L'opera va non solo a creare una quarta direttrice sciistica importante, dopo le tre preesistenti di Brunico-Riscone, Valdaora e San Vigilio di Marebbe, ma apre anche nuove ed inesplorate prospettive sia per la stessa area Plan de Corones, (con i suoi 114 km di piste e impianti hi tech), sia per la vicina area Alta Pusteria-Dolomiti di Sesto.
La nuova linea, infatti, composta da una telecabina di 4,3 km ad altissima portata (3200 persone ora con veicoli da 10 posti con sedili riscaldati) e da una nuova discesa a valle di 7 km e ben 1340 metri di dislivello, sarà perfettamente integrata alla stazione di Perca della ferrovia della Val Pusteria, con accesso diretto alla stazione a valle dell'impianto di risalita, senza barriere o ostacoli nel trasbordo.
Un po' come già avviene in diverse zone della Svizzera, dove certi treni sono considerati alla stregua di normali impianti sciistici (e vale lo skipass), sarà uno dei primissimi esempi italiani di trasporto integrato finalizzato alla pratica dello sci e alla riduzione del congestionamento automobilistico. Tanto che in linea teorica si potrà partire con gli scarponi ai piedi per esempio dalle stazioni di Trento, Bolzano... e magari anche da Verona, per ritrovarsi sulle piste. Dalla moderna piccola stazione ferroviaria di Perca si potrà poi prendere la cabinovia quasi dal binario stesso... E poi, via, su per i 114 km di piste del 'panettone' che così diventa la stazione sciistica più all'avanguardia d'Italia.

La nuova pista da sci, denominata Ried, sarà una discesa per famiglie di ben 7 km, risolvendo così anche il problema di un ritorno a valle abbastanza impegnativo, sia per chi deve ritornare verso Riscone (solo 2 piste nere), sia per chi deve scendere a Valdaora (pista rossa, ma che diviene difficoltosa nel pomeriggio). Il primo tratto coincide con la pista Spitzhorn/Cima, già esistente. Il nuovo tratto vero e proprio è di 5 km, e si adatta al fondo naturale e al terreno preesistente, mantenendo dunque alta la personalità tecnica della pista. Il nuovo tracciato ha un limitato impatto visivo. Il 'taglio' è scarsamente visibile da lontano, in particolare non si vede né dalla zona occidentale (Riscone, Falzes), né dalla parte orientale (Valdaora). Le operazioni non hanno interessato minimamente le vicine aree sensibili come il "Ruiba Seabl" e i masi di Walchhorn e Ried. Sono stati sacrificati 20 ettari di bosco, che corrispondono però alla quantità di bosco che ricresce naturalmente in un anno nel solo territorio comunale di Brunico.


Quella del collegamento ferrovia-sci non è l'unica novità dell'anno a Plan de Corones. A San Vigilio di Marebbe, nella cabinovia Miara al posto dei veicoli a 12 posti in piedi verranno installati ovetti da 8 posti seduti, ma grazie all'aumento della velocità da 5 a 6m/s la capacità oraria di trasporto rimane invariata, mentre aumenta la comodità per il passeggero, soprattutto per i bambini (la pista servita è un immenso campo scuola di 2 km...). Questo è un tracciato storico, dove venne costruita la prima seggiovia quadriposto ad agganciamento automatico italiana, alla fine degli anni 70, sostituita poi dalla cabinovia da 12 posti e ora dalla cabinovia da 8 supercomfort. Anche nel successivo impianto Col Toron la capienza scende da 11 a 9 posti, ma la capacità di trasporto viene comunque potenziata a 2.600 persone per ora.
Altra grande novità è la pista di sci di fondo che verrà tracciata in altura, direttamente in cima al Plan de Corones, a 2275 metri!

Info: www.plandecorones.com