Qualche ora era il tempo che fino a ieri era mediamente necessario per concludere un intervento di soccorso sugli impianti di Alagna Valsesia, per liberare eventuali persone rimaste bloccate a bordo. Oggi, grazie ad una tecnica ampiamente collaudata in altre aree d'Europa ma mai sperimentata nel comprensorio del Monte Rosa, tempi di attesa tanto lunghi sono solo un ricordo. E' quanto ha dimostrato l'esercitazione che si è svolta lo scorso 3 maggio nella stazione valsesiana, nel tratto tra Alagna e Pianalunga: un'iniziativa di Monterosa 2000 promossa per verificare la reale applicazione del locale piano di emergenza e conclusasi con l'importantissimo risultato, che promette di portare in futuro ampi miglioramenti nelle operazioni di soccorso.

Meno di 10 minuti per raggiungere la telecabina bloccata, pochi minuti per raggiungere le persone a bordo. In totale: da dieci a quindici minuti per iniziare a calare le persone a terra. Questo lo sbalorditivo e importantissimo risultato ottenuto dagli uomini messi in campo dalla Monterosa 2000 spa in collaborazione con il Soccorso Alpino Piemontese - stazione di Alagna Valsesia, la stazione della Guardia di Finanza e il Corpo Forestale dello Stato, che ha messo a disposizione un elicottero con il relativo equipaggio.

L'uso dell'elicottero. E' dunque stato questo il fondamentale tassello che ha permesso di trasformare un intervento lungo e macchinoso (che in precedenza implicava l'avvicinamento delle squadre di soccorso a piedi fino ai pali dell'impianto, la salita sulla fune e il successivo raggiungimento del veicolo bloccato, quindi il trasporto a terra dei passeggeri con il supporto di un ulteriore soccorritore), in un'azione rapida ed efficace, capace di condurre in pochi minuti il personale di soccorso sul tetto delle cabine da soccorrere.

Secondo la tecnica messa in atto nel corso dell'esercitazione di scarico, l'elicottero è stato usato, in particolare, come mezzo di trasporto del soccorritore aereo e del soccorritore di terra, senza alcuna traslazione sulle funi dell'impianto. Il soccorritore aereo, con una manovra delicata, che richiede grande esperienza e bravura da parte del pilota, dell'equipaggio dell'elicottero, è stato calato direttamente con il verricello sul tetto della vettura da soccorrere con un considerevole risparmio di tempo sulla procedura. Anche i passeggeri soccorsi, una volta a terra, sono stati in parte elitrasportati in luoghi sicuri.

La giornata di esercitazione è stata un momento di grande valenza tecnica e formativa per tutti i soggetti coinvolti, con particolare attenzione ai tecnici che normalmente operano presso la base d'elisoccorso del servizio 118 di stanza a Borgosesia, i quali hanno potuto confrontarsi con una tecnica nuova per il territorio, quanto efficace per le operazioni di soccorso in linea sugli impianti a fune. Accanto ai tecnici del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino hanno anche operato le squadre del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Alagna, del Soccorso Alpino del Corpo Forestale dello Stato di Verbania.

Notevole ed estremamente efficace è stata la collaborazione dell'equipaggio e del velivolo del Corpo Forestale dello Stato di stanza a Rieti, che ha saputo con grande maestria fornire tutto il necessario supporto alle operazioni affinché la giornata si svolgesse nel migliore dei modi.

Un primo ma significativo passo è stato compiuto nel cammino della sicurezza che accomuna tutti i soggetti che hanno partecipato e collaborato per l'ottima riuscita dell'esercitazione, Monterosa 2000 S.p.A., il Soccorso Alpino Piemontese, il Corpo Forestale dello Stato, la Guardia di Finanza.

Info: www.freerideparadise.it