Skiinfo ha fatto per voi una lunga passeggiata sulla neve: e questa volta ci siamo fermati nei ristoranti più interessanti. Dal Trentino all'Abruzzo, la miglior cucina dove assaporare piatti locali e vivere immersi in una vera atmosfera di montagna. Per tutti i budget ...  eccoli qui di seguito, in ordine sparso e senza nessuna classificazione particolare se non il fattore "si mangia bene!" come dimostra la loro popolarità e i vari premi e riconoscimenti. A voi l'ultima parola. Buon Appetito!

1. Chalet Cima Uomo, Trento

Locato in Val di Fassa, lo Chalet Cima Uomo si trova in una posizione tranquilla e soleggiata a quota 2000, proprio sul Passo San Pellegrino. Atmosfera di montagna e accesso diretto alle piste. La cucina al Cima Uomo spazia dalle specialità locali a quelle mediterranee con piatti internazionali. Sorseggiate del buon vino (tra una scelta di 100), coccolati dal calore e dalla magica atmosfera della Stube Anna Ristorante, locale dal tipico gusto trentino con un'inclinazione per la modernità, o della Stube Albert, fedele alla tradizione montana. Lo Chalet Cima Uomo è a conduzione familiare. Prezzo medio per persona: 38 Euro, vini esclusi.

Stube Albert allo Chalet Cima Uomo in Val di Fassa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Petit Tirolia, Tirolo

Bobby Brauer, incoronato miglior chef dell'anno, cucina al Petit Tirolia a Kitzbuhel la città dei camosci, chiamata anche la Montecarlo delle Alpi per lifestyle e glamour. In cucina dal 2008, segue un protocollo francese con influssi mediterranei e del territorio locale. Focus principale i prodotti freschissimi che Bobby acquista in gran parte direttamente dai contadini locali. La cucina lineare, e senza sovrapposizioni di sapori: in una parola semplice. Si può sostare al Grand Tirolia Resort e sciare circondati dalle bellezze naturali del Tirolo.

Il Petit Tirolia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Ristorante St. Hubertus, San Cassiano

Elegante, misurato e con solo 11 tavoli. Il St. Hubertus, il nome lo deve al santo protettore dei cacciatori, è aperto dal 1996 quando una parte dell'allora pizzeria fu dedicata alla cucina di Norbert Niederkofler, per soddisfare una clientela sempre più esigente. E nel 2000 arriva la prima stella Michelin e nel 2001 'scompare' la pizzeria per lasciare spazio al nuovo ambiente, con nove tavoli e due tavoli più appartati (vista finestra o romantico camino, come preferite). Il ristorante, nel cuore delle Dolomiti a 1600 metri, è aperto solo la sera e chiude il martedì. "I piatti semplici sono sempre i migliori però anche i più difficili da fare", sostiene Niederkofler, il grande cuoco nativo dell'Alto Adige dalla filosofia di cucina semplice, chiara e pulita. Qualche piatto? Risotto con cipolle bianche brasate in aceto di mela invecchiato; Variazione di fegato grasso d'oca St. Hubertus con pan brioche fatto in casa. Il pane è preparato in casa con impasto madre al lievito naturale. Vini? Dal Gewürztraminer Terminum, Kellerei Tramin al Grüner Veltliner Federspiel Rotes Tor. Notevole anche la lista dei dolci, difficile resistere alle creazioni di Andrea Tortora.

Ristorante St. Hubertus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. Stars di Nira Alpina, St. Moritz

Si trova al quinto piano del Nira Alpina, offrendo vedute mozzafiato della vallata, del lago e del villaggio Surley. Cucina internazionale e piatti dal ‘sapore' asiatico da assaggiare in condivisione per vivere al meglio una vera esperienza interattiva per tutti i palati. La sua elevata posizione certamente attrarrà i clienti a qualsiasi ora del giorno, invitati a fare qui la colazione, a pranzare e a cenare. Sempre al quinto piano, ma all’estremità opposta, il Bar Star sarà invece il luogo ideale per un aperitivo o un cocktail post cena. Il Nira Alpina, offre anche altri angoli per la vostra esperienza culinaria dalla Stalla Veglia al Bistro. Gli ospiti dell’albergo non sono i soli a essere benvenuti, ma anche gli esterni e tutti coloro che questo inverno ricercano e vogliono assaporare l’atmosfera tipica delle Alpi in uno dei posti più emozionanti e di tendenza della regione. Visitate il loro sito e buona vacanza.

Stars di Nira Alpina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5. Barba SelSestriere

Ottima cucina tipica piemontese per una clientela media. Il calore e l'armonia sono quelle della gestione familiare, e i materiali d'uso semplici e forti (pietra, legno e ferro battuto). La cucina al Barba Sel è regionale con ingredienti semplici e genuini locali. Nel menu? Pasta fatta in casa alla selvaggina, affettati e formaggi di alpeggio. Se ce la fate, non tralasciate i dessert di produzione propria. La carta dei vini è pregiata e prettamente piemontese. Grappe e genepì di montagna vi terranno compagnia a fine serata, mentre per chi preferisce (o è accompagnato da bambini) c'è sempre la pizza (anche da asporto se avete preso casa in zona). Aperto a pranzo e cena.

