La sicurezza in montagna è importante, tanto quanto l'attrezzatura giusta, la destinazinoe giusta, appunto per far della vostra vacanza la vacanza ideale. Sempre.

E la Sicurezza in Montagna va al 60° TrentoFilmFestival, un luogo di incontri e di presentazioni. All'interno del Convegno di Medicina di montagna che ogni anno apre gli appuntamenti del TrentoFilmfestival, quest’anno ci sarà anche spazio e approfondimenti sugli aspetti della sicurezza in montagna, problemi medici, psicologia e etica del rischio. A parlarne il 28 Aprile saranno esperti e alpinisti, tra cui Hervè Barmasse, Giuliano Bressan e Giacomo Stefani.
 
Il Convegno di Medicina di montagna, viene organizzato dalla Società Italiana di Medicina di Montagna e dalla Commissione medica del Club Alpino Italiano, in collaborazione con il TrentoFilmfestival e con il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Trento.

Quest’anno tratterà i problemi medici relativi a rischio e sicurezza.

Prima sessione: quanto i cambiamenti climatici e ambientali abbiano modificato il territorio e posto nuovi problemi sulla sicurezza in montagna, dell’evoluzione dei materiali, del soccorso sulle piste da sci e di come allertare i soccorsi. Relatori: Cristian Casarotto, Giuliano Bressan, Alberto Zini, Graziano Bortolotti, Ivo Ganz e Cinzia Cristofoletti. La seconda sessione:  problemi medici di grande interesse e attualità: la gestione dell’ipotermico, a cura di Hermann Brugger. La sessione pomeridiana sarà una rotonda su psicologia e etica del rischio in montagna, con Giacomo Stefani, Giuseppe Saglio, Hervé Barmasse, Mario Milani e Marco Cavana.

La sicurezza in montagna è anche un argomento molto a cuore anche alla FIS e alla Pool Sci Italia.

E infatti dal 2013 cambiano gli sci da gara. E si allungano le curve in cerca della riduzione degli infortuni. Dalla stagione 2013/14 i raggi di curva degli sci da slalom gigante passeranno da 27 a 40 metri per gli uomini e da 23 a 35 per le donne. Lunghezza minima 195 e 188 (invece di 185 e 180). Questa la modifica più profonda di una serie che coinvolgono le quattro discipline dello sci alpino.

Per Augusto Prati, Presidente del Pool, “la sicurezza degli atleti è una priorità fondamentale, ma è vero che queste modifiche avranno un notevole impatto su molti aspetti: tecnici, commerciali, economici e che gli elementi per sostenere che queste modifiche limiteranno di molto gli infortuni ancora sono ancora da verificare. Con queste decisioni lo sci da gigante diventerà un puro attrezzo da gara, come già avviene per discesa e superG. Lo sci da slalom resterà uno sci carving, mentre le altre discipline avranno sci completamente diversi da quelli sul mercato, con filosofie costruttive ancora tutte da definire."