con grandi ambizioni, come la Pitturina Ski Race che quest'anno è osservata Ismf, come spiega il presidente del Comitato organizzatore Michele Festini Purlan: «La nostra è una gara giovane ma ambiziosa e quest'anno avremmo il sopralluogo da parte della Federazione Internazionale con obiettivo dei prossimi inverni una gara di Coppa del Mondo. La novità riguarda l'abbinamento di un raduno lo stesso giorno della gara e una serie di eventi collaterali che permettono anche di promuovere il nostro splendido territorio della Val Comelico».
Il secondo atto è rappresentato dal Tour de Sas della Val Badia. «Le iscrizioni sono già aperte - afferma Daniele Irsara, coordinatore del Comitato Organizzatore - e speriamo finalmente di riuscire a proporre il percorso originale, con il passaggio nel cuore del Parco Naturale di Fanes. L'altra news riguarda due iscrizioni gratuite alla Maratona dles Dolomites».

La prima gara trentina del circuito è rappresentata invece dalla Ski Alp Valrendena. «Rispetto alle precedenti edizioni - precisa il presidente dello Sci club Alpin Go Matteo Campigotto - abbiamo trovato una nuova collocazione nel calendario nazionale, l'ultimo fine settimana di febbraio. Una scelta che potrebbe consentirci anche di incrementare il già elevato numero di partecipanti, nelle ultime stagioni oltre 500 considerando anche il raduno Memorial Massimo Nella che è abbiniamo alla competizione, il nostro cavallo di battaglia. Per quanto riguarda il percorso vengono riproposte la salita alla Pala dei Mughi e al XII Apostoli».

Delle 5 prove la più prestigiosa è senz'altro l'Adamello Ski Raid che parte da Passo del Tonale e si sviluppa in gran parte sul versante trentino per poi concludersi a Ponte di Legno. «Abbiamo cambiato formula - dice il patron Alessandro Mottinelli - e sarà una gara a squadre di due componenti, non più di tre. La novità più importante riguarda il fatto che la nostra competizione è poi inserita nel circuito La Grande Course, che racchiude le grandi classiche internazionali. Un motivo d'orgoglio per noi e uno stimolo per fare sempre meglio».
La prova di chiusura per la prima volta sarà il Palaronda Ski Alp: «Per questioni di sicurezza - spiega il coordinatore Mariano Lott - finora non siamo mai riusciti a proporre il percorso originale sull'altopiano delle Pale di San Martino. Per questo abbiamo deciso di posticipare la data a metà aprile. Speriamo sia la volta buona, anche perché sarebbe uno spettacolo da non perdere. Quest'anno avremo poi l'onore di essere la gara di chiusura del circuito, un'occasione in più per non mancare».

Infine per ultimo, seppure il primo per cronologia organizzativa, Carlo Zanon, presidente dell'As Cauriol: «A dicembre ho avuto l'onore di allestire la prima gara giovani in Italia, il Memorial Fabio Stedile. Un successo di partecipazione e organizzativo. Una fantastica intuizione del direttivo di Coppa delle Dolomiti, che riproporremmo sicuramente anche l'anno prossimo».

Passando ai protagonisti l'albo d'oro di Coppa delle Dolomiti in 18 edizioni racchiude nomi di assoluto rilievo, come Adriano Greco, Fabio Meraldi, Enrico Pedrini, Omar Oprandi, Carlo Battel Mirko Mezzanotte, Franco Nicolini, Hansjorg Lunger, Martin Riz, Guido Giacomelli, Bice Bones, Orietta Calliari Maddalena Wegher. Chi sarà il trionfatore dell'edizione 2011? Bisognerà indubbiamente aspettare le prime gare, ma come è già successo in passato il circuito interregionale ha sempre un grande appeal anche per i big. Ad attrarre sicuramente la nuova formula più agile, ma anche alcune iniziative fidelizzatrici come il premio per gli stakanovisti e il montepremi finale che è di oltre 12 mila euro.