Barba Sel, Sestriere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6. Ristorante Hotel Monika, Alta Pusteria

Si mangia ‘slow' all'Hotel Monika, solo cene lente per assaporare le delizie locali e mediterranee. Cucina gourmet insignita da premi di guide rinomate per lo chef Karl Kirchler: piatti preparati in modo equilibrato e con pochi grassi, con precedenza a prodotti locali. A pranzo la possibilità di scegliere dal menu à la carte piatti energetici, portate semplici o ricche di tradizioni. La sera? Cena da buongustai di cinque portate da assaporare nella stube o nella parte moderna: adiacenti e secondo la disponibilità potete chiedere se sedervi nell'area ‘moderna' o in quella più ‘antica, tradizionale'. E poi dolci appena sfornati e degustazione di formaggi e miele per concludere la degustazione. La cantina con oltre 240 vini scelti (locali e dal resto del mondo) e l'enoteca aperta due volte la settimana. Si organizzano anche serate culinarie in collaborazione con Slow Food. Situato in mezzo al comprensorio con piste da fondo più grande d'Europa, il ristorante è aperto anche a chi non soggiorna in hotel.

Stub'n 1881 - Ristorante Hotel Monika

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7.  Maso Niedermair - Castelbello,  Val Venosta

Nominato Maso con gusto 2011, il Maso Niedermair di Castelbello in Val Venosta, si trova a 1300 metri d'altitudine.  Parte del network dei masi del Gallo Rosso, il Niedermair ospita i suoi ‘commensalil' in una stube vecchia di 200 anni, tutta rivestita in legno oppure nell'assolata terrazza con vista panoramica della Val Martello. Nel menu piatti tipici dai canederli allo speck in brood, zuppa di pane della zona, arrosto di manzo, salsiccie di produzione propria, senza tralasciare la parte dei dolci: cornetti e strudel di mele non possono mancare. I prodotti sono rigorosamente del maso (come anche i vini) e le ricette vengono custodite da decenni dalla famiglia Kaserer. Una tappa necessaria per chi vuole entrare nel vivo della vita contadina autentica.

Ai fornelli nelle cucine dei Maso Gallo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8. Chalet Mattias, Livigno

Un menu che segue le stagioni, il menu del Ristorante allo Chalet Mattias a Livigno. Piatti creativi e sapori tradizionali per lo chef Mattias Peri a 1800 metri. Cucina tipica della valtellina ma attentamente rivista in chiave più leggera come vuole una cucina più raffinata (cervo con mele appassite, ravioli di segale con ripieno di polenta in salsa di funghi porcini). La cantina offre vini locali ma anche etichette di tutta Italia e d'Oltralpe. La filosofia dello Chalet è basata su una ospitalità sincera e cordiale, con grande attenzione alla cura dei particolari. La gastronomia di altissima qualità l'ha premiato con diversi riconoscimenti sulle guide più qualificate. La sua posizione strategica favorisce grandi sciate, passeggiate e trekking, il tutto poco distante dal Parco Nazionale dello Stelvio. 

9. La Corniola - Pescocostanzo, Aquila

"Un rebus tra innovazione e tradizione" questa la cucina di Concezio, Barbara e Lucia, i tre (giovani e del luogo) fondatori di questo raffinato ristorante a Pescocostanzo in Abruzzo. La tradizione regionale è reinterpretata in chiave estrosa e geniale sempre con l'utilizzo di ingredienti selezionati e che segue le stagioni. Al Corniola è ottima anche la carta dei vini.  Da provare tra gli antipasti la spuma di patate con caciocavallo arrosto e verza stufata, tra i primi piatti gnocchi di patate con zafferano e ricotta al ginepro di Anversa degli Abruzzi, tra i secondi lo stufano di vitello con cicorietta. Provate qualcosa anche dalla carta dei formaggi tipici abruzzesi da una selezione di Egizi Antonello. Il prezzo è sui 45-50 Euro.

10. Ristorante La Fuêo - Rigolato, Carnia

Piccolo, molto tipico e posizionato in una frazione di Rigolato, (loc. Vrzella) in Carnia. Il La Fuêo, una piccola casetta bianca dai tetti spioventi, completamente immersa in un bosco dai colori magici. Gli interni sono rustici ma ristrutturati con l'utilizzo prevalente di materiali naturali e della zona. La cura nell'illuminazione, la rifinitura dei dettagli e tocchi eleganti conferiscono all'ambiente classe e personalità. La cucina è 'informale' e vede l'utilizzo solo di ingredienti locali. Anche la carta dei vini riflette una scelta accurata della zona geografica. Apertura dal venerdì alla domenica, prefestivi e festivi. Aperto tutto il mese di agosto e da Natale all'Epifania. Qualche primo? Stracci con ceci e crema di catalogna alla Fuêo oppure Ciarcons della tradizione al burro nocciola e ricotta fumée. Secondi: carrè di cinghiale profumato allo speck in intingolo di prugne o cervo in salmì con polenta.