Continua la nostra serie sulle località sciistiche italiane più popolari e frequentate. Siamo a [R605R, Courmayeur], in Val d'Aosta, dove il divertimento è assicurato per sciatori e snowboarder di tutte le età. La scelta tra gli sport sulla neve è infinita, come pure alloggi e ristoranti. Ecco cinque motivi per andare a sciare a Courmayeur.

1. La Terrazza dei Ghiacciai: il cielo con un dito

Per scoprire l'emozione di ‘toccare' la vetta più alta d'Europa si può salire in funivia sulla Terrazza dei Ghiacciai, Punta Helbronner a 3452 metri. Solo venti minuti di viaggio da La Palud, e sembra veramente di poter toccare con la mano la cima principale del Bianco che sta maestosa nei suoi 4807 metri. Una volta che siete arrivati fino a qui, non perdetevi la mostra permanente di cristalli proveniente dal massiccio e una notte al Rifugio Walter Bonatti (il grande alpinista da poco scomparso e cittadino onorario) con scelta fra dortoir (dormitori) e camere doppie e cercate un po' di privacy. Un'esperienza asolutamente provare, per chi vuole svegliarsi per un'alba sul Bianco di fronte a creste affilate o per chi vuole attendere la luce della luna riflessa da un ghiacciaio.

Archivio Funivie di Courmayeur (3452m)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Il paradiso per gli snowboarder: BigAirBag & Click on the Mountain

Dai canali dello Chécrouit a quelli dell'Arp, della Cresta di Youla e di Dolonne, si intrecciano favolosi itinerari e un ventaglio di possibilità per snowboarder provenienti da ogni parte del mondo. Courmayeur ha lo snowboard come fiore all'occhiello, grazie anche alla Scuola di sci e snowboard che si è distinta negli anni per aver supportato e spinto le nuove tendenze più giovani. Si contano 69 maestri, alcuni vantano passato agonistico, due ex atleti e due allenatori della nazionale olimpica. E ad avvicinare bambini e ragazzi allo snowboard ci pensa lo Snow Club.

Mentre lo snowpark di Dolonne, che anche quest'anno ospita il BigAirBag, un materassone di 15x15 metri che domina lo snowpark, oltre ad essere il più grande d'Europa è l'ideale per i primi salti e perfetto per gli allenamenti dei rider più esperti. Spazio per tutti per trick, salti e evoluzioni in condizioni di massima sicurezza, infatti un sistema di valvole permette di attutire l'atterraggio garantendo incolumità per cadute fino a 50 metri d'altezza.

E da non perdere l'evento Click on the Mountain, l'appuntamento fisso di Marzo: rider, virtuosi dello snowboard e dello sci, una guida alpina e un fotografo. Una kermesse internazionale che unisce passione per la fotografia e le emozioni per il freeride. 84 ore di lavoro, quattro squadre, un book fotografico, tra i panorami mozzafiato del Monte Bianco. E poi una mostra nel centro di Courmayer con premiazione finale.

Click on the Mountain. Foto di Alessandro Belluscio    

Click on the Mountain

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Un giro di heliski con gli amici

Sempre per il filone ‘adrenalina sulla neve' segnaliamo la possibilità di provare a ‘volare' con l'heliski. Courmayeur è l'unico comprensorio sciistico del Monte Bianco che offre questa possibilità. Unite il brivido di un viaggio in elicottero all'emozione di una discesa fuoripista. Un modo emozionante di accedere a luoghi altrimenti irraggiungibili e di guardare il Monte Bianco da una prospettiva privilegiata e sicuramente diversa. L'area dedicata è in Val Beny, con diverse esposizioni e difficoltà di discesa (dai ghiacciai al Mont Fortin, in compagnia di una guida esperta). Organizza con gli amici, e assicurati di formare un gruppo di  quattro persone.

Adrenalina da Heliski. Foto: Rudy Buccella    

Heli-ski

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. Fontina+Fontina= come resistere?

Dopo il Monte Bianco, la fontina è forse la parola che si associa più frequentemente alla Val d'Aosta e la fonduta preparata con la fontina valdostana DOP, non può mancare nelle vostre esperienze gastronomiche. Pellegrino Artusi, nel suo famoso libro di cucina, cita la fonduta facendola entrare di diritto nella classifica delle ricette più gustose d'Italia, definendolacicimperio. E non solo Artusi, anche Giovanni Vialardi, cuoco dei re Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, nel 1854 la inserì nel suo 'Trattato di cucina'. Ma c'è molto altro da sperimentare nei dintorni culinari di Courmayeur.    

