La stazione savoiarda di Courchevel, fra le più chic al mondo, si distingue per la ricca offerta di attività extra sciistiche. Tra le proposte di questo inverno spicca la mostra "Dali Au Sommet", in corso fino al 25 aprile, che ha trasformato la località in un vero museo d'alta quota a cielo aperto.

Creata nel 1946, Courchevel appartiene al comprensorio sciistico più esteso del mondo, Les Trois Vallées. La stazione si articola su cinque livelli: dal villaggio di Saint Bon (1100 metri s.l.m.), che rappresenta il nucleo storico di Courchevel, al "sommet" (1850 metri s.l.m.), la "sommità" caratterizzata da strutture di lusso. E' proprio in quest'ultima località che sono esposte cinque sculture monumentali e sette "museali" di Salvador Dalì, tutte risalenti agli anni Ottanta del secolo scorso, fra le quali i celebri orologi molli.

Altre due opere di grandi dimensioni sono state posizionate (con l'elicottero!) sulle piste, ma sono accessibili anche ai pedoni. In zona Vizelle, a 2659 metri di altitudine, c'è "Alice nel paese delle meraviglie", mentre a Chenus (2243 metri s.l.m.) si staglia "La donna in fiamme": davvero spettacolari, non solo per le misure, ma soprattutto grazie al grandioso sfondo naturale delle montagne.

Nella centrale Place du Rocher si ammira la scultura più imponente fra tutte quelle in mostra: è "L'elefante spaziale", un bronzo alto oltre sette metri. Infine, per chi volesse approfondire la conoscenza del maestro surrealista, all'interno dell'Espace Diamante si trova la Galerie de l'Alpage III, dove sono esposte ulteriori sculture, dipinti e stampe.

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