Da Christof Innerhofer a Federica Brignone, passando per Peter Fill e Manfred Moelgg nello sci alpino di Garmisch, Arianna Follis ed Elena Runggaldier nel fondo e nel salto speciale di Oslo, Lukas Hofer nel biathlon di Khanty Mansiysk, Roland Fischnaller nello snowboard di La Molina, Armin Zoeggeler e il doppio Christian Oberstolz/Patrick Gruber nello slittino artificiale di Cesana Pariol: l'Italia è stata assoluta protagonista in ogni angolo del mondo e celebra i suoi campioni nel corso della "Festa delle Medaglie" di mercoledì 18 maggio a Roma, presso la sede di Palazzo Altieri della Banca Finnat.

Nell'occasione è stato premiato anche Giuliano Razzoli, campione olimpico di slalom maschile e "Atleta dell'anno F.I.S.I. 2010", che ha chiuso la stagione imponendosi nello slalom di Coppa del mondo a Lenzerheide.
"Rigore, impegno, disciplina e lealtà sono valori da perseguire non solo nello sport ma anche nella vita di tutti i giorni perché rappresentano le vere chiavi del successo - ha dichiarato Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Questi campioni hanno onorato l'Italia e spero che con la loro applicazione e con le divise che fieramente indossano facciano da esempio per i giovani italiani ".

Soddisfatto il Presidente F.I.S.I. Giovanni Morzenti: "Viviamo una giornata di festa che accomuna idealmente tutti gli appassionati degli sport della neve. I campioni presenti a Roma e coloro che rappresentano l'Italia in giro per il mondo rappresentano con orgoglio il nostro Paese e sono di esempio per molti giovani che aspirano un giorno a ricalcare le loro orme. Ringrazio il Cavaliere del Lavoro Gianfranco Nattino che ci ha ospitato in questa fantastico palazzo, sede ideale per un evento così importante".

"Ringrazio il Presidente e tutti gli atleti della Federazione Italiana Sport Invernali - ha dichiarato il Presidente di banca Finnat, Giampietro Nattino - non solo per la loro presenza, per noi motivo di orgoglio, e l'impegno profuso in questa ricca stagione, ma, ancor di più per l'esempio che rappresentano per i giovani loro coetanei. La passione per lo sci mi ha sempre ricordato l'importanza della preparazione, del coraggio, ma anche della prudenza e del rispetto dei propri limiti e dell'avversario: tutti importanti valori di cui le discipline invernali sono foriere".