Se passate in Val Ferret, Loc. Tronchey, fermatevi a mangiare al Bar Ristorante Tronchey, proprio sulle piste da sci di fondo. A conduzione familiare da oltre 40 anni: da nonna a figlia, da figlia a nipote. Una generazione di donne ...(anche se potete trovare un uomo in cucina). E il 2012 sarà l'anno dell'anniversario ufficiale. Piatto unico con polenta concia, salsiccia in umido, coniglio alla france e spezzatino di vitello con piselli e carote e funghi porcini trifolati. Un pasto si aggira sui 25 Euro circa (per un massimo di 35 Euro), e tutto è rigorosamente preparato in casa. Il punto forte del Tronchey sono i dolci.. dalla panna cotta, ricetta della nonna servita con mirtilli caldi, torte, castagne con panna e grappa e gelato della casa arricchito da frutti di bosco e panna montata!!!

Per chi vuole restare sul leggero c'è il matzon: un piatto di salumi, formaggi e verdure grigliate (Tel. 0165 - 89193). Mentre per chi preferisce mangiare in cima, vi segnaliamo una serie di ristoranti in quota. Sulle piste dei due versanti Checrouit e Val Veny ci son ben 18 ristoranti: baite caratteristiche tutte in un ambiente caldo e accogliente. Personale disponibile e sorridente e in cucina chef che propongono squisiti piatti tipici coniugando la cucina valdostana di montagna alla cucina mediterranea. Sulle terrazze solarium o davanti ad un caminetto: polenta, bistecche alla valdostana, salumi della valle come il lardo d'Arnad o il prosciutto, selvaggine e poi crostata alle mele, Tiramisù, castagne al miele, gelato Monte Bianco, torta ai mirtilli.  E poi non ripartite senza aver provato i vini, locali unici al mondo, nelle vicinanze di La Salle e di Morgex, a 1000 metri di quota, cresono vitigni secolari e autoctoni.

Cena romantica, Courmayeur

Cena romantica, Courmayeur

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5. La notte: dall'aperitivo alle Terme Pré Saint Didier alla musica del Courma

Si comincia con l'aperitivo: dal tradizionale bicchiere di Blanc de Morgez et de la Salle, o uno Spritz da sorseggiare dopo intere giornate sulla neve, e si continua con una cena in alta quota, il dopo cena con la Coppa dell'Amicizia, uno splendido oggetto artigianale, in legno intagliato nel quale viene versato il tipico caffè valdostano, corretto con grappa e génépy. Per chi vuole tirar tardi, basta andare al nuovissimo Courma Club, un locale per gli amanti della vita notturna. Una discoteca ma anche un lounge bar per eventi e spettacoli di musica dal vivo. Per chi preferisce allontanarsi dalle piste e dalla folla, meglio attardarsi in un clima di completo relax, e fare un giro alle terme Pré Saint Didier, per un aperitivo: Tutti i venerdì alle ore 19.00 è servitoin prossimità delle vasche esterne un aperitivo per assaporare i prodotti dell’enogastronomia locale immersi nel tepore delle acque termal (venerdì e sabato apertura fino alle 23.00). Una pausa di benessere e piacere. Il benessere è anche piacere alle Terme di Pré Saint Didier.

Sauna esterna alle Terme Pre Saint Didier 

Pre Saint Didier

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualche nota su Courmayeur

La Perla delle Alpi, viene spesso associata ad una località per 'pochi', ma a Courmayeur ci può andare chiunque: il comprensorio ha alloggi per tutte le ‘stelle', per tutte le tasche e le esigenze. Dai classici alberghi di montagna, ai meublé accoglienti ed economici, passando per i rifugi o baite.

Con 15 milioni di turisti all'anno, il Monte Bianco è uno dei luoghi più visitati delle Alpi. E non troppo distante dalle grandi città: Torino 150 km, Milano km 224, Genova 298 km e Ginevra 313 km. È possibile raggiungere il comprensorio con tre diverse funivie da Courmayeur, da Dolonne e da Entrèves. Qualche numero?  94 ristoranti, 11 rifugi alpini e oltre un centinaio i negozi per sbizzarrirvi in tutto lo shopping che volete. 29 le piste di discesa per 36 chilometri, 65 i chilometri di fuoripista, e la pista più lunga quella della Youla Dolonne con 1414 metri di dislivello.

Si scia dallo Chécrouit alla Val Veny con discese per ogni livello di sciatore. Discese sempre varie: si passa dai grandi plateaux del versante nord-est del Chécrouit, alle pinete del versante nord-ovest della Val Veny, il tutto dominato dall'imponente catena del Monte Bianco. E vi ricordiamo che il mercoledì è tutto al femminile (come nel resto dei comprensori della Valle d'Aosta). Grandi offerte per skipass, e entrate promozionali per le Terme, oltre a sconti per massaggi, da non lasciarsi sfuggire.